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“Un Mondo che si Muove”: le Dolomiti diventano il cuore del turismo accessibile

Belluno – Si è svolta questa mattina, lunedì 15 settembre, la conferenza stampa di lancio della seconda edizione di Un Mondo che si Muove, l’evento multi-esperienziale dedicato al turismo accessibile che dal 18 al 21 settembre porterà le Dolomiti Bellunesi e Cadorine al centro di un grande racconto di inclusione.

Organizzato dal Comune di Belluno insieme a Fondazione Efesto, l’appuntamento 2025 si preannuncia più ricco e partecipato: 42 i protagonisti – con un aumento del 30% rispetto allo scorso anno – e un percorso che, come ha sottolineato il sindaco Oscar De Pellegrin, “abbatte barriere che non sono architettoniche, ma culturali. Vogliamo lasciare un’eredità di accoglienza e di turismo accessibile che resti anche dopo le Paralimpiadi”.

Accanto a De Pellegrin, l’assessore Lorenza De Kunovich ha ricordato il “feeling immediato” nato con la Fondazione Efesto fin dalla prima edizione: “Abbiamo ideato un percorso che lasci parlare il nostro territorio il linguaggio dell’inclusione. Dobbiamo prepararci ad essere accoglienti davvero”. Il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, ha legato il progetto alla memoria del Vajont e alle opportunità delle Paralimpiadi di Cortina: “Questo percorso ci stimola ad adeguarci al mondo delle disabilità. Insieme si costruiscono le cose belle”.

Il movimento paralimpico ha risposto presente, con il presidente del CIP Veneto Davide Giorgi e il delegato bellunese Davide Giozet a ribadire la necessità di un “salto di qualità culturale ed economico”. A tracciare il programma è stato Matteo Gobbo Trioli, segretario generale della Fondazione Efesto: “Non è una vacanza per disabili, ma una visione nuova. Andiamo a portare un messaggio agli operatori e a seminare cultura tra i giovani. Già quest’anno, grazie ai sopralluoghi, l’ex Villaggio Eni potrà diventare più accessibile: è il primo frutto concreto di questo percorso”.

Il tour prenderà il via giovedì 18 settembre da Belluno, con l’inaugurazione del parco inclusivo L’isola che non c’è, la piantumazione dell’“Albero del Cammino” e l’incontro con le scuole. Nel pomeriggio tappa a Longarone, tra il Cimitero Monumentale di Fortogna e la diga del Vajont, luoghi simbolo di memoria collettiva.

Venerdì 19 settembre protagonista sarà Pieve di Cadore, con laboratori per studenti insieme ai cani-guida e al testimonial paralimpico Moreno Pesce, poi Cibiana e i suoi murales, e infine Valle di Cadore con un momento di arte inclusiva nella chiesa di San Martino. Sabato 20 settembre camminata nella foresta di Somadida e Nordic Walking, quindi musica e danza inclusive ad Auronzo. Domenica 21 chiusura a Pieve di Cadore con una passeggiata al Parco Roccolo, l’ultima cerimonia dell’Albero del Cammino e un dibattito sullo sport paralimpico.

Pesce, che sarà guida e testimone, ha ricordato: “Non siamo eroi, siamo persone da rispettare. Ogni grande cambiamento culturale nasce dai gesti più semplici, come un parcheggio lasciato libero”.

Con il supporto della Croce Rossa, dell’Unione Italiana Ciechi e di tante realtà locali, Un Mondo che si Muove punta a lasciare un segno. Un segno che intreccia paesaggi unici, storia e senso di comunità, preparando le Dolomiti venete ad accogliere davvero tutti, alla vigilia delle Paralimpiadi di Cortina.

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