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È NATO IL CSV BELLUNO TREVISO, RAPPRESENTA OLTRE 500 ODV

Dall’unione dei due enti territoriali è nato il CSV Belluno Treviso. Una nuova realtà che fornirà servizi ad oltre 670 Organizzazioni di Volontariato oltre ad altre centinaia tra gli Entri del Terzo Settore del territorio. A occuparsi della sua gestione la neo costituita associazione CSV Belluno Treviso ETS.

I due CSV traggono le loro origini rispettivamente nel 1997 per la provincia di Belluno e nel 1996 per la Marca. Da allora si sono occupati di erogare servizi di co-progettazione, orientamento, promozione, formazione (come l’Università del Volontariato insieme all’Università degli Studi Ca’ Foscari di Venezia), consulenza e comunicazione negli ambiti della non autosufficienza e della disabilità (come il progetto di trasporto e accompagnamento sociale Stacco nel trevigiano), delle fragilità e marginalità economiche e sociali, dell’integrazione e dell’immigrazione, e del Servizio Civile universale. Ora, in applicazione alla recente riforma del Terzo Settore, hanno optato per l’accorpamento realizzando così un unico organismo che gestirà principalmente i proventi derivanti dalle Fondazioni di origine Bancaria attraverso la Fondazione ONC.

Il governo del nuovo CSV è affidato all’associazione, appositamente costituita, denominata Csv Belluno Treviso ETS, dove l’acronimo sta per Ente del Terzo settore. Comitato d’intesa e Volontarinsieme Treviso, sinora gestori rispettivamente del Csv Belluno e del Csv Treviso, hanno così dato vita a questa nuova associazione, composta su basi paritarie, a rappresentare nel suo insieme ben 519 organizzazioni di volontariato, 185 del bellunese e rispettivamente 334 del trevigiano, alle quali si potranno unire associazioni di secondo livello di promozione sociale e cooperative sociali.

«Per noi questo accorpamento segna un traguardo e un punto di partenza – spiega il neo presidente Alberto Franceschini, presidente di CSV Belluno Treviso ETS, già al vertice di Volontarinsieme Csv Treviso –. Nel nuovo Ente, infatti, coesistono e confluiscono storie ed esperienze importanti, professionalità, relazioni che messe in sinergia tra loro, nel rispetto delle specificità dei due territori, potranno contribuire al miglioramento della capacità di erogare servizi e al raggiungimento di inediti sviluppi delle progettualità a servizio delle nostre comunità. Dietro questo accorpamento, numeri importanti – sottolinea Franceschini –: solo nel 2019 i due Csv hanno potuto contare su fonti di finanziamento per oltre un milione di euro complessivi, incanalati in attività di consulenza, promozione, formazione, comunicazione e in progetti sul versante delle fragilità e delle marginalità sociali, individuali e collettive, in particolare dei territori più svantaggiati».

 «Sono certo che il nuovo ETS Belluno Treviso opererà nel migliore nei modi perché è il frutto di un volontariato radicato negli anni e motivato nell’impegno», commenta Gianluca Corsetti, presidente del Comitato d’intesa, ente che lascia la gestione del Csv Belluno dopo oltre vent’anni di impegno. «Un forte senso di gratitudine va a quanti si sono resi disponibili ad assumersi delle responsabilità alla guida del CSV Belluno Treviso. Il Comitato d’intesa continuerà ad operare in provincia con i tanti altri progetti in essere».

Così Volontarinsieme, andrà a svolgere con maggiore efficacia il ruolo di rappresentanza del mondo del volontariato presso le Istituzioni nella realizzazione della co-progettazione e co-programmazione previste dalla riforma.

La vicepresidenza di CSV Belluno Treviso Ets è affidata a Elisa Corrà, già vicepresidente di Comitato d’intesa e Csv di Belluno. Nel direttivo altri tre consiglieri bellunesi (Gina Bortot, Paolo Colleselli, Franco Piacentini) e tre trevigiani (Gianni Bit, Giancarlo Cavallin, Gian Angelo Piccin). Il presidente, eletto dal consiglio direttivo, vedrà alternanza nei mandati (per la durata di tre anni) fra membri appartenenti ai due territori. La sede legale sarà quella di via del Piave 5, a Belluno, mentre la direzione generale troverà sede a Treviso. La parte operativa resterà invariata nelle due sedi di Belluno (via del Piave 5) e Treviso (via Isonzo 10).

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