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L’alloro: la cura e la manutenzione

L’alloro deve il suo nome al latino (Laurus Nobilis) ed è un arbusto che fa parte della famiglia dei sempreverdi. Raggiunge normalmente in fase adulta l’altezza di circa 10 – 12 metri, diventando così un vero e proprio albero.

La pianta, nell’antichità, era considerata la pianta sacra di Apollo e simboleggiava la sua gloria e la sua potenza. Oggi, le sue foglie dal colore verde scuro e dal forte profumo, vengono più abitualmente usate come odori e profumi in cucina.

All’interno di questo articolo scopriremo insieme come far crescere al meglio la nostra pianta di alloro e come curarla, anche se non siete dei giardinieri esperti.

 

Piantare e annaffiare l’alloro: consigli pratici

L’alloro è molto robusto e cresce in diverse condizioni climatiche e ambientali. Può crescere sia nella terra che in un vaso ed è adatto ad essere posizionato sia in punti ombreggiati che al sole.

Si consiglia di piantarlo nel periodo autunnale, stagione perfetta per la sua crescita regolare, e può essere coltivato sia impiantando i semi che il germoglio da poco spuntato da un altro arbusto. Nel caso decidiate di piantare i semi, assicuratevi che al terreno sia stata fatta un’operazione di scarificazione.

Il terreno in cui viene piantato deve essere soffice, non troppo ricco di sostanze nutritive e ben drenato.

L’eccessiva umidità e l’eccessiva irrigazione possono provocare alcune malattie nella pianta, ad esempio l’oidio, un fungo parassita molto resistente ai trattamenti chimici che attacca le foglie.

Le malattie come funghi e parassiti nell’alloro si sviluppano normalmente a causa di un terreno e un ambiente troppo umido. Per questo motivo, in modo da prevenire problematiche alla pianta, è necessario non innaffiarlo troppo durante le fasi della crescita, come riportato sul sito solopiante.it.

All’interno della pagina appena citata potrete trovare un vasto approfondimento sulla cura e la manutenzione dell’alloro, redatto da esperti del settore, con la possibilità di acquistare la pianta online con pochi semplici click.

 

La concimazione e la potatura dell’alloro

Consigliamo di concimare la pianta durante la primavera e l’estate, in modo da favorire la crescita di foglie e radici. Si possono usare concimi liquidi a base di azoto, previa diluizione in acqua, con somministrazione ogni 15 giorni.

Alternativa ai concimi liquidi sono i concimi granulari, a base di potassio e fosforo, che vanno aggiunti direttamente nel terreno ogni 3 o 4 mesi. I concimi granulari verranno poi disciolti dall’acqua piovana e dall’umidità.

In merito alla potatura non servono particolari interventi. In alcuni casi, però, è consigliato regolare l’altezza della pianta, in particolar modo quando viene fatta crescere in un vaso.

La potatura andrebbe effettuata nei mesi primaverili e autunnali, ad esempio settembre, ottobre e marzo, utilizzando delle cesoie per tagliare e recidere i germogli apicali.

Se vogliamo rendere la nostra pianta di alloro molto fitta e folta dovremmo concentrarci sulla potatura dei rami basali. Allo stesso tempo dovremo tagliare i germogli laterali, in modo da dare la forma che desideriamo alla chioma.

Come potete vedere l’alloro è una pianta molto semplice da implementare in vaso sul terrazzo o nella terra per il giardino e, con pochi semplici accorgimenti, otterremo le soddisfazioni di vederla crescere come dei veri e propri giardinieri esperti.

 

 

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