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Kobe Bryant, alla scoperta del record che lo ha reso immortale

A volte anche le storie più belle hanno una fine drammatica: quella tra Kobe Bryant e la pallacanestro è finita già da qualche anno, mentre quella dell’ex cestista gialloviola e la vita, purtroppo, è terminata in modo drammatico da pochi giorni, dopo la terribile notizia a fine gennaio che ha dato l’ufficialità della scomparsa del giocatore simbolo dei Lakers, morto in un incidente in elicottero.

Nel corso dei vent’anni che hanno caratterizzato la sua carriera, Kobe Bryant ha vinto un gran numero di trofei e, per diversi anni, ha vestito i panni di miglior realizzatore, ma più in generale, di miglior giocatore sotto ogni aspetto, dell’intera lega americana legata al campionato più bello al mondo.

Una statistica che certifica la grandezza di Kobe Bryant

La grandezza di un giocatore non si può di certo giudicare dalle statistiche, così come dal numero di titoli vinti. Ci sono veri e propri fenomeni, talenti indiscussi, che hanno dominato sui campi della Nba per diversi anni senza riuscire mai ad infilarsi al dito quel benedetto e tanto agognato anello.

Per Kobe Bryant non è stato così, dato che di anelli al dito se ne è messi addirittura cinque, giusto per non farsi mancare nulla e per eguagliare Michael Jordan, che aveva vinto a sua volta cinque volte il titolo Nba nella sua carriera splendente.

Alcune volte, però, ci sono alcune statistiche che tendono a mettere ancora più in evidenza la straordinarietà di un campione. Inevitabilmente, anche per Kobe Bryant questo concetto è più che valido. E, per una volta, il riferimento non è agli 81 punti che è stato in grado di siglare contro la franchigia canadese dei Toronto Raptors.

40 punti almeno una volta a tutte le squadre Nba

Il record di cui stiamo parlando è veramente pazzesco: infatti, si tratta del solo giocatore in tutta la storia della Nba ad aver segnato almeno 40 punti in un singolo match contro ogni altra franchigia della lega. Nemmeno Kareem Abdul Jabbar, oppure Wilt Chamberlain e neanche Michael Jordan erano mai riusciti a centrare un simile record.

Un dato statistico che impressiona e che fa capire quale fosse la grandezza, come realizzatore, di Kobe Bryant. Ad esempio, contro i Pistons Bryant ha toccato quota 40 in ben due occasioni, ovvero nel 2006 e poi nel 2009. Contro gli Hawks solamente una volta sopra i 40 punti, con una vittoria nel 2009, l’anno in cui i Lakers vinsero il titolo Nba.

Gli Orlando Magic sono stati una delle vittime preferite di Kobe quando si tratta di segnare oltre 40 punti. Per ben due volte, infatti, il compianto giocatore dei Lakers riuscì a infilare ben 41 punti: la prima volta nel 2004 e la seconda nel 2008, anche se in entrambi i casi i gialloviola perdettero contro i Magic.

Contro gli Heat, la partita che in tanti non possono dimenticare: Natale del 2004, la prima sfida contro Shaq da avversari dopo l’addio del centro ai Lakers in estate. Kobe non ha intenzione nemmeno di uscire dal campo, visto che gioca per 50 minuti e infila 42 punti, senza però riuscire a portare i suoi Lakers al successo in quella partita.

Quando sentiva profumo di derby contro gli odiati rivali dei Boston Celtics, il volto di Kobe si trasformava, diventando impassibile. Cinque volte sopra il muro dei 40 punti. E come dimenticare i 44 punti che Bryant rifilò allo Staples Center contro i San Antonio Spurs nel 2003? Anche i Pacers sono stati una delle vittime preferite del “Mamba”, visto che contro Indiana ha scollinato per ben tre volte oltre il muro dei 40 punti, di cui una addirittura da 45 nel 2006, esattamente qualche giorno prima rispetto a quella storica in cui ne segnò ben 81 allo Staples contro Toronto.

 

Nicoletta Lodde
Appassionata arte architettura Designer

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