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BOOM DI SUPERMERCATI A TREVISO, ORA SONO 40. MA NON SAREBBE MEGLIO COMPERARE DIRETTAMENTE DAI PRODUTTORI?

Costruzioni in corso e piani approvati porteranno da 32 a 40 i supermercati: le responsabilità di Conte.

Il videomessaggio di autocoscienza del Sindaco Conte in merito alla realizzazione del supermercato nel piano di lottizzazione “Kolbe” dimostra, in primo luogo, che esiste una forte preoccupazione da parte dei cittadini rispetto al proliferare in città dei colossi edilizi della grande distribuzione. Una preoccupazione che va oltre quanto ammesso dallo stesso Sindaco e che non è certo dovuta al dibattito consiliare sull’argomento (visto che questo dibattito non c’è) ma proprio alla sensibilità di tanti trevigiani che non condividono il proliferare di supermercati nel territorio cittadino.

I supermercati attualmente presenti nel territorio cittadino sono 32, le costruzioni in corso e i piani approvati dall’amministrazione li porteranno a 40.

Secondo Federdistribuzione (il rapporto è disponibile qui: https://www.federdistribuzione.it/la-mappa-distributiva/ ) alla fine del 2024 in Italia c’era un supermercato ogni 3.906 abitanti, in città ne abbiamo uno ogni 2.720 (con 32) e arriveremo a uno ogni 2.177 (con 40), cioè una presenza quasi doppia rispetto alla media nazionale.

Gli 8 nuovi supermercati in corso di realizzazione o “pianificati”  trovano spazio nei seguenti piani edilizi: p.l. “Repubblica 1” (Alì), p.l. “Kolbe” (Conad), p.r. “ex-magazzini Feltrin”, p.l. “San Bartolomeo 1”, p.l. “Cattaneo”, p.l. “Cisole 1”, p.l. “Sant’Antonino 1”, p.l. “Panigai”.

Ha un bel dire, quindi, il Sindaco che “poi non ce ne saranno più” quando i piani già approvati porteranno a un aumento del 25% del numero dei supermercati presenti in città!

Il Sindaco, inoltre, “limita le proprie responsabilità” al p.l. “Kolbe” e al p.l. “Cisole 1”: certo le previsioni dei piani di lottizzazione di recupero già citati sono contenute nella variante al PRG di inizio anni 2000 ma quella variante è stata voluta dalle amministrazioni Gentilini e Gobbo, non dal centrosinistra!

Inoltre, il Sindaco “dimentica” alcuni aspetti non proprio secondari relativi ad alcuni degli interventi;

–       la previsione per il p.l. “Kolbe” era di edificazione a uso direzionale e ricettivo: l’utilizzo commerciale è stato approvato dall’attuale amministrazione in sede di esame delle osservazioni al Piano degli Interventi (allegato stralcio delle controdeduzioni);

–       oltre al “Cisole 1”, i p.l. “Cattaneo”, “Repubblica 1” (Alì) “Sant’Antonino 1” (al futuro “incrocio” tra tangenziale e Terraglio Est)) sono stati approvati dalle amministrazioni Conte;

–       è stato ugualmente approvato da questa amministrazione il p.r. “ex-magazzini Fantin” (via Pisa) che ha già visto la distruzione di siepi riparie del Botteniga per la realizzazione del nuovo supermercato;

–       il p.l. Panigai prevedeva una edificazione commerciale per 800 metri quadrati (due negozi) che è stata aumentata a 1.500 metri quadrati (un supermercato) con l’approvazione dell’accordo pubblico-privato deliberata il 28 ottobre 2021 dal Consiglio Comunale, il piano, inoltre, è uno di quelli “beneficiati” dalla proroga della giunta perché era arrivato al termine previsto per l’edificazione, ma era stata costruita solo una parte delle opere di urbanizzazione;

il p.l. “San Bartolomeo 1” non solo è stato approvato dall’amministrazione Conte ma la stessa amministrazione sta facendo modificare il “piano alluvionale” della Regione perché si possano realizzare le rotatorie in viale della Repubblica legate all’edificazione del p.l.: impegnandosi per consentire la costruzione delle rotonde, l’amministrazione, indirettamente, pone le condizioni perché venga costruito anche il supermercato.

In buona sostanza, le “tracce delle amministrazioni Conte si trovano in tutti gli 8 piani che consentiranno la realizzazione di altrettanti supermercati nel territorio cittadino.

E’ “tutta colpa di Conte”, quindi? No, perché le sue amministrazioni si sono trovate a gestire gli effetti della variante al PRG di inizio anni 2000 che prevedeva la realizzazione di 2.000.000 di metri cubi di nuova edificazione nel territorio cittadino (di cui almeno la metà non sono ancora stati costruiti)

E’ “tutta colpa di Manildo”? No, perché alla sua amministrazione si possono imputare, al massimo, gli accordi che hanno favorito l’approvazione (comunque “targata” Conte) dei p.l. “Repubblica 1” e “San Bartolomeo 1” accordi che, comunque, sono stati confermati dalle amministrazioni Conte.

In sostanza, il videomessaggio di autocoscienza del Sindaco Conte arriva con larghissimo ritardo: durante le sue amministrazioni la proliferazione della pianificazione di nuovi supermercati è proseguita senza sosta (con qualche riduzione delle metrature e con la revoca del supermercato previsto a San Paolo) sulla base di un “quadro” delineato dalle giunte Gentilini-Gobbo che non porta certo al contenimento dei prezzi del carrello della spesa che aumenta continuamente anche nella nostra città.

Gigi Calesso – Coalizione Civica per Treviso

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