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Conservatorio di musica Agostino Steffani, inaugurato l’anno accademico 2022-2023

Inaugurazione anno accademico 2022-2023

Martedì 22 novembre alle 17 al Teatro Accademico

Avati, Marzullo, Goldin, Mussida, Base, Del Monaco, Melina, Bisaccia: il mondo della cultura testimonial per il Conservatorio

E’ con Pensieri per la cultura, un omaggio al Conservatorio di musica Agostino Steffani da parte di alcune delle figure di spicco del mondo culturale italiano che si apre il sipario sul nuovo anno accademico. Paolo Troncon torna alla guida del Conservatorio di musica, avvicendandosi a Stefano Canazza che ha retto il precedente mandato. Eredita una popolazione di 500 persone tra studenti, docenti, collaboratori esterni e personale non docente. E un’istituzione che ha imparato a dialogare con le forze vive e attive del territorio.

“Il prossimo triennio sarà volto a consolidare l’assetto universitario del Conservatorio di Musica di Castelfranco- affermano il Presidente Nicola Claudio e il Direttore Paolo Troncon- Per questo abbiamo voluto come testimonial per questa inaugurazione Pupi Avati, Giulio Base, Gigi Marzullo, Giancarlo Del Monaco, Franco Mussida, Maria Letizia Melina, Antonio Bisaccia, persone che per esperienze di vita possono costruire una geografia di qualità all’interno dell’istituzione”. Sul progetto per la nuova sede anticipano. “A fine mese sarà completato il progetto esecutivo della nuova sede che permetterà l’avvio dei bandi di gara con l’inizio previsto dei lavori nell’estate 2023. Il completamento dell’opera richiederà circa due anni”.

“Questo è un conservatorio che ha l’ambizione di rilevanza e modernità- spiega il Presdiente Nicola Claudio- la dimensione creativa è in fondamentale rapporto con il mondo del lavoro. Per fare questo dovremo intercettare le sfide del futuro contenute nel Pnrr che inserisce le voci cultura, digitalizzazione, competitività”.

“La presenza a Castelfranco del Presidente Nicola Claudio dà al Conservatorio una prospettiva alta- ribadisce Troncon- Il lavoro del mio predecessore Stefano Canazza è stato notevole: tutti i successi ottenuti e sviluppati verranno spesi nell’ambito della ricerca e della valorizzazione del patrimonio musicale. Il prossimo triennio pone nuove sfide tra cui il reclutamento dei docenti con modalità completamente rinnovate la possibilità di avvio dei dottorati di ricerca e corsi congiunti a livello europeo”

Due province, un unico territorio, e un’eredità musicale che affonda le radici nel Barocco.

Come ogni anno, il 22 novembre, giorno di Santa Cecilia, al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto si tiene la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico del Conservatorio Agostino Steffani. Un’occasione importante per raccontare i numeri e i traguardi dell’istituto, oltre alla sua politica di produzione musicale sul territorio.

La cerimonia sarà l’occasione per tracciare lo stato dell’arte del Conservatorio Agostino Steffani, il quarto in Regione per dimensioni, e per presentare un focus sui suoi progetti di mobilità internazionale. Oltre all’Erasmus, le attività Erasmus plus in Moldavia e Argentina e il ruolo di supporto svolto a Maputo (Mozambico) nella costruzione del primo Conservatorio statale nella storia del Paese.

IL CONSERVATORIO AGOSTINO STEFFANI

Nato a Castelfranco Veneto nel 1969 è oggi l’Università della musica della provincia di Treviso e di Belluno, grazie alla gestione della scuola Antonio Miari, il più antico istituto delle Dolomiti.

Attualmente il Conservatorio Agostino Steffani annovera una popolazione di circa 500 unità tra studenti,professori in organico e a contratto e personale tecnico e amministrativo . Il bilancio economico complessivo ammonta a circa 5.000,000 euro l’anno.

Il Conservatorio crea carriere e professionisti della musica da 50 anni. Oggi con un grande progetto in più: essere lo strumento della politica culturale per la città di Castefranco. Oggi il Conservatorio è una rete di produzione di cultura e di bellezza. Quasi 200 eventi sul territorio scandiscono l’anno a Castelfranco, Treviso, Belluno e nei diversi centri delle due province con concerti, seminari, masterclass, serate culturali.

Castelfranco è la città di Giorgione, del Preti e di Agostino Steffani. Le mura antiche custodiscono gioielli architettonici e antichi palazzi. Qui il Conservatorio sta progettando la cittadella della musica: la posa della prima pietra avverrà entro l’estate del 2023.

La bellezza va inoltre custodita: tra gli ultimi progetti anche la sistemazione della collezione di strumenti antichi di proprietà del Comune di Castelfranco. Una collezione intercontinentale, democratica, aperta alla suggestione di culture musicali “altre”, frutto della curiosità di un viaggiatore cosmopolita, Alberto Cosulich, posta in mostra in anteprima a villa Barbarella e Casa Costanzo

A Treviso il Conservatorio ha scelto di affiancare il Comune nella sfida di una nuova gestione dell’Istituto musicale Francesco Manzato. Un’ operazione di attenzione alla città capoluogo e alla sua storia. Oggi si lavora ad una nuova sede per lo storico istituto trevigiano.

Musica e cinema, immagini e talento: il conservatorio Agostino Steffani è il partner del premio Luciano Vincenzoni per la miglior sceneggiatura. Il cinema oggi è una delle destinazioni possibili dei futuri musicisti.

Un nuovo palcoscenico di qualità è Belluno. La città ha accolto con grande interesse l’arrivo del Conservatorio. Grande emozione ha suscitato il concerto di Natale 2018, a due mesi dal disastro di tempesta Vaia con la raccolta fondi per il castello di Feltre. Ma in città il Conservatorio ha portato concerti jazz, produzioni sacre, masterclass e seminari.

Il Conservatorio ha scelto di portare la musica dal vivo nel territorio. Feltre, Asolo, S.Biagio di Callalta, Castelfranco, Montebelluna, Belluno, Treviso Giavera del Montello, Susegana,Castelfranco, Dosson di Casier. Questi i palcoscenici degli eventi nati grazie al sostegno della Camera di Commercio di Treviso e Belluno. Un accordo unico in Italia che porta le associazioni di categoria vicine al mondo dell’arte, sponsor concreti della diffusione della musica dal vivo nel territorio.

Ma il Conservatorio di Castelfranco è anche partner degli istituti culturali più importanti della Regione: dalla collaborazione con l’Istituto regionale ville venete e con Confindustria è nata la partecipazione al Premio Campiello Giovani 2019, ma anche il carnet di concerti a villa Chiminelli e Villa Farsetti.

Da oltre cinquant’anni il Conservatorio forma talenti che oggi operano nelle più importanti istituzioni del mondo: dal Teatro La Scala alla Fenice, dall’opera di Roma alla Carnegie Hall, dal Conservatorio Reale di Copenaghen al Mozarteum di Salisburgo.

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