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LEGGE REGIONALE SUI CAMMINI VENETI, POTENZIALITÀ E SINERGIE CON GLI ITINERARI CULTURALI DEL CONSIGLIO D’EUROPA

SANITA’: IN OSPEDALE 20% ERRORI E’ NELL’USO DEI FARMACI- Nella foto d’archivio, un farmacista ritratto mentre apre un cassetto di medicinali . Secondo il parere dei farmacisti ospedalieri ,il 20% degli errori sanitari in ospedale deriva soprattutto da sbagli nella prescrizione di un farmaco, errori di dosaggio o per confezioni di medicinali troppo simili tra loro. VIRGINIA FARNETI/ ANSA-ARCHIVIO/ ji

Martedì 4 febbraio il Presidente del Consiglio Regionale del Veneto Roberto Ciambetti e la
Direttrice della sede italiana del Consiglio d’Europa Luisella Pavan-Woolfe hanno tenuto
presso la sede italiana del Consiglio d’Europa una conferenza stampa congiunta.
L’incontro ha presentato la legge regionale per il riconoscimento, la valorizzazione e
promozione dei cammini veneti, promossa dal Presidente del Consiglio Regionale e approvata
all’unanimità lo scorso 8 gennaio, analizzando le possibili sinergie attuabili con il programma
degli itinerari culturali del Consiglio d’Europa.
Il quadro emerso ha sottolineato un duplice interesse per la Regione; da una parte numerosi
Itinerari culturali europei già certificati dal Consiglio d’Europa transitano per il Veneto offrendo
importanti possibilità turistico-culturali già consolidate, dall’altra nuove proposte di itinerario si
stanno strutturando per essere in un prossimo futuro sottoposte a certificazione del Consiglio
d’Europa.
A tale proposito, si è parlato delle seguenti realtà venete in via di elaborazione:
– La Via Querinissima, è stata presentata dal Segretario Generale del Consiglio
Regionale Roberto Valente;
– Il Cammino Fogazzaro Roi, è stato illustrato dal Sindaco del Comune di Montegalda
Andrea Nardin;
– Il Cammino del Marin Sanudo, è stato esposto da Claudio Hueller, Vice Presidente
del Comitato internazionale per il ripristino dell’«Itinerarium»;
– Il Cammino delle Apparizioni, è stato spiegato da OGD Pedemontana Veneta e Colli;
– La Via Europea della Seta, progetto del Comune di Venezia, è stata presentata dalla
Direttrice Pavan-Woolfe

 


 

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO
Gli itinerari europei
Gli itinerari culturali del Consiglio d’Europa sono nati nel 1987 con il Cammino di Santiago di Compostela
per accrescere la conoscenza dei principali siti culturali europei e del ruolo che essi possono svolgere per
la valorizzazione culturale del tempo libero, favorendo l’idea di “scoprire viaggiando”.
Sin dall’inizio del programma, il Consiglio d’Europa ha posto l’accento sulla necessità di una
sensibilizzazione nei confronti del patrimonio europeo, sullo scambio di persone e di idee, sulla
protezione delle minoranze e sulla salvaguardia del paesaggio, ciò al fine di sviluppare e rafforzare la
cooperazione culturale, fonte di una migliore sicurezza democratica.
Gli Itinerari Culturali, ad oggi, oltre ad essere strumenti preziosi per le politiche territoriali di sviluppo
economico, costituiscono in ultima analisi un programma di cittadinanza europea ed un esercizio di
democrazia culturale e paesaggistica.
Potenzialità nel Veneto
Il Consiglio d’Europa riconosce e certifica gli Itinerari Culturali Europei secondo propri parametri
qualitativi. Questi devono avere una forte valenza culturale ed una dimensione europea.
In Veneto sono presenti numerosi cammini, certificati e non dalla Regione, di diversi generi:
 naturalistici (con un ampio ventaglio di offerte, dalla montagna alle riserve naturalistiche,
Cammino delle Dolomiti);
 culturali (Palladio, le Ville Venete, itinerario della Grande guerra, Cammino Fogazzaro-Roi,
Itinerario del Martin Sanudo, Cammino da San Marco a San Marco, Via Claudia Augusta);
 enogastronomici (strade del vino, prodotti IGP, prodotti delle Dolomiti);
 religiosi (da S. Antonio di Padova a S. Francesco del Deserto, Via di San Martino, Via Romea
Germanica, la Romea Strata che si articola nel Veneto in cinque cammini);
 sportivi (sentieri per ciclisti e maratoneti, percorsi d’acqua per velisti);
 per famiglie (ad esempio il Museo Interattivo delle Migrazioni di Belluno, lungo 13 tappe);
 fluviali (dalla Laguna di Venezia ai fiumi di Padova e Treviso, al Po);
 dei misteri (tra storie antiche e tradizioni culturali).
La legge regionale
Proprio per il crescente interesse turistico rivolto ai cammini, è stato approvato all’unanimità dal
Consiglio regionale del Veneto la legge n° 432 del 21 gennaio 2020 per il riconoscimento, la
valorizzazione e la promozione turistica dei cammini veneti.
L’obiettivo delle recenti disposizioni è di ampliare l’offerta di prodotti turistici culturali regionali, creare
nuove destinazioni e stimolare l’economia anche di piccoli borghi e comuni, costituendo varie
opportunità di lavoro per i giovani.
Sinergie possibili con l’Europa
Sarebbe ora opportuno ed utile, nel processo di implementazione della citata legge regionale, verificare
l’interesse e la possibilità per operatori culturali, turistici e autorità locali in Regione Veneto di
avvicinarsi e partecipare ad alcuni itinerari culturali riconosciuti dal Consiglio d’Europa, entrando così a
far parte di reti europee che possano sviluppare la varietà e l’eccellenza dell’offerta culturale e turistica
regionale.
Il Veneto è la prima Regione italiana in termini di presenze turistiche, con una storia unica in termini di
accoglienza e di organizzazione. L’offerta turistica, già di per sé variegata e di alta qualità, potrebbe in
questo modo diversificarsi ulteriormente.
La Regione del Veneto, singoli comuni o istituzioni culturali potrebbero candidarsi a partecipare ai
seguenti itinerari già certificati dal Consiglio d’Europa:
 Architettura dei regimi totalitari (ATRIUM);
 Ceramica;
 Cimiteri monumentali;
 Città storiche termali;
 Iter Vitis;
 Mozart;
 San Martino di Tours;
 Olivo;
 Patrimonio ebraico;
 Transromanica;
 Art Nouveau;
 Patrimonio industriale.
Altri Itinerari, come la “Via Querinissima”, la “Via Europea della Seta”, la “Via Romea Strata”, la “Via
Germanica” e l’Itinerario di “Martin Sanudo” sono ad oggi in corso di definizione. L’intenzione degli
organizzatori è di sottoporli in un futuro al Consiglio d’Europa per ottenere la certificazione.

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La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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