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Terzo mandato per Comuni fino a 15.000 abitanti, Paola Roma: “Giusto dare questa opportunità a chi ha governato durante pandemia e crisi economica”


L’Associazione Comuni della Marca Trevigiana plaude all’approvazione del decreto Elezioni con cui il Governo ha sancito la possibilità del terzo mandato consecutivo per i sindaci di Comuni fino a 15.000 abitanti.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato stamattina il decreto. Oltre all’abbinamento di amministrative ed europee nelle medesime date, sabato 8 e domenica 9 giugno 2024, il provvedimento ha previsto la rimozione del limite al numero dei mandati per i sindaci dei Comuni fino a 5mila abitanti e la possibilità di un terzo mandato consecutivo per i sindaci dei Comuni entro 15 mila abitanti.

“Siamo molto soddisfatti per l’approvazione di questo decreto che recepisce le istanze della nostra Associazione – dichiara Paola Roma, presidente dell’Ass. Comuni della Marca Trevigiana – una scelta di reale democrazia e partecipazione, che consente ai cittadini di confermare un sindaco che ha lavorato bene per il territorio e la comunità, dandogli fiducia per un terzo mandato consecutivo. Stiamo parlando di sindaci giunti al secondo mandato e che hanno dovuto affrontare nel corso degli ultimi anni pandemia, crisi climatica ed economica, conseguente allo scoppio della guerra. Sindaci costretti a lavorare in regime di emergenza continua, senza poter fare progettualità a lungo termine, ma dovendo far fronte a necessità impreviste delle famiglie e della propria comunità. A questo si è aggiunta la crisi energetica ed economica derivata dalla guerra in Ucraina prima e in Israele ora. In questo contesto, i sindaci non hanno potuto dar seguito al loro mandato elettorale, realizzando gli obiettivi previsti nel loro programma, impegnati a fare il possibile e spesso anche l’impossibile per superare la situazione emergenziale. Dare loro l’opportunità di un terzo mandato, qualora sia il voto favorevole dei cittadini, è una scelta doverosa. Auspichiamo inoltre che il limite venga superato anche per i sindaci con Comuni superiori ai 15.000 abitanti e ai presidenti di Regione. Ringraziamo il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, per aver sostenuto le nostre ragioni in sede di CDM, portando a casa un risultato davvero importante”.

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