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Le quattro birrerie italiane ammesse allo ‘Slow Brewing’ sono tutte venete

Quattro, e tutte venete, le birrerie italiane che possono vantare l’ammissione a ‘Slow Brewing’. Nel dettaglio, si tratta del Birrificio Veneto-San Gabriel di Ponte di Piave (Tv), del 32 Via dei Birrai di Onigo (Tv), del Theresianer di Nervesa della Battaglia (Tv) e del Birrificio Antoniano di Villafranca Padovana (Pd). Quando si parla di birra, è facile che la fantasia corra veloce a ritroso nel tempo; immaginando contadini all’opera in Mesopotamia 7000 anni fa. Perché test chimici condotti su antichi recipienti in ceramica hanno rivelato proprio quei luoghi e quei tempi come ‘culle’ della birra. E poi, naturalmente, la variegata storia di questa bevanda che – attraverso successivi interventi – è arrivata a oggi. E oggi, anche per questo prodotto, ci sono particolari attenzioni; perché è certo che molti degli amanti della birra chiedono prodotti eccellenti e genuini, fabbricati da Birrerie fortemente impegnate al raggiungimento di valori superiori. Un punto fermo in questa prospettiva è sicuramente rappresentato da ‘Slow Brewing’, un’Associazione che ha messo a fondamento della propria missione la “..produzione della birra con tempi necessari, passando attraverso fermentazioni e maturazioni tradizionalmente lunghe”. Naturalmente, l’adozione delle ricette tradizionali non preclude, anzi stimola e favorisce, l’uso di impianti e di un know-how dall’elevatissimo standard. Perché gli ‘slow brewer’ sono birrai a tutto tondo che, tuttavia, si pongono altri obiettivi rispetto a quelli dei grandi gruppi birrai. Lavorando per evitare l’appiattimento dei gusti e per soddisfare i desideri e le attese degli amanti della birra più esigenti. Per queste considerazioni, ‘Slow Brewing’ è diventata un riferimento nel mercato internazionale della birra. La sua missione è articolata e molto attenta ai dettagli. Valuta i prodotti e i produttori, sia quelli che aspirano a entrare nell’Associazione, sia di quelli che già ne fanno parte. Perché la ‘patente’ deve essere costantemente rinnovata. Verifica l’eccellente costanza del gusto della birra, la qualità e purezza delle materie prime, l’alto livello della produzione, della gestione e della cultura aziendale. Verifiche, queste, portate a temine in modo trasparente e senza compromessi, da parte di persone e istituzioni indipendenti e altamente qualificate. I controlli di qualità sono eseguiti dal Politecnico di Monaco di Baviera e dal Centro di Eccellenza per la Ricerca sulla Birra (CERB) dell’Università di Perugia. Insomma: la marchio ‘Slow Brewing’ è diventato una precisa bussola per individuare birre di assoluta qualità. Allo stato, sono poco meno di una trentina (di Germania, Austria, Svizzera e Italia) le birrerie che possono esibire il marchio dell’associazione.

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