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Twitch e casinò: polemiche e scenari futuri

Twitch, la piattaforma nata da alcuni anni per i videogiochi, sta destando molta discussione da parte della stampa, e dei genitori, per il rapporto con il gioco, un settore su cui Twitch sta puntando da tempo. Generando, nel tempo, ampie discussioni tra gli stessi media e le categorie di settore.

Anche perché si sta parlando di un volume d’affari da svariati milioni di euro.

Il ‘plus’ di Twitch

Chiunque riesce ad iscriversi può giocare e, quindi, mettere alla prova le proprie abilità. E la registrazione è davvero semplicissima. Twitch, inoltre, permette di confrontare le proprie prestazioni con quelle di altri portali, come ad esempio i migliori nuovi siti di casinò su time2play.com. Ampio spazio alla pubblicità visto che qualsiasi azienda può sponsorizzare i suoi prodotti purché si rispetti il soggetto e la sua popolarità. Su Twitch, a differenza dei media tradizionali, è possibile interagire con lo streamer, soprattutto giocando con il casinò online. Del resto, Twitch è una ‘creatura’ di Amazon che con l’online ha un rapporto particolare.

Ed è proprio questo il punto di forza di Twitch che, con il suo modo di interagire che rende protagonisti davvero tutti: sia chi fa le dirette e chi le vede/ascolta. Proprio in virtù di questa forza che Twitch è riuscito a diversificare i propri ambiti. Riuscendo, così, a essere protagonista in diversi settori, anche tra loro diversi.

Twitch che ‘attacca’ i leader di settore

La piattaforma viola è quella più gettonata sulla quale le persone guardano quotidianamente i canali presenti facendo girare grandi somme di denaro. Non solo in pubblicità visto che con Twitch è ‘esploso’ il sistema delle donazioni.

Si tratta di un diverso modo di monetizzare che va al di là del classico spot che si può trovare in giro: praticamente, in cambio di un saluto in diretta, di una live, il proprietario del canale richiede un contributo da parte dei fan. Un sistema che, poi, è stato copiato anche dai competitor. E che ha coinvolto anche i casino con gli streamer che si fanno vedere in diretta mentre giocano.

Il fondatore della piattaforma, le origini e gli scenari futuri

A fondare Twitch è stato l’amico del magnate Michael Seibel che ha avuto l’idea di mettersi una telecamera in testa e riprendere la sua vita 24 ore al giorno. I due fondarono prima Justin Tv, una delle prime start up in assoluto per poi dare vita a Twitch grazie a Justin Kan, appunto amico di Seibel. In Europa Twitch ha suscitato un ingente dibattito che, piaccia o no, è riuscita a ritagliarsi uno spazio notevole.  In attesa di nuovi riscontri sulla vicenda legata ai casino, Twitch va avanti senza freni e anellando sempre più nuovi clienti.  Clienti di tutte le fasce d’età, peraltro.

Sicuramente, per il futuro, si troverà un punto di incontro tra gli ‘influencer’, avranno un ruolo sempre più predominante, e il confine con la ludopatia, sempre crescente in tempi di crisi. Insomma, il futuro sarà quello di responsabilizzare gli streamer e ‘stabilizzare’ lo strumento. Come succede per ogni media che nasce.

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