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IL MEVE IN TRASFERTA IN MIGLIAIA HANNO VISITATO LO STAND DEL MEVE A VILLA VARDA IN OCCASIONE DELLA MANIFESTAZIONE “VARDA CHE STORIA”

 

Domenica 28 novembre il MeVe, Memoriale Veneto della Grande Guerra è stato presente con un proprio stand alla manifestazione “Varda che storia” organizzata dall’Associazione Le Voci dal Fronte APS presso il Parco di Villa Varda, in Comune di Brugnera. L’invito alla partecipazione è arrivato per il tramite dell’Associazione IV novembre, un gruppo di appassionati, cultori e ricercatori di memorie storiche, che ha sede a Schio, ma che vanta soci in tutto il Veneto.

Il MeVe ha così allestito all’interno di un ampio spazio assegnato in Villa Varda diverse postazioni: un’installazione video dedicata al MeVe e ai suoi contenuti, un tavolo per la visione di foto in 3D della Grande Guerra, una mostra cartografica che il Dipartimento DiSSGeA dell’Università di Padova ha messo a disposizione del MeVe che presenta la cartografia storica della Grande Guerra con particolare riferimento ai territori del Piave e del Montello, il multimediale che nel giugno scorso ha arricchito l’esposizione del MeVe dedicato alla Battaglia del Solstizio, e una postazione dedicata a Vincenzo Colognese e agli altri medagliati di Montebelluna.

In migliaia hanno visitato lo stand, famiglie, appassionati, studiosi o semplicemente curiosi che hanno così potuto conoscere la realtà del MeVe con le tante attività che propone per tutti e più in generale le tante valenze storiche, naturalistiche ed artistiche del territorio montelliano. All’interno dello stand era infatti allestito anche uno spazio dedicato al Montello, e alla promozione della lettura e del turismo del territorio, ove sono state distribuite centinaia di mappe degli itinerari dedicati alla Grande Guerra realizzati nell’ambito del progetto finanziato dall’O.G.D. Treviso “Montello luogo di Memoria” e materiale promozionale sui musei e i luoghi di interesse dei Comuni del Montello.

 

Commenta l’assessore alla cultura, Maria Bortoletto: “Con questa bellissima iniziativa, la cultura montebellunese si fa quindi itinerante, viaggia e si sposta da un luogo all’altro, facendo conoscere ad altre Comunità la nostra storia, arte e cultura”.

 

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