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Ordinanza Zaia chiusura scuole in Veneto

Ordinanza n. 2 del 4 gennaio 2021
OGGETTO: Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza
epidemiologica da virus COVID-19. Ulteriori disposizioni.
NOTE PER LA TRASPARENZA: Alla luce dell’esperienza maturata e dei dati
epidemiologici e sanitari raccolti, vengono adottate misure di adeguamento delle
restrizioni disposte con precedenti provvedimenti.
IL PRESIDENTE
Visti gli articoli 32, 117, comma 2 lettera q) e 118, della Costituzione;
Visti l’art. 32 l. 833/78, l’art. 117, d.lgs. 112/98, l’art. 50, comma 5, d.lgs. 267/00 e il
d.lgs. 1/18;
Premesso che l’Organizzazione Mondiale della Sanità in data 30 gennaio 2020 ha
dichiarato l’epidemia Covid-19 un’emergenza di sanità pubblica internazionale;
Viste le delibere del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, del 29 luglio 2020 e del
7 ottobre 2020 con le quali è stato dichiarato e prorogato lo stato di emergenza sul
territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie
derivanti da agenti virali trasmissibili;
Vista la dichiarazione dell’Organizzazione mondiale della sanità dell’11 marzo 2020,
con la quale l’epidemia da COVID-19 è stata valutata come “pandemia” in
considerazione dei livelli di diffusività e gravità raggiunti a livello globale;
Visto il decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge
22 maggio 2020, n. 35, recante “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza
epidemiologica da COVID-19” e, in particolare, l’articolo 3;
Mod. B – copia Opgr n. 2 del 4 gennaio 2021 pag. 2 di 6
Visto il decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante “Ulteriori misure urgenti per
fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”, convertito con legge 14 luglio
2020 n. 74;
Visto il decreto-legge del 7 ottobre 2020 n. 125, recante “Misure urgenti connesse con
la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e
per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché attuazione della
direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020”, pubblicato nella Gazzetta ufficiale – Serie
generale – n. 248 del 07 ottobre 2020, ed in particolare l’articolo 1, comma 2, lettera a)
che, nel modificare l’articolo 1, comma 16 del decreto legge 16 maggio 2020, n. 33,
riconosce alle Regioni la facoltà di introdurre misure “restrittive rispetto a quelle
disposte ai sensi dell’articolo 2, ovvero, nei soli casi e nel rispetto dei criteri previsti dai
citati decreti e d’intesa con il Ministro della salute, anche ampliative”;
Visto il decreto legge 7 ottobre 2020, n. 125 “Misure urgenti connesse con la proroga
della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la
continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l’attuazione della direttiva
(UE) 2020/739 del 3 giugno 2020”;
Visto il decreto legge 2 dicembre 2020, n. 158 Disposizioni urgenti per fronteggiare i
rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 dicembre 2020 “Ulteriori
disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con
modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante: «Misure urgenti per
fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19» e del decreto-legge 16 maggio
2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74,
recante: «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da
COVID-19», nonche’ del decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158, recante:
«Disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del
virus COVID-19»;
Visto, in particolare, l’art. 1, comma 10, lettera s), primo periodo del decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri del 3 dicembre 2020, il quale prevede che «le
istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili
nell’organizzazione dell’attivita’ didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del
Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, in modo che il 100 per cento
delle attivita’ siano svolte tramite il ricorso alla didattica digitale integrata e che,
a decorrere dal 7 gennaio 2021, al 75 per cento della popolazione studentesca delle
predette istituzioni sia garantita l’attivita’ didattica in presenza»;
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Visto il decreto legge 18 dicembre 2020, n. 172 “Ulteriori disposizioni urgenti per
fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19”;
Vista l’ordinanza del Ministro della Salute 24.12.2020, con la quale, “Vista la nota prot.
n. 28495 del 23 dicembre 2020, con la quale il Ministero dell’istruzione ha trasmesso
una proposta di adozione di un’ordinanza, ai sensi del citato decreto-legge 25 marzo
2020, n. 19; vista la conseguente intesa sancita dalla Conferenza unificata (Rep. Atti
n. 190/CU del 23 dicembre 2020), in merito al documento inerente «Linee guida per
garantire il corretto svolgimento dell’anno scolastico 2020-2021», come trasmesso dal
Ministero dell’istruzione con nota prot. 28400 del 23 dicembre 2020; Considerato
l’evolversi della situazione epidemiologica a livello internazionale e il carattere
particolarmente diffusivo dell’epidemia da COVID-19” è stato disposto che “Ai fini del
contenimento dell’epidemia da COVID-19, le istituzioni scolastiche secondarie di
secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attivita’ didattica,
ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo
1999, n. 275, in modo che, dal 7 gennaio al 15 gennaio 2021, sia garantita l’attivita’
didattica in presenza al 50 per cento della popolazione studentesca. La restante parte
dell’attivita’ e’ erogata tramite la didattica digitale integrata”;
Rilevato, sulla base dei dati accertati in data 4 gennaio 2020, ore 8, da Azienda Zero,
che la situazione del contagio da Covid-19 registra nel territorio regionale un numero di
soggetti attualmente positivi pari a 94956, 2706 ricoverati positivi in ospedali per acuti
in area non critica e 368 ricoverati positivi in terapia intensiva, su una disponibilità
comunque di posti di terapia intensiva di 464 posti base e un totale di 1000 posti di
terapia intensiva disponibili per contagio Covid-19, con conseguente adeguatezza, allo
stato, dell’offerta di strutture sanitarie pubbliche per far fronte ad ogni esigenza sanitaria
inerente alla gestione del contagio;
Rilevato che il Monitoraggio Fase 2 (DM Salute 30 aprile 2020) del Ministero della
Salute, Dati relativi alla settimana 21-27 dicembre 2020 (aggiornati al 29 dicembre
2020) evidenzia:
– Casi totali: 245918 | Incidenza cumulativa: 5010.86 per 100000
– Casi con data prelievo/diagnosi nella settimana 21/12-27/12: 21802 | Incidenza:
444.24 per 100000
– Rt: 1.08 (CI: 1.01-1.15) [medio 14gg]
Rilevato, sulla base della valutazione formulata dalla Direzione Prevenzione, Sicurezza
Alimentare, Veterinaria della Regione operata sulla base del documento denominato
“Approccio alla rimodulazione delle misure di contenimento/mitigazione a livello
regionale/PA in ambito di ipotetici scenari di trasmissione del virus SARS-CoV-2 sul
territorio nazionale nel periodo autunno-invernale” che sussista una situazione
inquadrabile nello scenario 2 del suddetto documento;
Mod. B – copia Opgr n. 2 del 4 gennaio 2021 pag. 4 di 6
Ritenuto necessario adottare, in considerazione del fatto che le misure fin qui adottate a
livello statale e regionale non hanno determinato il contenimento del contagio in misura
tale da consentire l’espletamento del servizio scolastico secondo le regole fissate nel
dpcm 3.12.2020 e dell’ordinanza ministeriale 24.12.2020;
Rilevato che la popolazione scolastica del secondo ciclo, comprensiva degli studenti
dell’Istruzione e formazione professionale (IeFP), che dovrebbe riprendere l’attività
scolastica in presenza ammonta a circa 117.000 unità quanto ad alunni e a oltre 18.000,
quanto a docenti e personale ATA, con conseguenti possibili assembramenti nei pressi
delle istituzioni scolastiche e con rischio di diffusione del contagio presso le famiglie;
Dato atto che, anche in applicazione del disposto dell’art. 1, comma 10, lett. s), dpcm
3.12.2020, è stata regolarmente programmata la disponibilità di mezzi di trasporto tale
da assicurare il 75% delle presenze presso gli istituti scolastici, come da citata
previsione del dpcm, tenuto conto del tasso di utilizzo del 70 % dei mezzi di trasporto
da parte della popolazione scolastica in questione;
Rilevato che le disposizioni odierne rendono necessario autorizzare una rimodulazione
della programmazione dei trasporti pubblici a fronte degli accordi istituzionali e
contrattuali intercorsi anche in base al disposto della citata lett. s) dell’art. 1, comma 10,
dpcm 3.12.2020;

Visti i decreti del Consiglio di Stato del 10/11/2020 n. 6453/2020 e del Tar Lecce del
6/11/2020 n. 695/2020, che hanno respinto istanze cautelari di sospensione di
provvedimenti regionali limitativi della didattica in presenza in considerazione
dell’aggravamento dello stato del contagio;
Acquisito il parere favorevole alla presente ordinanza della Direzione Prevenzione,
Sicurezza Alimentare, Veterinaria;
Dato atto che la struttura competente ha attestato l’avvenuta regolare istruttoria della
pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;
ORDINA
A) Misure relative all’attività scolastica
1. Per le ragioni di ordine sanitario di cui in premessa, a decorrere dal 7 gennaio
2021 e fino al 31 gennaio 2021 gli Istituti di istruzione secondaria di secondo
grado, statali e paritari, e le Scuole di istruzione e formazione professionale
(IeFP) adottano la didattica digitale integrata complementare alla didattica in
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presenza per gli studenti dei percorsi di studio e per gli iscritti ai percorsi di
secondo livello dell’istruzione degli adulti in modo da assicurare il ricorso alla
didattica digitale integrata per il 100% della popolazione studentesca.
2. Le modalità concrete di attuazione delle misure di cui al punto 1) sono definite
dalle Istituzioni scolastiche, facendo ricorso alla flessibilità organizzativa di cui
agli articoli 4 e 5 del D.P.R. n. 275/1999 e nel rispetto delle linee guida per la
didattica digitale integrata adottate con decreto del Ministro dell’Istruzione n. 89
del 7 agosto 2020 e successive modifiche.
3. Gli istituti garantiscono la possibilità di svolgere attività in presenza qualora
sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che
realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni
educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro
dell’istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro
dell’istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento
on-line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.
4. All’attività didattica in presenza di ogni ordine e grado, compresa la scuola per
l’infanzia, si applicano le linee guida per la gestione dei contatti di casi di Covid19 di cui all’allegato 1).
B) Misure per il trasporto pubblico locale
In attuazione delle disposizioni dell’art. 1, comma 10, lett. mm), DPCM
3.12.2020, gli enti di governo del trasporto pubblico locale su acqua, gomma e
ferro nonché gli enti gestori dei servizi non di linea rimodulano la
programmazione del trasporto pubblico locale, anche non di linea, per le
modalità ferro, gomma e acqua, al fine di assicurare i servizi minimi di linea e
quelli non di linea soddisfacendo l’effettiva domanda di trasporto, anche al fine
di garantire il rispetto delle limitazioni di cui alla lettera A) della presente
ordinanza;
C) Disposizioni finali
La presente ordinanza ha effetto dalla pubblicazione sul bollettino ufficiale della
Regione del Veneto al 31 gennaio 2021, salva proroga o modifica anticipata
disposta con apposita ordinanza conseguente al mutamento delle condizioni di
contagio.
La violazione delle presenti disposizioni comporta, salva la responsabilità penale per
le pertinenti fattispecie, l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 4 del decreto
legge 25 marzo 2020, n. 19 e dall’art. 2 del decreto legge 16 maggio 2020, n. 33,
oltre a quelle previste dalle ordinanze prorogate.
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L’accertamento delle violazioni, con possibile applicazione delle misure cautelari,
compete agli organi di polizia di cui all’art. 13 della legge n. 689/81; le sanzioni
pecuniarie sono destinate all’ente di appartenenza dell’organo accertatore;
l’applicazione delle sanzioni pecuniarie e accessorie compete, per quanto riguarda la
violazione delle ordinanze regionali, ai comuni ai sensi della l.r. 10/77.
La presente ordinanza viene comunicata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
È incaricata dell’esecuzione del presente provvedimento la Direzione competente.
Il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio regionale.
Il presente atto è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione.
Firmato Dott. Luca Zaia

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