PR & Influencer

Risarcimento per errore medico, i casi in cui si può richiedere

La malasanità è sempre in primo piano nei casi di cronaca. Ogni giorno, infatti, leggiamo sulle pagine dei giornali, cartacei e non, di eventi deprecabili che sono alla base sostanzialmente di un errore medico. Al paziente viene fatta una diagnosi errata, un intervento erroneo o, addirittura, la terapia viene omessa o somministrata in modo sbagliato. Il paziente, in ognuna di questi casi, va incontro a episodi sfavorevoli, che da un punto di vista clinico gli può causare un’invalidità permanente o portarlo alla morte.

Risarcimento per errore medico: i casi in cui si può richiedere

Un’attenta diagnosi evita l’errore medico. Se non vi è stata una valutazione puntuale ed efficace, di conseguenza, il paziente può richiedere un risarcimento per errore medico.

Ci sono due casi in cui quest’ultimo può essere richiesto. Il primo può avvenire dopo un esame diagnostico, la gestione della terapia, la somministrazione di farmici o un intervento. Se in questi contesti si prova l’omissione, l’errore o il ritardo è possibile affidarsi a un avvocato, il quale deve provare tramite perizia medico legale che gli eventi hanno compromesso lo stato di salute del paziente, aggravandone le condizioni di salute.

Questa tipologia di disattenzione, da parte del personale medico e sanitario, può portare il paziente a contrarre una patologia invalidante, la quale muterà per sempre la sua vita o, in casi estremi, lo porterà alla morte.

Se il paziente rimane in vita, potrà essere lui stesso a chiedere il risarcimento per errore medico; in caso di decesso, saranno i congiunti ad avviare le pratiche.

Diagnosi errata o emessa in ritardo: cosa accade

Quando il medico non riesce a certificare la patologia del paziente o la fa in modo errato, il degente può richiedere un risarcimento per errore diagnostico se vi sia un danno.

Questo tipo di errore, il più comune in campo medico, permette al paziente, o ai congiunti del deceduto, di richiedere i danni patrimoniali e non patrimoniali. Il risarcimento per errore diagnostico, inoltre, può essere richiesto dai congiunti della vittima quando le condizioni del loro familiare sono cambiate e lo stile di vita viene compromesso in modo irreversibile.

Oltre alla richiesta di indennizzo per errore medico, è possibile richiedere un risarcimento per mancata diagnosi. Questo si verifica quando la diagnosi viene omessa, in questo modo le aspettative di vita del paziente si riducono. La richiesta di risarcimento per mancata diagnosi viene avanzata, quindi, quando al paziente viene tolta la possibilità di vivere per una tempistica più ampia rispetto a quella che gli rimane in realtà.

 

Risarcimento mancata diagnosi tumore:

Per richiedere il risarcimento mancata diagnosi per tumore non basta l’errore medico. Si può chiedere solamente dopo un certo periodo, ossia dopo 5/6 mesi dal momento in cui non veniva diagnosticato correttamente il tumore. Non basta solo questo dato, il danno per il paziente deve essere temporaneo,permanente o letale. La svista medica di giorni, o di qualche settimana, non basta per presentare domanda di risarcimento.

Se non ci sono i presupposti indicati il paziente, o i congiunti del defunto, non possono fare richiesta di risarcimento mancata diagnosi per tumore(o meglio è improbabile che vincano la causa.)

 

Risarcimento mancata diagnosi al pronto soccorso: la salute del paziente deve essere peggiorata

Quando il paziente riceve una diagnosi sbagliata o un trattamento errato al pronto soccorso può chiedere un risarcimento mancata diagnosi al pronto soccorso.

Il paziente, per richiedere l’indennizzo, deve provare di avere avuto un danno che gli abbia peggiorato la salute. Deve, altresì, dimostrare il nesso tra la condotta medica e il danno. Per richiedere il risarcimento mancata diagnosi al pronto soccorso, inoltre, ci deve essere una grave disattenzione del medico, o della struttura sanitaria, e l’incapacità di confermare che l’obbligazione sanitaria sia stata effettuata in modo corretto.

 

Risarcimento mancata diagnosi ictus: la patologia non è riconosciuta o la valutazione è sbagliata

Se al paziente con ictus non viene riconosciuta la patologia o la valutazione della malattia è sbagliata, egli può fare richiesta di risarcimento per mancata diagnosi sempre che il personale sanitario abbia creato un danno. Questo si verifica quando non sono stati fatti particolari esami, quali una TAC o una risonanza magnetica dell’encefalo. Il risarcimento per mancata diagnosi da ictus può essere richiesto per questi motivazione, ma anche se si ravvisa un ritardo nell’adempimento di questi esami.

Tra i motivi per cui si può inoltrare una domanda per mancata diagnosi per ictus ci sono eventuali inesattezze diagnostiche della patologia, il mancato intervento chirurgico, il mancato trattamento riabilitativo e una riabilitazione effettuata in ritardo.

Risarcimento mancata diagnosi infarto: i sintomi non vengono riconosciuti o sono trattati in modo tardivo

La mancata diagnosi infarto fa parte di quelle malattie che non vengono riconosciute subito al pronto soccorso. In alternativa viene certificata quando per il paziente è ormai troppo tardi. Il risarcimento per mancata diagnosi per infarto può essere, quindi, richiesto quando vi è una diagnosi sbagliata di infarto o un responso formulato in ritardo.

Questo accade soprattutto nei pronto soccorso di piccole dimensioni, ma in linea generale accade laddove c’è carenza di personale idoneo a effettuare una diagnosi corretta.

Il personale sanitario che può compiere errori diagnostici sui soggetti colpiti da infarto sono i consulenti cardiologi, i consulenti medici, gli infermieri del triage, i medici di pronto soccorso e gli specializzandi. Ma anche chi opera al di fuori del pronto soccorso (assistenti medici, medici di famiglia, medici di medicina generale, tecnici di laboratorio e/o da altri esperti che si effettuano le diagnosi) può sbagliare diagnosi o emettere un responso tardivo sulla patologia.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *