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GLI ATLETI SALOMON HANNO DATO IL LORO MEGLIO ALL’UTMB®

Mathieu Blanchard ha abbattuto il muro delle 20 ore giungendo 2° nella gara UTMB® maschile
Marianne Hogan si aggiudica il 2° posto nella gara UTMB® femminile
Martina Valmassoi ha vinto la 145 km TDS femminile
CHAMONIX, FRANCIA — Come consuetudine negli ultimi anni, gli atleti top Salomon hanno
dato il loro meglio a Chamonix… un altro fine settimana di gare ultra-trail all’iconico UTMB®.
In una settimana, gli atleti Salomon sono saliti sul podio quattro volte e hanno ottenuto nove
piazzamenti nella top-10. Il Team è stato guidato da impressionanti prestazioni: 2° posto del francese
Mathieu Blanchard e della canadese Marianne Hogan nella gara principale della settimana, i 171
chilometri (100 miglia) UTMB®. Inoltre, l’atleta Salomon (fotografa e creatrice di contenuti sui social
media Salomon) Martina Valmassoi ha ottenuto una grandiosa vittoria nella gara TDS di 145 chilometri
all’inizio della settimana. Anche il francese Elias Kadi è salito sul podio nella gara TDS, concludendo al
3° posto con un tempo di 19:32:09. È stato un risultato incredibile per l’emergente 26enne.
Nella gara maschile dell’UTMB®, Mathieu Blanchard ha dimostrato che il suo eccezionale 3° posto
all’UTMB® di un anno fa non è stato un colpo di fortuna: con uno straordinario 2° posto
nell’edizione 2022, battendo inoltre l’ambito traguardo delle 20 ore con un tempo di 19 ore, 54
minuti e 50 secondi, ha concluso la gara 5 minuti dietro a Kilian Jornet, che ha vinto con un tempo
di 19:49:30 stabilendo un nuovo record.
Come l’anno scorso, Blanchard ha partecipato all’UTMB® con una strategia molto concreta.
Voleva collocarsi ad una distanza temporale di massimo 15 minuti dai migliori a ChampexLac in Svizzera dopo i primi 126 chilometri di gara.
“Quando sono arrivato lì, ero con un tempo di 15:01 minuti dietro al leader Jim Walmsley, quindi era
tutto perfetto”, ha raccontato Blanchard, che ha scritto tutti i suoi tempi intermedi sul braccio prima della
competizione con la speranza di arrivare prima delle 21 ore dopo aver finito in 21:12 un anno fa. “Ora
conosco la gara e ho pensato che forse se avessi guadagnato 20 minuti dal mio tempo dell’anno scorso,
avrei potuto vincere l’UTMB. Ma tutto in realtà in un ultra dipende anche dagli altri atleti”.
Dopo che Blanchard e Jornet hanno raggiunto Walmsley rientrando in Francia dalla Svizzera, lo
spagnolo e il francese si sono ritrovati nel classico scambio di posizione “avanti e indietro”, con
Jornet che si allontanava in salita e Blanchard che riprendeva il tempo in discesa.
Alla fine, entrambi sono diventati i primi atleti nella storia dell’UTMB® a concludere sotto il
mistico risultato delle 20 ore sull’intero percorso che circonda il massiccio del Monte Bianco,
e Blanchard ha migliorato il suo tempo del 2021 di un’ora e 15 minuti.

“Battere le 20 ore è incredibile”, ha detto Blanchard. “Ho avuto molta fiducia nelle mie capacità perché
ho lavorato in modo molto più rigoroso di quanto non abbia mai lavorato in vita mia. Ho iniziato a
correre ultra nel 2017, quindi ogni anno miglioro il mio allenamento e aggiungo più chilometri. Non
sapevo se avrei mai avuto la possibilità nella vita di gareggiare contro Kilian in quel modo, quindi mi
sono detto: Oggi è il giorno e ci proverò. Se esplodo, esplodo, ma devo cogliere l’occasione”.
Alla fine, la battaglia ha portato entrambi gli atleti a realizzare le migliori performance della loro carriera.
Nella gara UTMB® femminile, l’atleta Salomon Marianne Hogan ha aperto la strada per gran parte
della gara, percorrendo la maggior parte della sezione in Svizzera in prima posizione. Nel tratto finale
è stata superata dall’americana Katie Schide, ma ha resistito ottenendo un fantastico secondo posto.
Ha terminato con un tempo di 24:31:22. È stata una prestazione audace quella dell’atleta
canadese, che ha tenuto a bada il resto delle concorrenti negli ultimi chilometri nonostante avesse
un forte dolore all’anca negli ultimi 50 chilometri di gara.
Il 2° posto della Hogan a Chamonix si aggiunge ad una stagione già molto importante.
All’inizio di quest’estate è arrivata terza alla Western States Endurance negli Stati Uniti.
“Ho davvero amato tantissimo questa gara e il pubblico è stato semplicemente incredibile”, ha
riferito la Hogan. “Vorrei non avere avuto la ‘gomma a terra’ negli ultimi 50 chilometri, ma nel
complesso sono molto contenta di come è andata la gara. Tornerò”.
Nella gara TDS di 145 chilometri all’inizio della settimana, l’atleta Salomon Martina Valmassoi ha
ottenuto la sua più grande vittoria in carriera, aggiudicandosi un primo posto in un tempo di 22
ore, 42 minuti e 47 secondi.
“Sapevo di essere davvero in forma quest’estate, più degli altri anni, ma partecipare a una gara di
22 o 24 ore mi spaventava un po’”, ha raccontato Martina Valmassoi. “Ero sicura che sarei riuscita
ad andare forte per 15 ore, ma non sapevo come sarebbe stata poi da lì con le salite ripide, le
discese scoscese e il dislivello. E poi gestire la nutrizione in una gara così lunga è stato
completamente nuovo per me”.
La nostra atleta ha trascorso gli ultimi anni fotografando molti degli atleti internazionali di Salomon
nelle più importanti gare del calendario come Community Manager di Salomon per il trail running,
ma la sua abilità atletica non è mai stata un segreto. Doveva solo pianificare le proprie gare
lavorando come fotografa in eventi come la Golden Trail Series. Di recente, con Salomon ha
cambiato impostazioni di lavoro per avere più tempo per migliorare il suo talento competitivo. Il
risultato è stato immediato. Ha vinto la corsa DoloMyths Run Sky Race di Canazei, che faceva parte
del suo piano di preparazione per affrontare la sfida più lunga della corsa TDS a Chamonix.
“Ho fatto una grande avventura in bici questa primavera, 20 giorni di ciclismo intenso per creare
una base di preparazione atletica per l’estate”, ha rivelato la Valmassoi. “Dopo di che ho cercato di
non spingere troppo nella corsa, iniziando gradualmente con una settimana di 15 km, poi 25 km,
poi 45 km, quindi ho costruito l’allenamento lentamente per poi lavorare un po’ di più sulla velocità.
Dal momento che ora non mi sto occupando della gestione della Community, mi sono sentita libera e
più rilassata e questo mi ha fatto pensare che potevo concentrarmi sulla gara. Ho sempre lavorato,
quindi non mi sono mai impegnata e non ho mai creduto in quello che potevo fare”.
“Ho fatto anche una buona settimana di preparazione con il Team International Salomon al Tour du
Mont Blanc portando la mia macchina fotografica”, ha aggiunto con una risata. Dopo la gara, Valmassoi
si è ripresa subito per fotografare gli atleti Salomon durante la gara UTMB® di venerdì e sabato.
Non molto dietro Martina Valmassoi c’era l’impiegata Salomon Julia Rezzi, che è arrivata quarta
nella classifica femminile in 24:03:12.
“Sapevo che la TDS sarebbe stata fantastica, ma era 10.000 volte più impegnativa di quanto mi
aspettassi. Una gara faticosa con 9100 m di dislivello per 145 km, e variazioni di temperatura
molto nette”, ha rivelato Rezzi. “Sapevo di poter arrivare tra le prime 10, ma sono felicissima di
essermi posizionata tra le prime 5. Ho spinto al massimo per mantenere il 4° posto da metà gara
anche se ho avuto mal di stomaco”.

Rezzi, che è un Key Account Manager presso la sede di Salomon ad Annecy, in Francia, ha
avuto un’estate sorprendente nel trail. Ha anche vinto altre due gare in Francia: la gara
MaXi di 88 km di Annecy a maggio e l’High Trail Vanoise a luglio.
“Salomon è diventata leader nel trail running anche per essere un’azienda guidata dagli
atleti e lo scorso fine settimana all’UTMB è stato un altro esempio di questa filosofia con i
nostri atleti che sono saliti sul palco più grande”, ha affermato Franco Fogliato, Presidente
e CEO di Salomon, lui stesso grande appassionato di trail running che ha trascorso le
giornate a supportare gli atleti sui sentieri. “Il nostro team di trail ha ottenuto un’altra
incredibile prestazione complessiva e sono loro a testare i nostri prodotti e a dimostrare
che funzionano nelle condizioni più difficili. Mi sono divertito molto a seguire le gare,
quindi un enorme ringraziamento da parte mia ai nostri atleti, ai membri del nostro team
di supporto e ai nostri ambassador a Chamonix e in tutto il mondo che contribuiscono a
rendere possibile questo successo”.

PRODOTTI SALOMON UTILIZZATI ALL’UTMB®
Mathieu Blanchard ha indossato le scarpe Salomon S/LAB Genesis, il gilet S/LAB Sense Pro
5, la T-shirt S/LAB e i pantaloncini S/LAB.
Marianne Hogan ha indossato le scarpe Salomon Ultra Glide, la T-shirt S/LAB, pantaloncini
S/LAB Sense e il gilet S/LAB Sense Pro 8.
Martina Valmassoi ha indossato le scarpe S/LAB Ultra 3, la Salomon Merino Blend T-shirt, lo
zaino S/LAB Ultra 5, reggiseno Salomon NSO Sports e i pantaloncini Sense Aero.
Julia Rezzi ha corso con le scarpe S/LAB Ultra 3, che adora per la loro “precisione, reattività
e ottimo grip”. Ha anche utilizzato lo zaino S/LAB Sense Pro 10 per trasportare tutto il
materiale e la faretra.
Gli altri risultati tra i primi 10 degli atleti Salomon durante la settimana UTMB:
Nella gara di 170 km UTMB®: la tedesca Eva-Maria Sperger è arrivata al 10° posto nella gara
UTMB® femminile con un tempo di 28:15:29
Nella gara TDS di 145 km: La cinese Wenfei Xie è arrivata settima nel TDS femminile con il
tempo di 26:05:10
Nella 100Kmn CCC Race:
• Lo slovacco Peter Frano è arrivato 5° nella gara CCC maschile con un tempo di 10:35:03
• Lo spagnolo Aritz Egea Caceres si è aggiudicato il 9° posto nella gara CCC maschile in 10:56:32
• La finlandese Johanna Antila ha ottenuto il 10° posto nella gara CCC femminile in 13:00:00

 

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Nata nelle Alpi francesi nel 1947, Salomon è da sempre impegnata a favorire il progresso degli sport di montagna,
attraverso lo sviluppo di prodotti innovativi che permettono agli sportivi di divertirsi, di progredire e di migliorare le
proprie performance nella loro attività outdoor preferita. L’Azienda produce e commercializza footwear, apparel e
attrezzatura per i più diversi sport outdoor. I prodotti sono studiati e messi a punto nel Design Center a Annecy, dove
ingegneri, designer e atleti collaboranonella ricerca di soluzioni innovative in grado di valorizzare le esperienze outdoor di
coloro che vivono la natura come fosse una straordinaria area giochi.

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