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La soluzione dal Cosmo per misurare e preservare l’acqua

L’idea di Finapp (Fisica Nucleare Applicata) di Padova sta riscuotendo successo sui mercati italiani e mondiali. Stanno arrivando le prime commesse per avere la tecnologia in grado di sfruttare i raggi cosmici per rilevare l’umidità del suolo.
Si sono interessate il Politenico di Torino, la Regione Toscana e, oltre confine, in Vietnam. L’università d’ingegneria del capoluogo piemontese ha terminato d’installare il sistema (valore 39 mila euro), che servirà a monitorare la biomassa forestale a Castello Borello, Val di Susa, un sito d’interesse reso famoso dal meteorologo Luca Mercalli e Nimbus, il più autorevole portale italiano sulla meteorologia e il clima. La zona è studiata da più di un decennio, si controllerà come la foresta cresce dopo l’abbandono della montagna e il riscaldamento globale.
Per il 2021, invece, la Toscana attuerà lo studio della biomassa nei vigneti attraverso dele sonde e dei neuroni (valore 68 mila euro), mentre pure all’estero è arrivata la voce del progetto nato all’Università di Padova. In Vietnam sarà creata una rete di monitoraggio nazionale sull’umidità del suolo per studiare i cambiamenti climatici. Il valore della commessa è di 100 mila euro triennali, con 16 mila che arriveranno quest’anno, altri 20 mila nel 2022 e i restanti 64 mila nel 2023.
Finapp è una startup innovativa di Padova fondata nel 2018 da Luca Stevanato con altri due ricercatori, Marcello Lunardon e Sandra Moretto. Lo spin off (ossia derivata da un’opera principale) dell’Università di Padova ha sviluppato un sensore di ultima generazione per misurare il contenuto idrico del suolo, basato sulla misura dei neutroni ambientali prodotti dai raggi cosmici (Cosmic-Ray Neutron Sensing).
Tre ricercatori dell’università di Padova, Luca Stevanato, Marcello Lunardon, Sandra Moretto, hanno realizzato questa soluzione a elevato contenuto tecnologico, che porta a innumerevoli vantaggi sono l’aspetto dei costi e dei risultati finali. Grazie allo sviluppo di nuovi materiali e tecnologie è stato possibile assemblare un’innovativa sonda per neutroni ambientali. I processi d’interazione dei neutroni sono descritti da modelli che permettono di risalire alla quantità media d’acqua presente nell’ambiente attorno alla stessa sonda. L’area che si può sondare è dell’ordine di qualche ettaro. In pratica è la fusione intelligente delle migliori tecnologie oggi esistenti per la misura dell’acqua nel suolo, che offre un’opportunità unica per creare degli strumenti innovativi in grado di essere applicati anche al mondo dell’agricoltura intelligente grazie ai costi estremamente contenuti.
L’intenzione di Finapp è di crescere nel 2021 e creare un’azienda a Padova in grado di sviluppare e realizzare questo apparato integralmente. L’unica azienda in grado di produrre alcune delle schede necessarie per completare l’apparato è infatti per ora statunitense. La produzione di tali componenti sarà invece portata all’interno della futura sede padovana di Finapp che dunque costituirà anche una seconda realtà mondiale per produrre tali parti.
Essendo l’apparato di dimensioni ridotte e di facile installazione potrà essere impiegato in vari campi, dall’edizilia all’agricoltura, dove si ha la necessità di conoscere il contenuto idrico del terreno, o di un’area estesa, in tempo reale e con semplicità. La sonda di Finapp non entra in contatto con il suolo e di solito è installata due metri sopra di esso. Inoltre, con una sola sonda si riesce a coprire un’area molto vasta di almeno 4-5 ettari. Di conseguenza non interferisce in alcun modo con le attività dell’agricoltore ed è di semplice installazione e manutenzione.
Il progetto sta suscitando un notevole interesse e ha già ottenuto una serie di riconoscimenti; allo StartCup Veneto 2017, è giunto secondo assoluto alla finale di Verona (primi nella categoria Cleantech&Energy), mentre è stato tra i quattro finalisti Premio Nazionale Innovazione di Napoli. Al Seed&Chips di Milano nel 2018, la più grande fiera al mondo sul cibo e le sue innovazioni, Finapp è stata considerata come una delle migliori 60 start-up del mondo agritech e durante l’esposizione è stata selezionata fra le quattro migliori startup al mondo per l’uso sostenibile delle risorse idriche.

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