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“PREMIO IMPRONTE DI VITA” – Premio città di Portogruaro al critico e curatore d’arte Boris Brollo

Sabato scorso nella Sala Consiliare del Municipio di Portogruaro il curatore e critico d’arte Boris Brollo è stato insignito del prestigioso premio “Impronte di vita” – Premio città di Portogruaro, da parte del sindaco Florio Favero, con la seguente motivazione:

“Per le molteplici attività profuse nel campo dell’arte, in qualità di critico e curatore di mostre ed eventi culturali, a favore della Città”. 

Il Premio Impronte di vita” – Premio città di Portogruaro è stato istituito nel 2019 per dare un riconoscimento istituzionale a coloro che nel territorio comunale, con esperienza e capacità, svolgono o hanno svolto, in modo del tutto disinteressato a favore della Comunità, attività di aggregazione sociale, culturale, ricreativa e sportiva; di valorizzazione e prestigio del territorio o di recupero delle tradizioni.
Boris Brollo, grazie al suo costante lavoro di ricerca, studio e attivismo nell’ambito artistico e culturale ha contribuito a diffondere e a far conoscere le varie declinazioni delle Belle Arti con passione e intelligenza, dedicando particolare cura e dedizione nel valorizzare il patrimonio della propria città.

Noto critico d’arte e curatore di numerose esposizioni d’arte, nonché ideatore di mostre su Luigi Russolo e sul Futurismo di grande partecipazione di pubblico, Boris Brollo al suo attivo ha molteplici pubblicazioni. Tra le sue tante attività è stato Direttore della Galleria civica ai Molini di Portogruaro e dello Space “Mazzini”, coordinatore dell’Atelier del Centro di Salute Mentale di Portogruaro, oltre che di eventi alla Biennale di Venezia. Ha inoltre svolto importanti incarichi all’estero, tra i quali: Commissario selezionatore per l’IAA/Aiap-Unesco della Biennale di Shariah (Emirati Arabi), Coordinatore per l’IAA/Aiap-Unesco del Padiglione della Palestina presso la Biennale di Venezia del 2005 e Commissario selezionatore per l’IAA/Aiap-Unesco, della Biennale di Pechino (Cina) negli anni 2005 e 2015. Infine, collabora con diverse riviste, punti di riferimento per l’arte contemporanea.

«Nella vita non contano i passi che fai, né le scarpe che usi, ma le impronte che lasci».

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