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QUANTO DURA LA QUARANTENA PER UN BIMBO DEL NIDO?

QUANTO DURA LA QUARANTENA PER UN BIMBO DEL NIDO

Succede che se al nido frequentato da mia figlia un bambino è positivo, tutta la classe e le insegnanti devono stare un quarantena per 10 giorni (ultimo contatto lunedì 26 Ottobre. Fine quarantena prevista x il 5/11. Scrivo oggi gg 9/11).
Classe chiusa per 10 Giorni. Tutti i bambini e le insegnanti si beccano come da prassi 2 tamponi rapidi. Il secondo fatto al 10mo giorno (5/11) se negativo deve dirci che la quarantena è finita e che il nostro bimbo è libero.
E la vita normale dovrebbe iniziare, ivi compresa la scuola.
Referto negativo il gg 5/11.
Su nostra richiesta via mail al sisp inviata in data 7/11 (non sapevamo si dovesse fare…), Il gg 9/11 ricevo risposta certificata che la bimba è fuori quarantena.

Ma non può tornare cmq in classe, per quello dobbiamo aspettare una specie di nulla osta che il sisp deve inviare alla stessa scuola per poter riaprire la classe e accogliere i bimbi.

Quindi quel certificato serve solo a dirmi che è finita la quarantena (certificato che in ogni caso arriva 4 gg dopo il decimo gg, prolungando la quarantena a 14. Ricordo che con 14 gg di quarantena non servono tamponi. Potevo evitare 2 tamponi e ore di fila in ospedale a me e mia figlia di 18 mesi).

Di fatto ora Siamo al 14mo giorno e ancora non sappiamo quando si rientra.
Noi genitori abbiamo sollecitato chi potevamo (non e facile parlare con qualcuno), la scuola ha sollecitato chi poteva. Ma ancora nulla.

Bimbi sani a casa perché il sistema è in tilt. I bambini non producono PIL. La classe può aspettare evidentemente.

Perché NON basta un referto negativo in questo caso per rientrare. Ci vuole un “nulla osta” dell’ulss. Che in questi tempi è chiaramente oberata di lavoro.

Classe chiusa, bimbi a casa. Genitori che non hanno più diritto ai vari congedi. Rette che vanno avanti normalmente. Nonni (chi li ha) mediamente over 65 chiamati in aiuto.

Ci tengo a precisare che non me la voglio prendere ne con la scuola (che ci ha seguiti telefonicamente tramite il rappresentante in questi giorni), ne col sisp. Siamo tutti parti lese. Scuola bloccata dalla burocrazia, sisp con un sacco di lavoro in più e personale ridotto causa covid, famiglie allo stremo in balìa dell’incapacità organizzativa di chi governa.

Io me la prendo con chi non ha fatto nulla quando si poteva e doveva.
Regione? Stato? Boh.
Covid point intasati per gli enormi numeri.
Sisp in tilt per la marea di richieste.
Personale dimezzato causa malattia.
E aggiungiamoci anche lungaggini burocratiche nelle quali nessuno ci capisce niente, che complicano la vita anziché semplificarla.

Ma poi, alla fine, in tutta questa storia che riguarda me,ma riguarda un sacco di persone, chi ci rimette Direttamente siamo noi famiglie… Che dopo mesi durissimi, continuiamo a doverci confrontare ogni giorno con ostacoli e difficoltà.
Io ho raccontato una sfaccettatura, ma ce ne sono altre, alcune anche peggiori, dove le vittime della inefficienza e non lungimiranza sono i cittadini comuni.

Io non voglio girarci intorno.
Il virus c’è. È una brutta bestia e mai penserei di sminuire il peso di questa tragedia.
Ma c’è vita oltre il virus. Vita che deve continuare ad andare avanti, e vuole cercare di farlo rispettando le regole, regole che chi governa ha stabilito.
Ma le regole del gioco devono essere rispettate da tutti, anche da chi le scrive. Perché non puoi lasciarmi nel limbo, giustificandoti che il momento è difficile.
Perché hai avuto tempo per stilare protocolli semplici ma sicuri. Hai avuto tempo per aumentare l’organico di ospedali e servizi sanitari territoriali.
Ma chi doveva farlo non l’ha fatto. Non voleva? Non poteva? Boh.. ora però gli ospedali e i servizi territoriali sono in tilt e le famiglie continueranno a dover sopperire senza troppo rompere.
Come sempre ce la faremo, ma come sempre da soli.

Furlanetto Valentina, mamma di Caterina

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La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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