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Malonno 2020 ci siamo! Il Fletta più difficile di sempre, pronto ad andare in scena

Solo poche ore ancora e poi Malonno celebra il proprio immancabile rito estivo. La 57^ edizione è realtà malgrado le mille difficoltà affrontate in questi mesi.

Protocolli e dispositivi di sicurezza semplici ma rigorosi, sold-out di pettorali, tanti campioni per lo spettacolo ed al sabato pomeriggio le staffette giovanili che regalano il tricolore, uno spettacolo nello spettacolo.

Benvenuti nella casa dei campioni della corsa in montagna, #HOMEOFTHECHAMPIONS, dove TUTTI sono protagonisti e dove la vetrina è per tutti, specchiandosi e confrontandosi magari  con le grandi star del Mountain Running, per condividere con loro il sentiero e la fatica.

Certo pensare che sarà un edizione come le altre è pura utopia, la situazione impone scelte dolorose, ma al centro ci sarà la cosa più importante, lo sport, ed è questo che conta.

Sul sito ufficiale www.flettatrail.it è possibile reperire tutte le info relative al programma ed al regolamento.

Le cose principali da sapere sono relative al distanziamento ed all’utilizzo delle mascherine.

Non vi saranno momenti di aggregazione al di fuori della gara, l’unico veloce momento solenne sarà il sabato sera, con la cerimonia del memoriale in cui, da tradizione, i due vincitori del FlettaTRAIL della passata edizione appongono la targa con il proprio nome sul bel monumento in Acciaio Corten che è stato eretto all’imbocco della scalinata di Piazza Repubblica.

Le aree di partenza, che verranno debitamente segnalate, verranno ampliate, ed in quelle zone sarà possibile accedere solo indossando la mascherina.

Per il resto saranno le gare a farla da padrone ed è giusto concentrarsi allora su di esse per entrare nel vero clima della 57^ edizione della Corsa in Montagna a Malonno.

PizTRIVERTIKAL: torna Andrea Mayr  a caccia del tris, Aymo difende il titolo dall’assalto del Golden boy Magnini

Partenza da Moscio ed arrivo alla Malga Campel, 3,5 km e 1000 metri all’insù. Un Km verticale classico con la particolarità del famoso “muro finale” , gli ultimi 250 metri su un pascolo in pendenza che nelle ultime stagioni si è trasformato in uno stadio, regalando immagini e momenti che hanno già fatto storia.

I Record appartengono a Francesco Puppi (34’09” nel 2017) e ad Andrea Mayr (37’20” nel 2019).

Si annunciano due grandi gare anche quest’anno e malgrado le difficoltà degli atleti stranieri di raggiungere Malonno il parterre appare degno della storia della manifestazione.

Al femminile la grande favorita è ancora lei, il Kaiser Andrea Mayr (SVS Schwechat), l’austriaca 6 volte iridata che arriva in Valle Camonica alla ricerca del terzo successo consecutivo. L’anno scorso ha ritoccato il primato classificandosi addirittura nella top ten maschile (!!), la voglia di gareggiare è enorme per un’atleta che si nutre di competizione, le avversarie sembrano davvero spacciate. Il ruolo di vittima sacrificale però non va bene per Valentina Belotti (Atl. Alta Valtellina), che qui ha vinto nel 2016 e che, lo ricordiamo, è l’unica donna insieme alla Mayr ad essere mai andata sotto i 40’ (lo scorso anno 39’55”, un capolavoro). Valentina dovrebbe essere al proprio posto, pur penalizzata da una condizione che in questo momento non la sorregge, la decisione sulla sua presenza sarà dell’ultimo minuto.

Detto alle due extra terrestri non mancano tante ottime ed ambiziose atlete. La slovena Mojca Koligar (KGT Papez) è sicuramente una delle più preparate sui Vertical ed ha dichiarato l’obiettivo di abbattere il muro dei 40’, occhio poi ad una specialista come Elisa Compagnoni (Atl. Alta Valtellina), alla toscana Samantha Galassi (La Recastello) che qui si impose nel 2015 ed alle piemontesi Erica Ghelfi (Pod. Valle Varaita) ed Eufemia Magro (Dragonero). Il lotto delle atlete più attese si completa con la malonnese Corinna Ghirardi (US Malonno), la navigata Ilaria Bianchi (La Recastello), la giovanissima Arianna Pasero (Valli di Cembra), la skialper Giulia Murada (Albosaggia), la super master Nives Carobbio (Paratico), l’azzurra lunghe distanze Chiara Giovando (Atl. Monterosa Fogu) e la ciclista friulana Dimitra Teocharis (US Aldo Moro).

IL MAGNO, grande atteso !

Nella gara maschile l’attesa è spasmodica, la sfida che molti tifosi chiedevano da un anno agli organizzatori è finalmente servita. Davide Magnini (Atletica Valli di Non e Sole – Salomon) da Vermiglio, poco meno di 50 km da Malonno, è pronto ad infiammare le nutrite schiere di sostenitori che ha in valle. E’ decisamente lui l’uomo da battere nell’edizione 2020 del PizTriVERTIKAL.

Anche il detentore del titolo, Henri Aymonod (Sportification Fossano –  La Sportiva) parte con la casacca di sfidante di lusso. Con i due giovani fenomeni delle sfide in verticale però ci sarà una lunga lista di pretendenti, per una gara che negli anni passati si è divertita a sovvertire pronostici e regalare inattese performances. Il Capitano dell’US Malonno Emanuele Manzi (La Sportiva) farà gli onori di casa ed è tra i papabili per una top5, ci saranno poi i gemelli Martin e Bernard Dematteis (Sportification Fossano – Adidas Terrex), l’agordino Luca Cagnati (Atletica Valli Bergamasche Leffe – Hoka One One), il piemontese Andrea Rostan (Atl. Saluzzo), lo sloveno Timotej Becan (KGT Papez), l’irlandese Zak Hanna (AC Newscastle – Salomon) ed il francese Sylvan Cachard (Buff-Hoka One One).

Tanti ed interessanti gli outsiders: dai locals come Giuseppe Antonini  (Paratico) e Luca Malgarida (US Malonno) ai giovanissimi Max Zucchi (freezone) e Luca Merli (SA Valchiese), e poi ancora l’orobico Matteo Bossetti (All. Valli Bergamasche Leffe), gli sloveni David Vogrin (KGT Papez) e Klemen Spanring (Slovenska Bistrica), il master tedesco Marco Sturm (Team Carson Footwear USA), il chiavennasco Andrea Acquistapace (Amici Madonna della Neve Lagunc) e la squadra maltese con Gerald Grech, Luke Micallef, Simon Spiteri e Ryan Farrugia.

Start gara donne Sabato 1 agosto ore 9.00, dalle 9.30 la gara maschile
Diretta Social su www.corsainmontagna.it dalle 8.30

FlettaTRAIL: intoccabile Maestri ? Sortini e Gaggi, resa dei conti.

La regina del week end, la gara che fa sognare, la piccola Sierre-Zinal italiana, quella che nel curriculum da finisher non può e non deve mancare. Il FlettaTRAIL ed i suoi 21km con 1100 D+/-, le contrade attraversate che regalano a tutti tifo indiavolato e che rappresentano il patrimonio storico della cultura sportiva e non del Paese della Corsa in Montagna. Sono loro ad aver fatto la storia ospitando a turno la sede del traguardo quando si stava ancora costruendo la leggenda, oggi legate insieme da questa lunga cavalcata tra boschi e pascoli con i 4 gran premi della montagna, Tedda, Narcos, Campass e Plass di Pra del Bis, a scandire la gara e dare i riferimenti all’arrivo di Piazza Repubblica.

I Record appartengono a Cesare maestri(1h25’26” nel 2019) ed a sara Bottarelli (1h41’09”’20” nel 2016).

C’è un nome che appare intoccabile, quello del padrone della gara da due anni a questa parte, Cesare Maestri da Bolbeno, il bomber dell’Atletica Valli Bergamasche Leffe che detiene anche l’incredibile Record del percorso: 1 Ora 25 minuti e 26 secondi. Nessuno sembra oggi in grado di impensierirlo, ma la storia di una gara come il Fletta merita il massimo impegno e sarà quello che regaleranno numerosi campioni che proveranno a destituire il “tiranno”.

Si parte forte, con Francesco Puppi (Atl. Valle Brembana – Nike), atteso come non mai su un palcoscenico che ha un pò snobbato nelle ultime due stagioni ma che lo vede pur titolare del 15° crono di sempre (1h28’28”). Le credenziali sono enormi: attualmente vice campione del mondo lunghe distanze, due volte re del PizTri (detiene il record) , bronzo Europeo 2007 nel classic, sul podio a Zinal 2016.

A dare fastidio ai due atleti Nike ci saranno i Gemelli Dematteis (Sportification Fossano – Adidas Terrex), con Martin pieno di conti in sospeso con Malonno (ritirato in più di un’occasione) e Bernard che vuole riprendersi la scena in quella che era la SUA gara (3 volte vincitore del Fletta). La legione straniera quest’anno è scarna rispetto all’orgia internazionale di un anno fa ma non mancano gli spunti di interesse: lo sloveno Timotej Becan (KGT Papez), l’irlandese Zak Hanna (Ac Newcastle – Salomon) e soprattutto il Francese Sylvain Cachard (Buff – Hoka one one) hanno le carte in regola per ben figurare. Cachard nel 2019 si prese il lusso di battere tutti gli italiani al Trofeo Nasego, andando sul podio con Douglas e Surum.

Tra gli osservati speciali troviamo assolutamente Alberto Vender (SA Valchiese) in costante crescita nelle ultime stagioni e capace già di entrare nella top 10 a Malonno, poi Luca Cagnati (Atl. Valli Bergamasche Leffe), Emanuele Manzi (US Malonno), Andrea Rostan (Atl. Saluzzo), la nutrita pattuglia in maglia Recastello con Luca Magri, Roberto Cassol, Lorenzo Cagnati, Fabio Ruga e Gabriele Bacchion. Occhio soprattutto a quest’ultimo, già vincitore lo scorso anno del Giir di Mont e capace di prestazioni di grande spessore che gli sono valse l’azzurro ai mondiali Long in Patagonia.

Tanti giovanissimi e tanti esperti leoni all’attacco di un piazzamento di prestigio: per i primi facciamo i nomi di Massimo Zucchi (Freezone), Luca Merli (SA Valchiese, Dionigi Gianola (As Premana), Matteo Bonzi (Atl. Valle Brembana), Klemen Spanring (Slovenska Bistrica), Matteo Bossetti (Atl. Valli Bergamasche Leffe). Mentre sarà un piacere rivedere a Malonno atleti navigati come Massimo Mei (Atl. Castello) ed il mitico Lucio Fregona (GS Astra) che accompagna il figlio Roberto, promettente prospetto in cerca di esperienze ad alto livello. Saranno della partita anche Henri Aymonod (Sportification) che punta più sul VK ma che disputerà il Fletta come allenamento, il master tedesco Marco Sturm (Carson Footwear USA) ed i ragazzi del Team Malta.

Meno affollata la lista elites del FlettaTRAIL femminile, dove non mancano i temi e le sfide nella sfida.

Intanto c’è da eleggere una nuova regina visto il forfait dell’ultimo minuto della detentrice del titolo Heidi Davies (US Malonno – Adidas Terrex) che è ferma per infortunio.

Ecco allora una sorta di “Derby Valtellina” in terra camuna: Elisa Sortini (Atl. Alta Valtellina) contro Alice Gaggi (La Recastello) è il grande leit-motiv dell’edizione rosa 2020. La Sortini è salita due volte sul podio di Malonno, seconda un anno fa dietro la Davies. La voglia di scrivere il proprio nome in questo albo d’oro è tanta ma i conti sono da fare con chi a Malonno ha già vinto svariate volte, di cui due recenti proprio nel Fletta. Alice Gaggi torna definitivamente dopo l’anno post-maternità e la curiosità di vederne le condizioni è tanta.

Riduttivo però fermarsi alle due favorite, non mancano le sfidanti e non mancheranno le sorprese che la corsa in montagna puntualmente regala. In prima fila mettiamo Lorenza Beccaria (Atl Saluzzo) e Francesca Ghelfi (Pod. Valle Varaita) già protagoniste di un ottimo Trofeo Nasego nel 2019 (6^ ed 8^ rispettivamente a Casto un anno fa), insieme a loro le esperte azzurre Chiara Giovando (Atl. Monterosa Fogu), Barbara Bani e Gloria Giudici (Freezone) ed ancora Elisa Compagnoni (atl. Alta Valtellina), Mojca Koligar (KGT Papez) e Samantha Galassi (La Recastello) sono tutte atlete che conoscono Malonno e a turno hanno avuto buone giornate sul Fletta (ricordiamo Galassi da podio nel 2016 con un rispettabile 1h47’47”, 16° crono femminile  di sempre).

C’è anche una sezione “Mine vaganti”, dove si accomodano la mezzofondista Sarah Giomi (Cus Pro Patria Milano), la maratoneta Eleonora Gardelli (GS Gabbi) e la giovane Martina Bilora (Gefo K team) tutte alla ricerca di emozioni forti nella Casa dei Campioni della Corsa in Montagna.

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