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Presentazione del libro Terra e Genio. Vite di valdobbiadenesi illustri.

Tre anni di ricerche. Una galleria di figure che hanno dato forma al futuro della città, e non solo. Mercoledì 15 settembre Auditorium Piva.

 

Forse pochi sanno che il primo vescovo di Treviso, colui che riuscì a salvare la sua diocesi dalla devastazione dei Longobardi, ebbe i natali a Valdobbiadene, esattamente come uno dei più importanti botanici italiani e come l’estensore del primo trattato infermieristico o ancora come il padre della filologia romanza.

“La storia di Valdobbiadene è intimamente connessa – spiega l’autrice Adriana Rasera – a quella dei suoi figli. Ho voluto raccontare di uomini e donne che sono nati, o che si sono fermati, in questa terra e che hanno saputo distinguersi per ingegno”. Un distillato di vite che l’autrice, giornalista e docente di comunicazione, ha cercato di sondare, ricostruendone le biografie, condensando le informazioni e utilizzando un linguaggio quasi cronachistico, in modo da consegnare al lettore il quadro il più esauriente possibile, in poche e scorrevoli pagine, corredate da foto storiche, per lo più inedite, e da foto artistiche, realizzate dai fotografi dell’associazione IMAGO.

“Si è trattato di una ricerca storica a tratti difficile, per mancanza di fonti o, per converso, per la valanga di notizie contradditorie. Ho comunque voluto porre, in evidenza, sempre, il tratto umano dei personaggi. Anche la ricerca iconografica – prosegue Adriana Rasera – è stata complessa e impegnativa. Tuttavia non sono mancate le soddisfazioni nel momento in cui sono venuti alla luce documenti davvero straordinari, come quelli relativi ad Angelo Antonio Fabro, ai fratelli Arrigo e Renato Arrigoni, a Benedetto XI, a Ugo Angelo Canello, a Giovanni Follador”.

 

“Preservare l’eredità del nostro passato è un gesto dovuto – afferma Giorgia Falcade, assessore alla cultura di Valdobbiadene – per instaurare una catena tra le generazioni che consenta di riconoscere ciò che è stato e per trarne insegnamento e ispirazione. Questo libro vuole essere un omaggio a tutta la comunità valdobbiadenese, al suo passato e a chi lo ha onorato. Un caleidoscopio di documenti storici, foto e immagini, che consentirà a quanti lo leggeranno di apprezzarne il valore del ricordo.

Un sincero ringraziamento all’autrice, al suo lavoro di ricerca”. “L’Amministrazione comunale – aggiunge Luciano Fregonese, sindaco di Valdobbiadene – ha voluto la pubblicazione di Terra e Genio per rendere omaggio a quanti, con la propria genialità hanno vissuto in epoche diverse, ciascuno lasciando a noi e alle future generazioni importanti eredità culturali, scientifiche, religiose e sociali. Un libro che vuole rappresentare la nostra comunità nel Mondo, perché Valdobbiadene è Terra e Genio”.

 

Il libro (Edizioni Antiga) è stato stampato con il contributo dell’amministrazione comunale di Valdobbiadene, di Banca Prealpi SanBiagio e di AscoPiave. La copertina di Terra e Genio è impreziosita da un’opera originale del pittore ultracentenario valdobbiadenese Italo Gerlin: “Sono onorata – conclude l’autrice – di aver potuto condividere il mio progetto con Italo e con la sorella Marisa, grazie alla quale ho avuto accesso a un diario inedito che getta nuova luce sulla vita in filanda. Devo ringarziare quanti mi hanno aiutato in questa opera di riesumazione culturale, suggerendomi nomi da vagliare, libri da leggere, documenti da approfondire. Sono così riuscita, in tre anni di lavoro appassionato e appassionante a recuperare dal groviglio del tempo e a salvare dall’oblio vite di uomini e donne alle quali mi sento ora legata indissolubilmente”.

 

 

La presentazione pubblica del volume avverrà mercoledì 15 settembre alle ore 20:30 presso l’Auditorium Piva di Valdobbiadene (è obbligatoria la prenotazione: tel. 0423/983082 oppure biblioteca2@comune.valdobbiadene.tv.it).

Sabato 18 settembre alle ore 17:30 sarà invece inaugurata presso gli spazi dell’ex Opificio di Villa dei Cedri la mostra fotografica a cura dell’Associazione Fotografica IMAGO – che ha “ancorato” alla Terra i Geni del libro – intitolata “Tracce di una Terra” che resterà aperta fino al 31 ottobre prossimo (sabato ore 15:30-18:30 e domenica ore 10:30-12:30/15:30-18:30).

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