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Neve a Belluno, la conta dei danni

Alcune stalle sull’Altopiano dei Sette Comuni sono isolate: la tormenta di neve ha provocato la caduta di alberi e bloccato le strade tanto da compromettere il ritiro quotidiano del latte fresco. Il manto nevoso e’ talmente pesante che le piante si spezzano. E’ quanto rileva Coldiretti Veneto in merito ai disagi riscontrati dalle aziende agricole delle aree montane piu’ coinvolte in questa ondata di maltempo.

Nel bellunese gli agricoltori si sono uniti alle squadre della Protezione Civile per liberare passi e sentieri impraticabili persino i marciapiedi del centro citta’.  Nella parte alta della provincia continuano gli interventi dei volontari in soccorso alle famiglie impegnate a scaricare due metri di neve caduta sui tetti di case ed annessi rustici. Il pericolo di slavine e valanghe e’ sempre elevato. Mobilitati i trattori degli agricoltori sia come spalaneve che per la distribuzione del sale contro il pericolo del gelo.

L’allerta maltempo riguarda ben 13 regioni dal Veneto alla Sicilia – ricorda Coldiretti – che monitora la situazione ora per ora.

L’anno e’ cominciato con gli trascici di un 2020 che ha registrato  una media di piu’ di quattro eventi estremi al giorno (4,1) per un totale di 1500 grandinate, tornado, nevicate anomale, tempeste di fulmini e bombe d’acqua che hanno causato, inoltre, conseguenze gravi dal punto di vista geologico frane, esondazioni, smottamenti rivelano tutta la fragilità del territorio regionale.

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