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LA “FENICE” ENTRA DI AUTORITA’ NELLA GUIDA DELL’ESPRESSO

C’era da aspettarselo! Dopo le tante segnalazioni della stampa enogastronomica sulle
molte qualità della pizzeria “La Fenice” di Belluno (città ancora tra le prime in Italia
per la qualità della vita) è finita sulla Guida dell’Espresso, che sappiamo non accoglie
tra le sue pagine qualsiasi locale italiano.
“La Fenice” è un localino che piace ai più: dallo studente che guarda qualità e
prezzo, all’impiegato che ha fretta di tornare in ufficio, al gourmet che sa gustare i
cibi particolare e può fermarsi per più tempo, per gustare il suo slow food.
Il locale è sobrio, verso l’elegante e nello stesso tempo semplice, senza fronzoli e
senza condizionamenti, diremmo essenziale; A poche centinaia dal centro, a cento
metri dalla stazione ferroviaria e degli autobus. Aggiungiamoci un buon servizio.
Tutte cose alle quali spesso non si bada… perché solitamente, si guarda prima al
prezzo, poi al cibo.
Ed è proprio a quest’ultimo che dobbiamo puntare la nostra attenzione; spendere
poco per un cibo non buono… significa spendere troppo. Se il cibo è buono, un
prezzo equo passa in second’ordine.
Ma veniamo a noi, alla “Fenice”, nata dieci anni fa dalle ceneri di un vecchio locale
(che non aveva fatto mai parlare di sé) non ha impiegato molto ad essere il locale
preferito dai bellunesi e dai turisti che, specie in estate, affollano la città. Non poteva
essere altrimenti visto che i nuovi gestori sono arrivati dalla Campania. Angelo di
Lieto e la sua simpatica moglie Erica sono partiti da quel “patrimonio dell’Umanità”
che è la pizza, cercando di portare al Nord quello che è la base della pizza napoletana
ma aggiungendovi qualcosa di extra: da una farina di tipo biologico e il meglio dei
prodotti di qualità che servono per fare una pizza normale una pizza eccezionale: un
impasto che parte da una farina, come dicevamo, di tipo 1 biologica, senza additivi,
partendo su un impasto già digerito prima che avvenga la lievitazione. L’utilizzo dei
preferenti biga di lievito di birra e lievito madre così che la proteina presente nella
farina e il glutine, che si crea con l’interagire di acqua e farina e l’azione meccanica,
vengano scomposti da questi due elementi.
 
Ma non è solo alla pizza e alle sue varie forme (molte piacevoli invenzioni) che
spettano i complimenti. E’ anche del ristorante e della varietà delle proposte che ci ha
stupito lo chef , Danilo D’Amato, che è alla base della pizza napoletana ha aggiunto
qualcosa di extra: da una farina di tipo biologico e il meglio dei prodotti di qualità
che servono per fare una pizza normale una pizza eccezionale: un impasto che parte
da una farina, come dicevamo, di tipo 1 biologica, senza additivi, partendo su un
impasto già digerito prima che avvenga la lievitazione. L’utilizzo dei preferenti biga
di lievito di birra e lievito madre così che la proteina presente nella farina e il glutine,
che si crea con l’interagire di acqua e farina e l’azione meccanica, vengano
scomposti da questi due elementi.
Da esperti di ristoranti (in special modo quelli di pesce) quello che ci ha veramente
stupito è proprio quella parte che riguarda i frutti del nostro mare; non è difficile
distinguere uno scampo fresco da uno surgelato, un calamaretto dell’Adriatico da
quello dei mari del Nord; perfino in una sardina puoi distinguere la provenienza e la
sua preparazione. Ed ecco dunque, per far un esempio, un’entrata eccezionale (con
otto antipasti: dalle ostriche agli scampi ai canestrelli e via mangiando … per due) a
19 euro, un risotto al salmone (9 euro), dell’ottimo prosecco e due panna cotta al
mango e al frutto della passione (9 euro). Il tutto per una trentina di euro compreso
uno speciale limoncello, fatto in casa o un particolare liquore al melone che
sicuramente vi stupirà. Per quanto riguarda le pizze il menù è vasto (con
l’abbinamento di volta in volta di birre speciali; ma quello che colpisce di più sono
sempre gli ingredienti… sempre speciali. Forse è anche questo che ha colpito gli
esperti critici dell’Espresso che li ha convinti a inserire nella loro guida “La Fenice”.
La pagella di Convivium2000:
Ambiente…….…….86
Atmosfera…….……87
Servizio……….……88
Qualità………….….95
Vino e birra…….….90
Prezzo………….…..92
Rapporto Q/Prezzo…94
 – Contributo di Sostene Schena – 
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Amo l'Arte in tutte le sue declinazioni e follie. Cuore bassanese e castellana d'adozione, rincorro mostre, musei e gallerie sparsi nel mondo che poi recensisco su Storie di Eccellenza. Come artista visiva mi firmo Ketra da quando ho preso in mano la china per poi traghettarmi verso altri media più sperimentali. Agatha Christie, Bauhaus e Siouxsie&The Banshees i miei compagni di viaggio.

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