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“Ideeuropee”, 20 anni #inaction: l’agenzia di comunicazione trevigiana spegne venti candeline

In casa Ideeuropee fervono i preparativi per il ventesimo compleanno. Chiuso il 2020 con più dieci clienti annuali e la riorganizzazione dei servizi in ottica Covid, l’agenzia di comunicazione trevigiana celebra quest’anno una storia fatta di intuizioni. Dalla politica all’industria, dal mondo sportivo a quello dell’associazionismo: tenendo il passo della rivoluzione innescata in questi due decenni dall’irrompere sulla scena dei più recenti mezzi di comunicazione, ne ha fiutato la direzione nei fatti d’attualità, arrivando in anticipo su tendenze poi diventate vita di tutti i giorni. Ufficio stampa, eventi, campagne elettorali ed altre di solidarietà: nel 2021 Ideeuropee festeggia venti anni in movimento.

«Quando tutto è cominciato, nel 2001, il nostro – ricorda Piergiorgio Paladin, fondatore e guida di Ideeuropee – era un ufficio stampa alla vecchia maniera, i comunicati venivano spediti alle redazioni giornalistiche via fax. Poi ci siamo specializzati in eventi. E tra le centinaia di eventi realizzati molti di questi, visti oggi, appaiono come antesignani dei profondi cambiamenti nel modo di approcciare l’altro e di veicolare storie e valori del singolo o di una realtà più complessa che di lì a poco si sarebbero palesati sull’onda dei nuovi strumenti di comunicazione. Nel 2005 ad esempio Facebook non era ancora arrivato in Italia e a Treviso si giocava all’AperiGame, scambiandosi quelle che oggi chiameremmo “foto profilo” per conoscere nuovi amici. Nell’anno dei Mondiali i negozi fisici avevano ancora la meglio sull’e-commerce e noi vendevamo online i prodotti del marchio Azzurro di nascita. All’indomani delle Olimpiadi di Londra per parlare di diversità abbiamo dato vita al concorso solidale “Mi piace di cuore”, dedicato alle società paralimpiche venete. L’anno scorso invece con un semplice video fatto rimbalzare sui social abbiamo innescato la challenge “SOSteniamo le serrande” per dare una mano alle piccole attività commerciali fiaccate dal Covid.

A saperli leggere, gli strumenti di comunicazione nati negli ultimi due decenni – riflette Paladin – offrono opportunità potentissime. Anche in situazioni di crisi, come quella attraversata negli ultimi mesi a causa della pandemia. In questo periodo abbiamo ricevuto decine e decine di richieste da parte di aziende del territorio che si rivolgevano a noi per costruire o ricostruire la loro immagine. Aver potenziato negli anni la gamma di servizi offerti puntando su professionalità diverse ci ha permesso di porci come un interlocutore unico in grado di rispondere anche alle esigenze più complesse, integrando i più recenti con i canali classici.

Il 2020 si è chiuso con un giro di affari che ha sfiorato i 650mila euro e due nuovi ingressi under 35 a tempo indeterminato. Un bel risultato, visto il momento storico. È proprio grazie ai servizi di grafica e di consulenza strategica messi a punto di recente che abbiamo potuto limitare la perdita di fatturato generata dagli eventi, che nel 2019 valeva il 30%. Speriamo – conclude Piergiorgio Paladin – di poter tornare presto ad organizzarne di memorabili, come è nel nostro stile. Intanto, brindiamo a questi primi vent’anni».

 

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