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Le Famiglie dell’Amarone d’Arte a Collisioni

L’Amarone, il vino d’eccellenza, simbolo della Valpolicella nel mondo, va in trasferta a Barolo. Sabato 15 e domenica 16 luglio le Famiglie dell’Amarone d’Arte sono state invitate a partecipare a Collisioni, il grande festival AgriRock che trasforma le splendide colline di Barolo in un palcoscenico a cielo aperto in cui si incrociano la musica d’autore, la letteratura e il meglio delle eccellenze eno-gastronomiche italiane.

Per il secondo anno le Famiglie dell’Amarone d’Arte, rappresentate da 8 aziende, Brigaldara, Masi, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Venturini e Zenato, saranno le protagoniste di una degustazione di Amarone che avrà come tema il senso e il valore del terroir e del cru in Valpolicella, una terra che rivela anime diverse a seconda dei versanti delle colline e delle vallate. Domenica 16 luglio alle ore 13.30, all’Enoteca del Barolo, le Famiglie racconteranno alla critica internazionale il loro meraviglioso territorio.  «Siamo orgogliosi e onorati di esser stati invitati a rappresentare la Valpolicella a un pubblico di prestigiosi e preparati professionisti», spiega Maria Sabrina Tedeschi, presidente delle Famiglie dell’Amarone d’Arte«La nostra mission quotidiana è quella di diffondere la cultura dell’universo Amarone e della Valpolicella, in tutte le sue peculiarità, con il racconto di uno dei territori più blasonati d’Italia, partendo dalla storia e dalla tradizione, ma soffermandoci anche sulla ricerca e sull’innovazione, per poter meglio esprimere come il prodotto sia cambiato nel tempo. Presenteremo vini cru, selezionati da singoli vigneti, per dimostrare come il terroir si riveli diversamente nelle varie zone della Valpolicella».

Dall’11 al 27 luglio Barolo diventa un luogo di incontri e di scambi culturali che coinvolgono anche il vino. Progetto Vino è infatti il nome del format di successo ideato da Ian D’Agata, direttore scientifico di Vinitaly International, con l’obiettivo di dar voce allo straordinario tesoro che è il patrimonio enologico italiano in una terra naturalmente vocata come Barolo; così, accanto alle presentazioni di libri, agli incontri con i premi Nobel della letteratura, ai concerti dei grandi interpreti della musica italiana e internazionale, gli appassionati di vino e di alta cucina possono partecipare a degustazioni, walk around tasting, masterclass, seminari, oltre che pranzare e cenare fianco a fianco con i produttori. Il Progetto Vino ha anche un forte apparato critico; nella scorsa edizione agli eventi del vino hanno partecipato oltre 70 tra opinion leader, giornalisti ed esperti provenienti da 11 Paesi del mondo. E anche quest’anno il Progetto Vino potrà contare sulla presenza del giornalista Antonio Galloni, uno dei più influenti critici di settore. Sabato 15 luglio, invece, alle ore 20, le Famiglie dell’Amarone d’Arte sono state chiamate insieme ad altre cantine del Brunello di Montalcino e del Consorzio Umbria Montefalco, a partecipare a PalcoWine&Food, un momento di dibattito sul tema “Vino e salute”. L’incontro vedrà protagonista Michael Apstein, colonnista e critico di vino per winerewiewonline.com, autore di circa 300 articoli per The Boston Globe Newspepar. Inoltre, l’Amarone delle Famiglie dell’Amarone d’Arte sarà tra i vini in degustazione in Sala Vip, offerti agli artisti e ai cantanti che animeranno le giornate di Collisioni.

I VINI IN DEGUSTAZIONE

BRIGALDARA Case Vecie Amarone della Valpolicella Docg 2011

MASI Serego Alighieri, Vaio Armaron Amarone della Valpolicella Docg Classico 2011

SPERI Vigneto Monte Sant’Urbano, Amarone della Valpolicella Docg Classico 2012

TEDESCHI Capitel Monte Olmi Amarone della Valpolicella Docg Classico Riserva 2011

TENUTA SANT’ANTONIO Campo dei Gigli, Amarone della Valpolicella Docg 2012

TOMMASI Ca’ Florian Amarone della Valpolicella Docg Classico Riserva 2009

VENTURINI Campomasua Amarone della Valpolicella Docg Classico 2011

ZENATO Riserva Sergio Zenato Amarone della Valpolicella Docg Classico 2010

Le Famiglie dell’Amarone d’Arte è un’Associazione nata nel giugno 2009 tra dieci storiche aziende della Valpolicella. Oggi vanta 13 soci, prestigiose aziende vitivinicole che da generazioni sostengono e promuovono il territorio: Allegrini, Begali, Brigaldara, Guerrieri Rizzardi, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Torre D’Orti, Venturini e Zenato. Le Famiglie dell’Amarone D’Arte fonda le proprie radici nei valori di storicità e artigianalità, espresse in ogni accezione e volte a far conoscere e preservare non solo i vini, ma anche una delle più strategiche zone di produzione vitivinicole italiane: la Valpolicella. Tutte le famiglie mettono a frutto un patrimonio di saperi consolidato nel tempo e un impegno costante alla qualità, alla tradizione e all’innovazione per testimoniare questo grande vino. Per garantire elevati standard qualitativi, dal 2009 si sono date precise regole produttive, con l’obiettivo di onorare la lunga storia della Valpolicella. Quale segno distintivo e identificativo, Le Famiglie dell’Amarone d’Arte appongono un ologramma esclusivo sulle loro bottiglie di Amarone, per renderle riconoscibili e dare un visibile senso di appartenenza all’Associazione. L’ingresso di nuovi Soci ha rafforzato l’interesse e il prestigio dell’Associazione, rendendola oggi un’istituzione riconosciuta e autorevole e sempre più parte attiva nelle scelte a favore dell’Amarone di qualità Nel 2017 le Famiglie dell’Amarone d’Arte sono state insignite di due importanti riconoscimenti: il Premio Internazionale “Wine Award for Friends” assegnato dalla rivista tedesca leader di settore Feinschmecker e il Premio Nazionale “Antonio Chessa” dall’Associazione Locali Storici d’Italia. Il primo riconosce l’autorevolezza delle Famiglie dell’Amarone d’Arte sui mercati di tutto il mondo e per l’importante impegno a favore dell’Amarone e della Valpolicella, mentre il secondo, è un omaggio all’impegno culturale promosso dalle Famiglie dell’Amarone d’Arte, titolari dell’Antica Bottega del Vino, uno tra i più prestigiosi locali storici d’Italia. www.amaronefamilies.it

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La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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