Già prevista la copertura del 50% per spese di trasporto casa-scuola per l’anno prossimo
In merito alle discussioni di questi giorni relative a Villa Fietta, sede temporanea del Maffioli attivata in passato in attesa delle opere di rinnovamento delle sedi originarie di Castelfranco Veneto e di Montebelluna, la Provincia ricorda l’iter seguito per la definizione delle valutazioni che sono state condivise in accordo con l’Istituto Maffioli, l’Ufficio Scolastico Provinciale e il Comune di Pieve del Grappa.
“Il programma di investimenti per la realizzazione e la riqualificazione delle sedi scolastiche sul territorio provinciale viene definito sulla base dell’offerta formativa dei vari indirizzi e, in primis, sui dati demografici relativi all’area di riferimento: in un’ottica di innovazione, miglioramento e ottimizzazione degli spazi negli edifici scolastici superiori nel territorio, nell’ultimo biennio la Provincia ha riqualificato, con investimenti che superano i 17 milioni di euro, la sede del Maffioli di Castelfranco Veneto e costruito la nuova sede dell’istituto a Montebelluna, in via Biagi, individuando soluzioni strutturali che hanno permesso di mettere a disposizione degli studenti laboratori all’avanguardia, aule più efficienti e adeguate alle proposte didattiche” spiega Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso.
“Come ogni anno, l’Ente si confronta con l’Ufficio Scolastico e gli Istituti superiori per modulare gli spazi a seconda del numero di studentesse e di studenti frequentati e delle esigenze formative, tenendo conto anche della viabilità di collegamento – continua Marcon – dal confronto con l’Istituto Maffioli è emerso come, negli ultimi 10 anni, a causa del calo demografico constatato già a livello nazionale, le iscrizioni nell’area Crespano-Possagno siano diminuite di oltre il 70%, passando da 549 studenti nel 2014 a 129 nel 2024; dal 2016, infatti, con l’introduzione della sede a Montebelluna, la comunità scolastica ha via via optato per la nuova proposta didattica, rimasta pressoché inalterata negli anni (274 studenti nel 2016, 206 nel 2024). Il trend demografico conferma come le sedi di Castelfranco e Montebelluna continuino a ospitare, oggi, oltre l’86% degli studenti (degli 892 iscritti totali, 763 si dividono fra le due sedi). Così, negli ultimi due anni, sono stati effettuati i necessari interventi di rinnovamento delle due strutture, tra cui la costruzione della sede a Montebelluna, che ospita anche l’Einaudi-Scarpa, l’adeguamento e la messa in sicurezza dei nuovi locali a disposizione della comunità scolastica presso la succursale di San Giacomo, prossima al centro di Castelfranco Veneto, e le recentissime opere svolte in Villa Dolfin, storica sede dell’Istituto”.
“Dopo un’attenta analisi di questi dati, a dicembre 2024 è stato condiviso un accordo tra l’Istituto Maffioli, Ufficio Scolastico e Comune di Pieve del Grappa per valorizzare gli spazi esistenti, quelli appena realizzati e per rispondere alle esigenze didattiche della scuola: da qui, purtroppo, è emersa la necessità di trasferire la sede distaccata di Villa Fietta, a partire dall’anno scolastico 2025/2026, nelle due sedi di Castelfranco e Montebelluna vista la mancanza dei numeri minimi per sostenere il prosieguo dell’attività didattica – sottolinea Marcon – la valutazione è stata sottoposta anche alla Regione del Veneto, che ha richiamato, in base all’art. 139 del D. Lgs. 112/1998, la competenza del piano di utilizzazione degli edifici per gli istituti del secondo ciclo, in capo alle Province, esercitata d’intesa con le istituzioni scolastiche”.
“Allo stesso tempo, per venire incontro agli studenti e alle famiglie in questo passaggio delicato, il 16 gennaio la Provincia ha inviato alla Dirigente Scolastica del Maffioli la proposta di contribuire, con un incentivo straordinario, alla copertura del 50% dei costi di trasporto per l’utilizzo dei mezzi pubblici per il prossimo anno scolastico 2025/2026, dalla propria abitazione alle sedi di Castelfranco e di Montebelluna -prosegue Marcon – riservando una particolare attenzione e supporto anche per gli studenti con disabilità. Resta aperto anche il dialogo con MOM, per intercettare e mappare i bisogno delle famiglie”.
“A fronte di quanto illustrato, si invitano tutte le Istituzioni e gli amministratori locali a un’assunzione di responsabilità, concreta e al di fuori delle strumentalizzazioni, con una visione di prospettiva futura perché siamo disposti a qualsiasi tipo di ragionamento e riflessione condivisa, ma i dati sono implacabili” conclude Marcon.