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Al via l’edizione 2021 di Cortina tra le Righe Si parte giovedì 1º luglio

L’edizione 2021 di Cortina tra le Righe è alle porte. Tra pochi giorni, dal 1° al 6 luglio, la settimana di formazione giornalistica, diventata ormai un Festival diffuso dislocato tra il centro e le vette, accoglierà giornalisti e non solo tra le Dolomiti di Cortina d’Ampezzo, stimolando il dialogo e mettendo in relazione i partecipanti in un contesto mozzafiato.
Una formula unica nel panorama italiano che integra tra loro contenuti di alto profilo e relatori di primo livello a momenti di incontro, convivialità e conoscenza.
A partire dal 2020 Cortina tra le Righe – un progetto del Comune di Cortina d’Ampezzo in associazione con Cortina Skiworld, Associazione Albergatori e Ordine dei Giornalisti del Veneto – ha allargato i propri orizzonti, e oggi riparte coinvolgendo più ordini professionali e realtà: oltre a UGIS, Unione Giornalisti Italiani Scientifici, saranno anche presenti gli ordini professionali degli Avvocati, Architetti, Psicologi, Agronomi Forestali.

I macrotemi affrontati in questa edizione riguardano le nuove tecnologie, l’attualità, lo sport, l’ambiente: in programma corsi deontologici, corsi aperti al pubblico e appuntamenti a tu per tu con grandi firme del giornalismo. Novità del 2021, i laboratori digital dedicati alla produzione di contenuti per i social: attività pratiche che si svolgono sul campo, appositamente studiate per piccoli gruppi.

“Torna l’appuntamento per la formazione giornalistica in alta quota – dichiara il Sindaco di Cortina d’Ampezzo Gianpietro Ghedina – riconosciuto fulcro dell’aggiornamento professionale per l’Ordine dei Giornalisti che è cresciuto, di anno in anno, coinvolgendo tantissime realtà e intercettando le migliori energie sul territorio. Cortina d’Ampezzo torna protagonista confermandosi a livello nazionale network di eccellenza con relatori di altissimo profilo”.

Secondo il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto, Gianluca Amadori, “Riprendere con i corsi in presenza è veramente un grande valore. Abbiamo bisogno di tornare a guardarci negli occhi dopo più di un anno di formazione virtuale. Anche il fatto di essere riusciti ad organizzare, in appena un mese, un palinsesto così ricco di eventi e relatori è un segno del profondo desiderio di tornare alla socialità. È lo spirito di adattamento di una manifestazione che si rivela sempre di più un momento di formazione e di riflessione su un mondo e un giornalismo che cambiano”.

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