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Primo weekend al 36esimo Stage Internazionale di Progetto Danza -dal 3 al 16 luglio a Treviso alla Ghirada i ballerini da tutto il mondo

 

La 36ma edizione dello Stage Internazionale di Danza organizzato da Progetto Danza Treviso sta proseguendo a La Ghirada di Treviso e terminerà il 16 luglio 2022. Una prima settimana intensa con ballerini da tutto il mondo e tante emozioni.

“Compie 36 anni lo Stage Internazionale di danza – spiegano Ornella Camillo e Anna Martinelli, organizzatrici dell’evento – e sembra ieri quando muovevamo i primi passi di danza. In punta di piedi abbiamo iniziato e poi piano piano è diventato per tutti noi un evento irrinunciabile.”

Lo stage offre ai suoi partecipanti l’opportunità di immergersi completamente nella danza per due settimane e studiare accanto a professionisti di fama mondiale, il tutto all’interno de La Ghirada di Treviso, uno dei centri sportivi più attrezzati d’Europa con la possibilità di usufruire della foresteria.

“La foresteria ha registrato un tutto esaurito – proseguono le presidenti – è una grande opportunità poter partecipare alle lezioni e poi vivere una sorta di formula college che crea unione e divertimento”.

Tra gli aspiranti ballerini molte sono le storie che emergono ed emozionano.

“Stiamo vivendo un’edizione ricca di emozioni. Solo un paio di giorni fa abbiamo visto un insegnante di danza accompagnare i suoi allievi allo stage. Nel momento in cui ha incontrato la grande maestra Smirnova (89anni) gli sono scese le lacrime dalla commozione, perché è stata la sua prima insegnate, colei che gli ha trasmesso la passione per la danza e che in passato gli offrì grandi opportunità – raccontano le presidenti – Fino al 14 luglio inoltre sarà qui a studiare un giovane talento, originario dal Guadalupe che dopo anni di danza hip hop ha intrapreso la danza classica ed è qui in Italia perché ha sostenuto, e superato positivamente, qualche giorno fa l’audizione per entrare alla Scala di Milano, da settembre sarà ufficialmente allievo a Milano. Prima di rientrare a casa, ha scelto di approfittare della permanenza in Italia per frequentare lo Stage e prepararsi alla nuova avventura. Già il 16 luglio rientrerà a casa per salutare la sua famiglia prima della partenza definitiva a settembre verso una delle più prestigiose scuole di danza internazionali”.

Sono queste alcune storie che si vivono allo Stage e non sono le sole, gruppi di ballerini dalla Puglia e gruppi di ballerini dalla Francia, giovani talenti che condividono una passione e accomunati da una grande determinazione.

“La professione di ballerino inizia da molto giovani – concludono Camillo e Martinelli – e quindi la maggior parte dei partecipanti sono adolescenti. Le loro storie ed emozioni si intrecciano attorno al mondo della danza e questo lo si percepisce anche solo venendo qui a vederli. Lo Stage è un’opportunità di studio ma è anche una grande scuola di vita perché nazionalità, esperienze ed età si mescolano, un concentrato che aiuta anche i nostri maestri di fama internazionale ad individuare anche qualche talento che ogni anno, da settembre, poi inizia un nuovo percorso, una nuova vita e non è detto che sia in Italia”.

Un articolato programma di studio della danza classica con lezioni anche di tecnica maschile, passo a due, punte e repertorio e un percorso fra vari stili dalla danza contemporanea alla moderna fino al contemporary urban. Le lezioni avvengono in condizioni di massima sicurezza.

Un corpo insegnante d’eccezione quello che sta seguendo i ragazzi: Paola Vismara, danzatrice, dal 2011 è docente della Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala, confermata Margarita Smirnova, etoile del Teatro Bolshoi. E ancora Frederic Olivieri, direttore della Scuola del Teatro della Scala, Lucia Geppi e Walter Madau. Per la danza moderna si conferma la Claudia Rossi (già parte della scuderia di Amici) mentre per la contemporanea torna Carl Portal, Brice Mousset insegnante delle più importanti scuole di danza di New York, Francesco Nappa e Damiano Artale. Ed infine per la sezione dedicata ai grandi coreografi contemporanei con il grande Fabrizio Monteverde e per la contemporary urban Mario Glez.

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