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CINQUE CONTINENTI PER UN FESTIVAL INTERNAZIONALE A PORTATA DI FAMIGLIA: TORNA A VASCON “CO I PiÈ DESCALSI”

VASCON DI CARBONERA (TV), 14 settembre 2026 – 28 edizioni, che dal 1998 a oggi hanno portato nella Marca Trevigiana artisti provenienti da oltre quaranta nazioni, più di 200 volontari al lavoro e cinque giorni di festa all’insegna di cultura, spettacolo, inclusione e attenzione al sociale. Sono numeri importanti quelli che ruotano attorno a “Co i Piè Descalsi”, il Festival Internazionale delle Arti Performative e del Teatro di Strada promosso dal Gruppo Ricreativo Culturale 86 che dal 17 al 21 settembre tornerà ancora una volta ad animare gli spazi parrocchiali e le vie di Vascon di Carbonera con la consueta dose di intrattenimento formato famiglia e tante novità.

Anteprima esclusiva dal sapore internazionale

A cominciare dall’anteprima esclusiva in programma giovedì 17 settembre alle ore 19 con lo show di circo acrobatico dei “Black Blues Brothers”, celebre compagnia keniota che ha calcato i più prestigiosi palcoscenici del mondo, tra cui l’Edinburgh Fringe Festival, il Circo di Monte Carlo e il Moulin Rouge, esibendosi anche al cospetto di Papa Francesco e della Famiglia Reale inglese.

Un festival cosmopolita

Un gustoso assaggio di quello che accadrà nei giorni successivi quando a dare spettacolo saranno acrobati e circensi, in rappresentanza di tutti e cinque i continenti: dall’Europa alle Americhe, dall’Africa all’Asia passando per la lontana Oceania in una geografia artistica rara per un paese di poche migliaia di abitanti che, come sempre, darà il massimo per garantire la piena e soddisfacente riuscita dell’evento. Dietro le quinte, infatti, si muove un’imponente macchina organizzativa composta interamente da volontari: oltre 200 persone che, tra allestimento, accoglienza, cucina e smontaggio, dedicheranno in totale alla comunità circa 5000 ore del proprio tempo e del proprio impegno.

Grandi compagnie e attenzione al sociale

Due gli obiettivi che la kermesse ha messo a segno nell’edizione 2026: da una parte quello di inserire nel programma grandi compagnie in grado esprimere più linguaggi diversi del teatro di strada, dall’altro quello di dare spazio a realtà virtuose che, al di là della dimensione artistica, siano anche promotrici di iniziative sociali concrete.  È il caso ad esempio di “Afuma”, compagnia composta dai primi allievi diplomati di una scuola di circo nata in Togo nel 2020, il cui tour è finalizzato a sostenere economicamente una scuola nel loro paese di origine e a mantenerne vive – facendole conoscere al mondo – le suggestive tradizioni; o ancora della francese “T’est rien sans la Terre”, gruppo di artisti che collabora con scuole di circo in Guinea, noti per il loro attivismo nella salvaguardia dell’ambiente.

Proprio in virtù delle sue caratteristiche e dello spirito che la anima, l’iniziativa è stata recentemente inserita nel Fondo Unico per lo Spettacolo del Ministero della Cultura, oltre ad aver ottenuto il riconoscimento della Regione del Veneto quale evento di interesse regionale.

Attenzione alle famiglie e alla comunità

Il Festival, che è ad ingresso libero con offerta responsabile, prevede anche la presenza di stand enogastronomici con la possibilità di gustare ogni giorno una specialità diversa della tradizione culinaria veneta, senza dimenticare la mostra mercato di prodotti e artigianato tipico dall’Italia e dal mondo che sabato 19 e domenica 20 settembre, vedrà la partecipazione di ben 30 espositori.

Non solo. L’evento guarda con particolare attenzione al pubblico delle famiglie e al diritto al gioco dei più piccoli; per tutta la sua durata saranno infatti presenti gli educatori di Ludobussola con il loro Ludobus attrezzato: rompicapo, labirinti e giochi in legno per riscoprire il piacere di divertirsi con semplicità.

Dichiara Alessio Trevisiol, consigliere responsabile della comunicazione del Gruppo 86: “Siamo orgogliosi di quello che abbiamo costruito in questi 28 anni, anche in considerazione del fatto che la nostra è una manifestazione gratuita e si sostiene unicamente con le libere offerte, grazie alle quali nel tempo siamo peraltro riusciti a restituire al territorio, sotto forma di opere tangibili, la contropartita di questo grande impegno. Il Festival è una creatura preziosa: richiede attenzione e una lunghissima preparazione, 12 mesi almeno, durante i quali esploriamo, viaggiamo e andiamo “a caccia” di artisti, compagnie e progetti originali e stimolanti. Cerchiamo novità ed eccellenza in modo da disegnare una proposta di qualità che sia al tempo stesso a misura di famiglia. Quella resta la nostra massima priorità. In un’epoca storica in cui la popolazione invecchia, nascono sempre meno bambini e nei piccoli centri le scuole chiudono, abbiamo scelto di andare controcorrente. Ci piace pensare che iniziative come la nostra possano davvero rappresentare una solida roccaforte sociale per la comunità e le nuove generazioni

Per conoscere il programma completo del festival è possibile consultare il Sito: https://gr86.it/coipiedescalsi/

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