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Parte il progetto “OFF LINE. Ritrovarsi a teatro” finanziato dalla Regione del Veneto. In tutte le province, laboratori teatrali con i ragazzi per ricostruire dinamiche sociali inclusive

È partito anche nella provincia di Padova, coinvolgendo 120 ragazzi fra capoluogo, Cittadella, Abano Terme e Piove di Sacco, il progetto “OFF LINE. Ritrovarsi a teatro”. OFFLINE ha l’obiettivo di far “ritrovare” ai giovani adolescenti, attraverso i linguaggi del teatro e delle arti performative, la socialità perduta in questo difficile tempo di pandemia e di regole che hanno così pesantemente limitato occasioni e spazi di relazione e incontro. Il progetto, finanziato dalla Regione del Veneto, vede Isfid Prisma (ente di formazione accreditato presso la Regione del Veneto) come capofila accanto al partner operativo Arteven, il Circuito teatrale regionale, e ai partner territoriali accreditati a partire da Job Centre a Padova, e poi Circolo Cultura e Stampa Bellunese società cooperativa sociale, Enaip Veneto impresa sociale, I.Ri.Gem., Fondazione AIDA, cooperativa sociale La Esse, oltre al partenariato di rete di Legacoop Veneto.

Sessanta in tutto i laboratori teatrali e multidisciplinari proposti nelle diverse province del territorio regionale e più di novecento i ragazzi tra i 14 ai 18 anni residenti in Veneto coinvolti nel progetto: con questo programma OFF Line ha come obbiettivo principale quello di promuovere forme di aggregazione costruttive e nuovi spazi e occasioni di relazione e incontro.  Attraverso strumenti e tecniche della pratica teatrale, il progetto mira infatti a riattivare i tessuti relazionali e ricostruire dinamiche sociali inclusive. Accompagnati da 37 compagnie teatrali del Veneto, i ragazzi si confronteranno e lavoreranno su diverse tematiche proposte portando in scena grandi classici e frammenti di drammaturgia moderna e, dando voce al contempo ai propri pensieri, alle emozioni e alle storie vissute durante questo difficile tempo di pandemia.

A Padova e provincia sono quattro i laboratori che da ottobre a dicembre vedono protagonisti otto gruppi di giovani, in totale 120 cento ragazzi. Il primo, proposto dalla compagnia Casa Shakespeare, si intitola “Re Life – La bisbetica domata” e coinvolge un gruppo di studenti del liceo Marchesi di Padova e un gruppo dell’IIS Alberti di Abano Terme. In questo laboratorio i ragazzi sono invitati a trasportare nella loro città la commedia di Shakespeare, in un percorso non solo di attualizzazione della storia, ma anche di vera appropriazione culturale. Altri due laboratori sono condotti dalla compagnia Teatro Bresci: con “Il circolo dei lettori”, che vede all’opera un gruppo di giovani dell’ITET Girardi e uno dell’IIS Meucci di Cittadella, si vuole stimolare i ragazzi a cimentarsi nella lettura espressiva, in un’attività che ha l’obiettivo sia di suscitare piacere nella lettura in sé, sia di far scoprire le potenzialità di corpo e voce ai fini di una comunicazione efficace. “Skenè”, poi, è il laboratorio proposto ai ragazzi del liceo Curiel di Padova e dei licei Tito Lucrezio Caro e Fanoli di Cittadella: in esso, utilizzando strumenti e tecniche derivanti dalla pratica teatrale, si intende creare un viaggio condiviso attraverso il quale i partecipanti possano mettersi in gioco in prima persona, provando a superare i propri blocchi. Infine, il laboratorio “Manyworlds”, proposto dalla compagnia Woodstock Teatro al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco e in partenza il 26 ottobre. Manyworlds esplora il tema degli universi paralleli, in un’attività dove il teatro verrà contaminato con le nuove tecnologie a portata di smartphone.

Tutti gli aggiornamenti relativi alle prossime tappe del progetto e all’avvio dei laboratori sui singoli territori saranno comunicati prossimamente nei siti e nelle pagine social di Isfid Prisma e di Arteven-Circuito Teatrale Regionale.

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