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LEONARDO DEL VECCHIO: LA FORZA DI ANDARE OLTRE. DAI ‘MARTINITT’ A LUXOTTICA, STORIA DI UN’IMPRESA NATA DALLA VOGLIA DI «ESSERE IL PIÙ BRAVO»

 

(Padova-Treviso – 15.06.2022) – Dalla povertà dell’infanzia, tra le case popolari e l’orfanotrofio di Milano, a un patrimonio personale di quasi 30 miliardi di dollari, frutto di un’intuizione che lo ha portato a stabilire un colosso dell’occhialeria nel cuore delle Dolomiti. È la parabola raccontata in Leonardo Del Vecchio (Sperling & Kupfer) di Tommaso Ebhardt, biografia non ufficiale del fondatore di Luxottica e Presidente di EssilorLuxottica che Assindustria Venetocentro presenta venerdì 17 giugno, alle ore 17.30 in Sala del Romanino dei Musei Civici di Padova (Piazza Eremitani, 8), nell’ambito della Biblioteca d’Impresa di Assindustria e del programma di Capitale della Cultura d’Impresa 2022. L’autore del libro dialogherà con Leopoldo Destro Presidente Assindustria Venetocentro e Maria Silvia Sacchi Giornalista, Direttrice Family Business Festival. Conduce Auro Palomba, Presidente e Fondatore di Community. È la prima presentazione del libro in Veneto.

Nato a Milano nel 1935 da una coppia di emigrati pugliesi, orfano di padre fin dalla nascita, all’età di 7 anni Leonardo Del Vecchio viene affidato all’istituto dei Martinitt dalla madre. Dopo le prime esperienze in fabbrica, nel 1961 Del Vecchio si trasferisce ad Agordo, dove fonda Luxottica, inizialmente un laboratorio terzista di parti per occhiali. È l’inizio di una storia che porterà Del Vecchio a quotare la sua azienda a Wall Street, ad acquisire il marchio Ray-Ban, a siglare un accordo con Mark Zuckerberg per produrre gli smart glasses del ‘metaverso’, fino alla fusione che nel 2018 porterà alla nascita della multinazionale italo-francese EssilorLuxottica.
Il libro del giornalista trevigiano Tommaso Ebhardt, già autore di una fortunata biografia di Sergio Marchionne, ricostruisce il percorso di Del Vecchio attraverso documenti, testimonianze di concorrenti, collaboratori, detrattori, estimatori e (rare) interviste al diretto interessato, figura iconica dell’industria e della finanza italiana. Che di se stesso dice: «Io voglio essere il più bravo in tutto quello che faccio». E che riguardo al made in Italy evidenzia un problema cronico: «Ci si ferma al primo successo e si smette di innovare, di uscire dai propri confini, di andare avanti».

Gli incontri della Biblioteca d’Impresa di Assindustria Venetocentro ricevono il sostegno di CentroMarca Banca.

 

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