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VENICE NOIR CHIUDE LA SUA PRIMA EDIZIONE CON UN’AFFLUENZA RECORD E DÀ APPUNTAMENTO AL 2026

La prima edizione di VENICE NOIR si è conclusa con un risultato eccezionale: 2.860 presenze nei tre giorni del festival. Il programma ha proposto 23 eventi (incontri letterari, tavole rotonde, cocktail e cene con gli autori, visite guidate e tour alla scoperta di una Venezia inedita e misteriosa) con più di 40 ospiti, tra cui 12 britannici. La risposta dei lettori e degli appassionati ha confermato l’interesse per la narrativa crime e per una visione internazionale della letteratura di genere.

Domenica mattina all’Hotel Monaco & Grand Canal, dopo il tributo al centenario di Andrea Camilleri con Gaetano Savatteri, Giampaolo Simi e Andrea Molesini, il festival si è concluso con la consegna del VENICE NOIR Award. Il prestigioso premio è stato assegnato a Ian Rankin. La scultura è un’opera in vetro creata in esclusiva per il festival dall’artista australiana Amy Thai per Barovier&Toso Arte, partner del festival. La scultura raffigura un pugnale in vetro di Murano.

Le Motivazioni del premio

Il Comitato Scientifico di VENICE NOIR composto da Silvia Bandolin, Antonella Magaraggia, Rossella Molesini, Marco Vidal, David Hewson, Philip Gwynne Jones, Gregory Dowling, Andrea Molesini, Alberto Toso Fei e Giacomo Brunoro, ha deliberato in modo unanime. Ian Rankin ha influenzato il noir europeo con rigore narrativo, precisione nella costruzione dei personaggi e un’attenzione costante ai mutamenti sociali. Le sue storie hanno alimentato un dialogo tra pubblico e territorio. Hanno spinto generazioni di lettori verso una comprensione più netta dei meccanismi del noir contemporaneo. La sua opera è un riferimento stabile per chi scrive, per chi studia il genere e per chi lo segue. La prima edizione del VENICE NOIR AWARD va a lui per il suo enorme contributo letterario alla narrativa di genere.

VENICE NOIR è stata anche l’occasione per riscoprire Venezia, la città più bella del mondo, sotto uno sguardo nuovo. Uno sguardo inedito e lontano dagli stereotipi turistici. Il festival è stato anche l’occasione per costruire, e in alcuni casi consolidare, una rete di collaborazioni che ha garantito efficienza organizzativa, ospitalità e cura degli eventi. Un impegno condiviso da istituzioni, partner e sponsor, che ha permesso la riuscita di una manifestazione nata con l’obiettivo di dare a Venezia un appuntamento dedicato al noir internazionale.

Appuntamento al 2026

Gli straordinari risultati ottenuti quest’anno ci obbligano a iniziare fin da subito a lavorare all’edizione 2026 del festival” ha dichiarato Marco Vidal, CEO di The Merchant of Venice e tra gli organizzatori del festival. “Sarà sicuramente una bella sfida, ma dietro a questo festival c’è una squadra straordinaria e sono sicuro che VENICE NOIR diventerà un appuntamento fisso nella programmazione culturale italiana ed internazionale”.

Un successo davvero esaltante” ha commentato Giacomo Brunoro, direttore artistico della sezione italiana del festival. “Tutti gli eventi sono andati sold out e si è creata un’alchimia magica tra ospiti e pubblico. Merito anche di una città magica come Venezia che è stata il cuore pulsante di questo festival. Un festival che ha avuto il coraggio, e anche la sfrontatezza, di puntare tutto sui contenuti. E il pubblico ha risposto alla grande, interagendo in maniera attenta con gli autori e le autrici, divertendosi e riscoprendo una Venezia affascinante e misteriosa”.

Ringraziamenti

Un doveroso ringraziamento a Confindustria Veneto Est per il contributo economico che ha sostenuto in modo diretto la nascita del festival. Un ringraziamento va ai partner istituzionali del festival: Regione Veneto, Comune di Venezia, Veneto Film Commission, Italian Travel Press e il Theakston Old Peculier Crime Writing Festival. Un grazie particolarissimo va all’Ateneo Veneto, partner fondamentale che in questi giorni è stato la “casa” di VENICE NOIR.

The Merchant of Venice, principale sponsor della manifestazione, è stato un punto di riferimento dal primo all’ultimo minuto, con la preziosa collaborazione con Libreria Studium che ha fatto partire questo incredibile viaggio insieme agli autori britannici David Hewson, Philip Gwynne Jones e Gregory Dowling. Un grazie anche a SUGARPULP che è stato un fantastico compagno di viaggio.

Sponsor Tecnici: Hotel Monaco&Grand Canal, Ca’ Pisani, Palazzo Experimental, Ca’ di Dio, JW Marriott, Select, Barovier&Toso Arte, Associazione Gondolieri Veneziani.

Comitato Scientifico: David Hewson, Philippe Gwynne Jones, Gregory Dowling, Silvia Bandolin, Giacomo Brunoro, Antonella Magaraggia, Andrea e Rossella Molesini, Alberto Toso Fei, Marco Vidal,

Ufficio Stampa: Studio Nazari di Novella Candeo. Service Video a cura di Veneta Video di Tommaso Giusto; foto ufficiali da cura di Andrea Andreetta.

VENICE NOIR è un evento organizzato da Libreria Studium, The Merchant of Venice Srl e da SUGARPULP con il Patrocinio della Regione del Veneto, della Fondazione Veneto Film Commission e di Confindustria Veneto Est, e con la collaborazione e il sostegno di Ateneo Veneto, Hotel Monaco & Grand Canal, Ca’ di Dio, Ca’ Pisani, Hotel Palazzo Experimental, Hotel Monaco, JW Marriott Venezia, Barovier & Toso, Select e dell’Associazione Gondolieri Veneziani.

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