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Nuovo Polo di Amazon a Casale sul Sile, è polemica: serve legge regionale

Francesca Zottis, Andrea Zanoni e Graziano Azzalin (PD): “Sull’e-commerce la Regione deve legiferare al più presto: il polo di Amazon a Casale sul Sile ne è un esempio”

 

“Il caso polo Amazon a Casale sul Sile dimostra come sia prioritario che la Regione Veneto faccia ciò che è stato approvato con l’ultimo Defr: legiferi sull’e-commerce per quanto di sua competenza”. La richiesta arriva dalla vicecapogruppo del Pd a Palazzo Ferro Fini Francesca Zottis, e dai consiglieri Andrea Zanoni e Graziano Azzalin, annunciando la richiesta di audizioni in terza commissione sul tema. “E’ necessario oggi più di prima fare chiarezza politica e normativa in materia di e-commerce. Nel caso di Casale parliamo di 500mila metri quadrati di capannone. Nella sessione invernale di bilancio era stato approvato un nostro emendamento con cui si impegnava la Giunta a legiferare sull’e-commerce, esprimendo preoccupazione per riconversioni e nuovi insediamenti. Dobbiamo affrontare le criticità per tempo, anche per comprendere come salvaguardare il commercio sul territorio e rilanciarlo in chiave futura, valorizzando le esperienze costruite in periodo di Covid. Pensiamo solo ai market place fatti da giovani imprese, operatori e associazioni di categoria. La Regione oggi non può e non deve rimanere silente su operazioni come quella di Casale sul Sile e ci auguriamo venga accolta con priorità la nostra richiesta di audire le parti interessate al tema e-commerce. Ricordiamo che si tratta di una sfida che deve considerare gli aspetti sociali, economici ed urbanistici e che il commercio di prossimità ha dimostrato di accogliere con grande spirito di iniziativa la sfida e-commerce. Si tratta di definire regole che mettano tutti gli operatori nelle condizioni di lavorare con equità e sostenibilità nel mercato”.

La maxioperazione di Casale sul Sile come già ricordato in passato dal consigliere Zanoni chiama anche in causa il tema consumo di suolo: “Una legge evidentemente resa inefficace dalle troppe deroghe che svuotano gli obiettivi generali, come abbiamo denunciato fin dal primo momento. Ma davvero nella regione più cementificata d’Italia e con migliaia di capannoni vuoti è indispensabile costruirne di nuovi anziché puntare su recupero e rigenerazione?. Chiediamo quindi il rapido avvio di un percorso che dovrà prendere in considerazione gli aspetti che regolano gli insediamenti di questi capannoni e la valorizzazione del commercio di prossimità, che sta anche investendo nelle nuove tecnologie, non solo attraverso i bandi attuali”.

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