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Il Muson si fa poesia: un “BookCrossing” tra fiori e acqua per riscoprire il cuore della Marca

CASTELFRANCO VENETO – Non è solo un corso d’acqua, ma un’arteria di storia che dai colli di Monfumo scivola verso la pianura, segnando da secoli il paesaggio e l’anima della Marca Trevigiana. Oggi il Muson, il fiume che nell’antico sigillo cittadino definisce i confini del dominio trevigiano (Monti Musoni Ponto Dominorque Naone), si prepara a diventare un libro a cielo aperto grazie a un’originale iniziativa di rigenerazione culturale e umana.

L’idea, promossa da Marino, invita camminatori, sognatori e residenti a trasformare i propri passi lungo l’argine in versi. L’obiettivo è ambizioso e romantico: raccogliere pensieri, carmi e rime ispirati dal gorgoglio dell’acqua per creare un piccolo “BookCrossing” fluviale. Una raccolta di messaggi da lasciare lungo il percorso, a disposizione di chiunque voglia fermarsi, leggere e lasciarsi rallegrare il cuore.

Un fiume di storia e parole

Il Muson, il cui nome deriva curiosamente dal termine “mosa” (luogo pantanoso, a memoria delle sue antiche e frequenti esondazioni), ha sempre avuto un legame viscerale con l’uomo. Sulle sue sponde si insediarono popolazioni del Paleolitico e del Neolitico; le sue acque segnarono i confini delle centuriazioni romane tra Asolo e Bassano e videro l’ingegno della Serenissima che, nel 1612, ne deviò il corso verso il Brenta per salvare la Laguna dai detriti.

Oggi quella stessa forza storica vuole farsi carezza poetica. “Il tuo suon voli dentro a tutti i mortali” recita l’invito della raccolta, esortando chiunque percorra i sentieri che collegano Asolo a Castelfranco a fermare un’emozione. Che sia una riflessione sulla natura, una foto di uno scorcio nascosto o un pensiero fugace nato dal ritmo del cammino, ogni contributo servirà a tessere una trama di comunità.

Come partecipare all’iniziativa

Partecipare è semplice e immediato, unendo la tradizione della scrittura alla velocità del digitale. Chiunque desideri contribuire alla raccolta può inviare la propria frase, il proprio pensiero o una fotografia tramite WhatsApp al numero 335 214902. È possibile partecipare anche in forma anonima: ciò che conta è la “grazia” del pensiero e la voglia di condividere un momento di bellezza con gli altri viandanti.

In un’epoca di comunicazioni frenetiche, il BookCrossing del Muson propone un ritorno alla lentezza. I messaggi depositati lungo gli argini diventeranno piccoli fari di carta, pronti a trasformare una semplice passeggiata in un incontro inaspettato tra chi scrive e chi legge, nel segno di un fiume che, da millenni, non smette di scorrere e di raccontare.

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