È stata inaugurata ufficialmente ieri, giovedì 30 ottobre, “Recantina & Tartufo del Grappa”, manifestazione enogastronomica che, fino al 10 dicembre, celebrerà il territorio di Asolo e Montello, mettendo in luce due eccellenze locali oggi poco conosciute ma dalla storia antica – il Tartufo del Grappa e la Recantina DOC Asolo Montello – le cui peculiarità si potranno scoprire a tavola, in un abbinamento tutto da degustare
Un percorso di valorizzazione e recupero ideato e realizzato dalla Strada del Vino Asolo e Montello che da quest’anno può fregiarsi del patrocinio di: Consorzio Vini Asolo Montello, Ascom Confcommercio Treviso – Delegazione di Montebelluna e Campagna Amica – Coldiretti Treviso, a testimonianza della sinergia tra le istituzioni locali per la promozione delle eccellenze e del territorio.
Il compito di aprire il calendario delle serate è toccato al ristorante Villa Luisa Francesca di Montebelluna (TV), che ha proposto un percorso gastronomico in cui il profumo del Tartufo del Grappa si è sposato egregiamente agli aromi dei vini locali quali Asolo Prosecco Superiore DOCG e Recantina DOC Asolo Montello.
Tra i numerosi ospiti della serata, non sono voluti mancare Adalberto Bordin, Sindaco di Montebelluna, Michele Noal, presidente Consorzio Tutela Vini Asolo Montello, Franco Dalla Rosa, Gran Maestro della Confraternita Vini Asolo Montello, e i produttori vinicoli che hanno illustrato le quattro etichette protagoniste della serata in abbinamento ai piatti: il padrone di casa Bernardo Piazza (Villa Luisa Francesca), Alessandro Ghirardello (Sorelle Ghirardello) e Lino Forner (Pat del Colmel).
In chiusura del percorso di degustazione sono state servite le grappe di Roberto Castagner, presentate dallo stesso Mastro Distillatore.
Ad impreziosire la serata, anche la narrazione del “Wine Communicator” Nicola Menin, che ha ripercorso le tappe più importanti della storia enologica e gastronomica delle terre tra Asolo e Montello.
Ora il percorso di scoperta e valorizzazione di Recantina & Tartufo del Grappa proseguirà venerdì 7 novembre presso l’Agriturismo Paradiso di Nervesa della Battaglia.
Inoltre, dal 7 al 9 novembre, presso otto Agriturismi di Campagna Amica Coldiretti Treviso – Ca Fossa’ (Borso del Grappa), La Baita (Crespano del Grappa), Al Capitello (Monfumo), Da Paradiso (San Zenone degli Ezzelini), Paradiso (Nervesa della Battaglia), Osellame (Volpago del Montello), Rive Rosse (Volpago del Montello) e Valle In Piano (Cornuda) – si potrà degustare uno speciale menu a base di Tartufo del Grappa, rigorosamente abbinato al Recantina DOC.
Un’occasione in più per riscoprire il gusto autentico e l’ospitalità rurale del territorio Asolo Montello
La Rassegna
Ogni serata sarà un’opportunità unica per degustare menù creativi e ricercati, realizzati per esaltare il matrimonio tra il vino e il tartufo, con la possibilità di incontrare direttamente i produttori e gli esperti che animano questa terra. Protagonisti assoluti saranno il vitigno autoctono Recantina DOC Asolo Montello, affascinante rosso recentemente riscoperto grazie all’impegno del Consorzio e al lavoro di 15 cantine locali, e il pregiato Tartufo del Grappa, profumatissimo oro nero che i boschi del Montello regalano in questa stagione.
I prossimi appuntamenti:
Venerdì 7 novembre Agriturismo Paradiso (Nervesa della battaglia)
Venerdì 14 novembre Ristorante I Torretti (Asolo)
Giovedì 20 novembre Osteria Ristorante Jodo (Maser)
Giovedì 27 novembre Osteria Osti-Nati (Montebelluna)
Venerdì 5 dicembre Ristorante La Panoramica (Nervesa della Battaglia)
Mercoledì 10 dicembre Ristorante Da Gerry (Monfumo)
§ Per prenotazioni contattare le singole strutture
I prodotti
Le più antiche testimonianze sul Tartufo nero del Grappa risalgono alla Repubblica di Venezia; addirittura, alla fine del Seicento, a Crespano del Grappa si teneva una fiera del tartufo locale e, in una guida datata 1780, compaiono le “tartuffole”, cioè i tartufi, prodotti tra Cornuda e Romano d’Ezzelino. Purtroppo, il pesante disboscamento attuato nell’area del Grappa fino alla fine dell’800 e le successive devastazioni inflitte dalla Grande Guerra hanno modificato l’habitat naturale del tartufo, facendo quasi scomparire il delizioso fungo ipogeo. Oggi, dopo il graduale rimboschimento del Massiccio del Grappa e con l’impegno di un gruppo di amanti del territorio, il “Diamante nero” è tornato a farsi apprezzare in tavola, valorizzato dalla maestria dei ristoratori locali.
La Recantina DOC Asolo Montello, vitigno autoctono del Montello e dei Colli Asolani, è presente in queste terre fin dall’antichità, anche se la prima documentazione scritta risale al 1697, quando Giacomo Agostinetti nel suo libro “Cento e dieci ricordi che formano il buon fattor di villa”, cita la Recantina tra le migliori varietà coltivate nel trevigiano. Una fama durata per circa due secoli, fino a quando l’attacco della fillossera ne fa perdere quasi completamente le tracce.
La Recantina ad oggi è l’unico vitigno autoctono a bacca rossa del Montello arrivato fino a noi. Dimenticato per molti anni, è stato recentemente riscoperto e ricoltivato grazie al lavoro di alcuni produttori.