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DALL’ASFALTO ALLA NEVE

Cosa succede quando due ciclisti professionisti, durante il loro viaggio di ritorno dal Training Camp sul Lago di Garda, si
incontrano con un alpinista estremo? Scambiano le loro bici con degli sci, unisco le forze e si dirigono verso le Alpi Ötztal
in Austria per una sessione di sci alpinismo, che è molto di più di un training sulla neve. Un’avventura memorabile e una
fantastica opportunità di scambio e di scoperta di punti di sovrapposizione e differenze tra il ciclismo e lo sci alpinismo.
Dopo due giorni di sci alpinismo la conclusione è questa: sono molte le cose da imparare e i benefici da trarre l’uno dall’altro.
L’IMPOSTAZIONE E IL PERCORSO
Ogni ciclista serio ha sentito parlare di Ötztal – patria di “Ötztaler” – la leggendaria maratona ciclistica che si organizza
ogni anno a fine agosto. La regione montuosa dell’Austria con i suoi impegnativi passi e le difficili salite è il paradiso dei
ciclisti su strada. I due ciclisti professionisti – Patrick Konrad (AT) e Cesare Benedetti (IT) – entrambi parte della squadra
UCI Pro Team BORA-hansgrohe, sponsorizzata BOA dal 2017 (e due anni prima BORA – Argon 18), conoscono bene la
zona grazie allo scorso training estivo. A Ötztal hanno trascorso ore di sprint, salite, discese, creando forti legami.
Sei mesi più tardi e i due ciclisti finiscono il primo team camp di BORA-hansgrohe della stagione al lago di Garda. Questa
volta, invece di andare direttamente a casa, decidono di fermarsi a Ötztal, accettando l’invito di BOA Technology per una
missione di sci alpinismo con Max Berger, alpinista estremo e pioniere di BOA.
IL GRUPPO
Ovviamente, a gennaio le montagne sono decisamente diverse. In quei giorni nevicò pesantemente, c’era molta
neve, e il rischio di valanghe era alto. Per Patrick e Cesare, che non sono nuovi allo sci alpinismo, fu una sfida, essendo
abituati a condizioni diverse nel loro training quotidiano sull’asfalto. “Sulla mia bici seguo sempre la strada, nello sci
alpinismo devi seguire la tua strada sia in salita che in discesa, e stare sempre attento ai pericoli delle valanghe” afferma
Cesare Benedetti, il tuttofare della BORA-hansgrohe. Il compagno di squadra Patrick Konrad aggiunge: “Ci sono rischi
sicuramente sconosciuti al ciclismo. Dall’altra parte, sei in mezzo alla natura, senza macchine e traffico, e anche questa è
un’ottima cosa”.
GUARDA UN VIDEO
https://bit.ly/2ZsnwuH
MONDSEE, MARZO 2021
COMUNICATO STAMPA
BOAFIT.COM
LA SFIDA FISICA
Tre atleti, tre differenti personalità, tutti connessi mentalmente e fisicamente quando si tratta della loro vita professionale.
Ma cosa succede quando si allontano dalla loro comfort zone e passano dalla scarpa da ciclismo da strada rinforzata BOA®
ad uno scarpone da sci alpinismo rinforzato BOA? E vice versa? Sono decisamente altrettanto entusiasti.
Patrick e Cesare, anche se le condizioni erano fantastiche ma complicate, con quasi un mezzo metro di neve fresca, erano
entusiasti di mettere alla prova la loro capacità di resistenza nello sci alpinismo e di fomentarsi a vicenda. Questi due giorni
nelle alpi austriache ebbero in serbo molte cose per loro: innumerevoli metri di dislivello, neve fresca, sudore, paesaggi
mozzafiato…ma anche molte opportunità per scambiarsi informazioni sui programmi di allenamento, allenamento in
“LO SCI ALPINISMO È OTTIMO
PER RAFFORZARE LA FORMA
FISICA E LA POTENZA DELLE
GAMBE.”
Patrick Konrad
L’ASPETTO MENTALE
La chiave è sicuramente rimanere in forma. Affrontare
discipline atletiche differenti ha i suoi benefici. “Ovviamente
lo sci alpinismo per me come ciclista riguarda principalmente
la forma fisica, ma è anche importante portare un po’ di
varietà nell’allenamento – specialmente a livello di testa.
Anche l’aspetto mentale gioca un ruolo fondamentale.
Quando vai a sciare fuori pista o sali in alta montagna scopri
tuoi limiti” rivela Patrick Konrad.
Infatti, secondo Max Berger i ciclisti hanno molte qualità
fisiche e mentali che sono benefiche per lo sci alpinismo:
resistenza, perseveranza, forza mentale, solo per citarne
alcuni. Cesare Benedetti ammette: “Dopo l’ultima gara
della stagione, capita spesso di averne abbastanza della
mia bici, ma mi piace comunque allenarmi. Sono dipendente
dall’allenamento. Sono un atleta. Mountain bike, trekking, sci,
sono molto divertenti per me e per la mia psiche, ma la mia
motivazione principale rimare sempre la stessa: allenarsi e
mantenersi in forma. Ho bisogno delle endorfine”.
“DALLA FINE DI OTTOBRE ALL’INIZIO DI GENNAIO
MI ALLENO IL PIÙ POSSIBILE SENZA BICI. LO SCI
ALPINISMO È PERFETTO SIA PER IL CORPO CHE PER
LA MENTE. A DICEMBRE, AD ESEMPIO, POSSO FARE
SCI ALPINISMO PER 3 ORE CON UNA FREQUENZA
CARDIACA MEDIA DI 150 SENZA PROBLEMI. NON
POTREI MAI FARLO IN BICICLETTA, MI DISTRUGGEREI.”
Cesare Benedetti
alta quota, calendari delle gare e così via. É un esperienza
che arricchisce veramente e, nonostante le differenze tra
ciclismo a livello professionale e l’alpinismo, i tre atleti BOA
scoprono di avere anche molte cose in comune.
Prendiamo come esempio gli allenamenti. “Per me il ciclismo
su strada è il miglior allenamento, perché puoi andare avanti
a lungo con una pulsazione regolare e una saturazione di
ossigeno costante. “Andare con le pelli ha un effetto molto
simile,” afferma l’alpinista Max Berger. Ed è per questo
che Patrick e Cesare hanno integrato regolarmente lo
sci alpinismo nella loro routine di allenamento invernale.
Durante lo scialpinismo puoi allenare allo stesso tempo
forza e condizionamento aerobico. Se vuoi puoi allenarti
anche più intensamente. Lo stesso vale per l’hiking e per
il trail-running. Tutto il corpo viene allenato: “le gambe, le
braccia, la schiena, l’addome. Quindi vengono allenati anche
i muscoli che normalmente non vengono utilizzati sulla bici“.
Afferma Cesara Benedetti.
Max Berger, invece, si sente a casa in queste condizioni. Max è guida alpina IFMGA e alpinista estremo, completamente nel
suo elemento e a suo agio quando le cose si mettono male in montagna. E’ stato il primo a scalare la cresta settentrionale
del Ama Dablam. Nel 2019, Max ha scalato da solo e senza ossigeno extra, il Broad Peak e il K2, e, una volta arrivato in vetta è
volato giù con il suo parapendio

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