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Concerto a Sorpresa del Conservatorio al Sartor per ringraziare il Personale e allietare gli Ospiti

Concerto a Sorpresa del Conservatorio al Sartor per ringraziare il
Personale e allietare gli Ospiti

Oltre il timore e il buio. Un concerto dedicato agli operatori, gli
infermieri, i medici e tutto il personale del Centro Servizi alla
Persona Domenico Sartor e per dare un po’ di coraggio e luce agli
ospiti. È la sorpresa in musica che si è svolta oggi al Giardino
Sensoriale del Centro Sartor di Castelfranco Veneto regalata dal
Conservatorio Agostino Steffani. Un momento di gioia voluto dalla
presidenza e dalla direzione della struttura castellana per rasserenare
dopo il lungo periodo di timore per il Coronavirus e dopo che i tamponi
hanno scacciato ogni paura confermando la negatività per tutti gli
ospiti e il personale. Un trio del Conservatorio si è dunque esibito,
all’aperto nel Giardino e rigorosamente a distanza, in quello che è un
vero e proprio ritorno alla musica. Ha partecipato anche il sindaco di
Castelfranco Veneto, Stefano Marcon.

Un momento davvero emozionante, con tutti gli ospiti protetti,
affacciati dai balconi o dietro alle vetrate, che hanno potuto godere
della musica regalata con gioia dal Conservatorio di Castelfranco.

“Una musica per onorare il vostro servizio, fatto come tante note
musicali che combinandosi creano armonia, espressione di una dedizione
assoluta senza risparmio di energie fisiche e mentali.
Nei momenti più duri e bui ci si accorge con più chiarezza di coloro che
portano luce e soccorso. Mai come in questo surreale periodo di
emergenza si ha la consapevolezza dell’importante lavoro che ogni giorno
compiono medici, infermieri, operatori, volontari, Croce Rossa,
Protezione Civile e personale tutto del Centro – hanno detto la
direttrice del Sartor, Elisabetta Barbato e il presidente Maurizio
Trento – Nonostante la complessità della situazione e i timori, tutti
continuano con passione e professionalità ad assistere gli ospiti
(delicati e fragili in questo momento particolare) anche colmando col
proprio affetto, per quanto possibile, il vuoto lasciato dalla
sospensione delle visite dei famigliari e amici. L’impegno costante e
prolungato è faticoso ma, come abbiamo visto, porta a risultati concreti
nella ricerca di fare il meglio e il massimo per i nostri ospiti. Per
questo vogliamo esprimere un profondo grazie, che so essere condiviso da
cittadini, famigliari e amici, per la responsabilità e il senso del
dovere dimostrato. Speriamo per il meglio ma rimaniamo preparati e
vigili. Continuate con la vostra forza d’animo, resilienza e coraggio
che sapete sempre dimostrare! Ringraziamo poi il Conservatorio per la
vicinanza e l’emozione che ci hanno regalato e il sindaco per essere
sempre presente e al nostro fianco”.

“Sono orgoglioso di voi, siete stati un modello di accuratezza e
attenzione – ha detto il sindaco Stefano Marcon – abbiamo ottenuto tutti
assieme un grandissimo risultato, ringrazio davvero tutti quanti qui al
Sartor hanno lavorato in questo periodo, dal personale agli stessi
ospiti che non hanno vissuto di certo un momento facile. Castelfranco è
orgogliosa di voi. Ringrazio anche il Conservatorio che è una spalla in
questi momenti importanti, sono felice che ora l’iter per una sede
stabile sia ormai avviato ed è bene sapere che per Castelfranco il
Conservatorio c’è e ci sarà” .

Di fatto è il primo concerto in epoca Covid-19. Nel giardino sensoriale
dell’Istituto Sartor i professori del Conservatorio di Musica Agostino
Steffani sono saliti in scena per la prima volta dopo mesi per dire
grazie a operatori e ospiti. La sorpresa musicale ha schierato il trio
del Conservatorio Steffani, guidato dal professor Fabiano Maniero, in
una performance estemporanea con musiche di Morricone e dei grandi
cantautori italiani. “Non poteva esserci modo migliore per ritornare a
celebrare in musica un traguardo significativo – commenta Stefano
Canazza, direttore del Conservatorio Agostino Steffani – sulla scena en
plein air del giardino sensoriale i nostri professori hanno dato vita ad
una performance che è un vero e proprio ritorno alla musica. E’ un
momento simbolico molto forte. Il Conservatorio, che è l’Università
della Musica dell’intera provincia, offre il suo contributo perchè anche
nel pubblico inizi piano piano a farsi strada il desiderio di ritornare
a godere di emozioni dal vivo, con la musica viva e non più in
streaming”. Lo stesso Conservatorio è pronto alla cosiddetta fase 2:
“Stiamo attendendo le direttive e mettiamo al primo posto la sicurezza e
la salute, ma qualora il Decreto ministeriale lo consentisse, siamo
attrezzati per ricominciare le lezioni individuali di strumento già da
giugno”.

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