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SIT perfeziona il closing per l’acquisizione del 100% della portoghese Janz

SIT S.p.A., multinazionale quotata in Borsa nel segmento MTA che attraverso le divisioni Heating e Smart Gas Metering crea soluzioni intelligenti per il controllo delle condizioni ambientali e per la misurazione dei consumi, ha perfezionato l’acquisizione del 100% di Janz-Contagem e Gestão de Fluídos S.A., consolidata azienda portoghese di proprietà della famiglia Janz specializzata nella produzione di contatori d’acqua residenziali.

 

Janz, che manterrà la sede produttiva a Lisbona (11mila mq2 con 250 dipendenti), ha sviluppato un’ampia gamma di contatori meccanici ed in particolare eccelle nella tecnologia metrologica volumetrica con cui non solo equipaggia i propri contatori ma fornisce anche i principali operatori del settore. Le vendite hanno raggiunto nel 2019 18,6 milioni di euro con un tasso medio di crescita negli ultimi 5 anni pari al 9% grazie alla progressiva espansione internazionale in Europa e in America Latina (Janz è presente in 25 Paesi) e all’introduzione dei contatori smart.

 

Il prezzo, ad esclusione di cassa e debiti finanziari, è pari a 28 milioni di euro ed è previsto, inoltre, un earn-out fino a 0,8 milioni di euro in base al raggiungimento di specifici target nel corso del 2021. L’operazione è stata finanziata da una nuova linea di credito che SIT ha ottenuto dalle banche che partecipano al finanziamento in pool in essere.

 

A seguito del closing dell’acquisizione – effettuato nei tempi annunciati – SIT aggiunge un tassello fondamentale per lo sviluppo di un polo internazionale dello smart metering. La multinazionale con sede a Padova e uffici in tutto il mondo (con oltre 2mila dipendenti) ha infatti già all’attivo una consolidata divisione nello smart gas metering – frutto di un progetto di start-up interno dell’azienda – operante mediante la  società del Gruppo chiamata MeteRSit che ha registrato, nel 2019, 88,6 milioni di euro di ricavi.

 

L’ingresso nel mercato dell’acqua, possibile grazie a Janz, è strategico per SIT in quanto permette di valorizzare ulteriormente MeteRSit applicando al settore acqua il know-how già presente e riconosciuto dal mercato. Il portafoglio prodotti di Janz verrà, inoltre, ulteriormente sviluppato beneficiando delle tecnologie di misurazione e comunicazione dei dati di consumo di MeteRSit.

 

“Chiudiamo il 2020 portando a termine, nei tempi previsti, l’acquisizione di Janz, strategica per il Gruppo” ha dichiarato Federico de’ Stefani, Presidente e Amministratore Delegato di SIT S.p.A.. “Quello dell’acqua è infatti un mercato previsto in ulteriore crescita, che ha al centro una risorsa scarsa, non sostituibile ma che al momento non è gestita in maniera efficiente: la quota di acqua che le utility oggi non riescono a contabilizzare arriva fino al 40%, con uno spreco della risorsa molto alto. Oggi solo il 9% dei contatori idrici nel mondo è “smart”, ovvero connesso alla rete; con Janz puntiamo ad aumentare questa percentuale grazie a forti competenze nel settore degli smart meters e della lettura digitalizzata dei dati di consumo, esaudendo così anche la nostra vision: essere riconosciuti dal mercato come partner sostenibile  per la creazione di soluzioni intelligenti ai fini dell’efficientamento energetico e della tutela delle risorse naturali”.

 

Per ulteriori informazioni rispetto all’operazione, si veda il comunicato stampa di annuncio dell’acquisizione, disponibile qui.

Il Gruppo SIT, attraverso le due divisioni Heating e Smart Gas Metering, crea soluzioni intelligenti per il controllo delle condizioni ambientali e la misurazione dei consumi per un mondo più sostenibile. Multinazionale leader nei mercati di riferimento e quotata nel segmento MTA di Borsa Italiana, SIT vuole essere il principale partner sostenibile di soluzioni per il controllo energetico e climatico a servizio delle aziende clienti, riservando grande attenzione alla sperimentazione e all’utilizzo di gas alternativi a basso impatto ambientale. Il Gruppo è presente con siti produttivi in Italia, Messico, Olanda, Romania, Cina e Tunisia, oltre a disporre di una struttura commerciale che copre tutti i mercati mondiali di riferimento.

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