PR & Influencer

KILIAN JORNET PRONTO PER LA SUA 24-HOUR RUNNING CHALLENGE

L’atleta Salomon scende dalle montagne per il progetto in questo novembre Phantasm 24
Kilian Jornet, il trail runner più premiato e conosciuto nella storia di questo sport, l’uomo che ha
scalato l’Everest due volte in una settimana, ha puntato a una nuova straordinaria sfida atletica.
Questo mese, indosserà le nuove scarpe da corsa “road” Salomon S/LAB Phantasm e scenderà
sulla pista di 400 metri (¼ di miglio) a Måndalen, in Norvegia per correre per 24 ore consecutive.
Per Jornet, che ha vinto gare di trail running in tutto il mondo, la sfida Phantasm 24 sarà una
corsa fuori dall’ordinario, aspetto che lo attrae da sempre.
La data esatta della 24 ore challenge di Jornet deve ancora essere decisa, poiché il progetto è
in qualche modo subordinato alle condizioni meteorologiche. L’attuale data prevista è il 21 o
22 novembre. I fan potranno seguire la sfida di Kilian Phantasm 24 tramite un feed dal vivo
su www.Salomon.com/phantasm24
L’invito è dunque quello di controllare i canali Instagram di Salomon e Kilian Jornet, che
tempestivamente informeranno sulla data e l’ora d’inzio esatte della corsa. Non solo. Nei prossimi
giorni, sempre sui canali social di Salomon e di Kilian, apparirà una serie web che mostrerà in
anteprima la preparazione che ha impostato l’atleta.
La Norvegia, dove vive Jornet, è relativamente immune dalla pandemia COVID-19. Tuttavia, per
rispettare le precauzioni sanitarie, lo stadio sarà chiuso agli spettatori durante l’evento. In ogni caso,
per rendere ufficiale la gara, si sfideranno anche diversi affermati ultra-runners norvegesi.
Jornet ha iniziato ad adocchiare questa sfida, quella delle 24 ore consecutive, da alcuni mesi e, come
sempre, non fa previsioni né aspettative sul risultato. Detto questo, ogni volta che lo spagnolo allaccia le
sue scarpe da corsa Salomon, si apre sempre una possibilità che “lo straordinario” avvenga.
Ufficialmente, la distanza più lunga mai percorsa in 24 ore è stata stabilita nel 1997 da Yiannis
Kouros, che ha percorso 303,506 chilometri (188,590 miglia), un risultato che lo stesso Jornet
definisce “assolutamente selvaggio”.

“La motivazione è quella di uscire dalla mia zona di
comfort, provare sfide diverse e vedere cosa sono in
grado di fare, sia che si tratti di arrampicare in alta
quota o, in questo caso, di correre su terreno
pianeggiante” ha raccontato Jornet. “È divertente
scoprire le esperienze diverse che posso realizzare, e
allenarmi in piano è un buon test e un’opportunità per
imparare in termini di nutrizione e ritmo, e poi provare
ad applicare questi risultati a diverse attività, come ai
progetti di alpinismo”.

 

“Sono così tanti chilometri che non riesco nemmeno a visualizzarli”, afferma Jornet. “Ho visto gli
splits di Yiannis quindi voglio stare al passo il più a lungo possibile. Conosco la velocità che devo
mantenere ogni ora, quindi conosco il ritmo per ogni chilometro e ogni giro. Naturalmente, le
prime 10 ore saranno un po’ più veloci e poi rallenteranno ora dopo ora, quindi ho un piano
preciso e so quanto dovrò correre ogni ora. La cosa importante è non avere problemi muscolari ed
essere in grado di mangiare senza avere grandi momenti critici”.
Abituato a correre (e vincere) gare famose come l’Ultra-Trail du Mont Blanc (UTMB), Hardrock 100,
Western States 100 e innumerevoli maratone di montagna in tutto il mondo, Jornet ha richiesto
consigli a esperti allenatori e fisioterapisti e ha lavorato molto di più sulla velocità.
“Noi atleti di montagna, abbiamo un grande ‘motore’, quindi è facile in termini di cardio e
resistenza” afferma Jornet. “Ho lavorato principalmente sulla velocità perché le mie gambe non
sono abituate a muoversi così speditamente. Per prepararmi, ho svolto tre giorni di allenamento
sulla velocità ogni settimana in pista o su strada. Ma la forma con cui corri in pianura è molto
diversa da come corri in montagna, dove sei più in alto, passi sopra gli ostacoli e metti i piedi in
posti diversi a seconda del variare del terreno”.
Gran parte della ricerca di Jornet durante l’allenamento si è concentrata sulla riduzione al
minimo degli infortuni che potrebbero derivare dal movimento ripetitivo della corsa su terreno
piatto. Infatti, è stato costretto a ritardare il progetto nelle ultime settimane a causa di alcuni
fastidiosi infortuni muscolari che si sono verificati prima della sua prima gara su strada di 10
km, la famosa gara di Hytteplanmila in Norvegia, che ha concluso in 29:59 a metà ottobre.
“Penso che la sfida più grande sia essere in grado di allenarsi in modo coerente e non avere infortuni
perché il passaggio al terreno piatto è molto difficile per i muscoli” continua Jornet. “L’allenamento è
stato un po’ frustrante negli ultimi mesi, passando da un infortunio all’altro. Mi sono allenato bene e
poi mi sono infortunato e avrei dovuto riposare. Dopo la gara di 10 km, ho dovuto interrompere
l’allenamento e recuperare. Ora, il piano è quello di fare una buona settimana di allenamento e vedere
come si sente il mio corpo, quindi fare riposare i tessuti muscolari e recuperare per il progetto”.
Per la Phantasm 24 Jornet utilizzerà la nuova S/LAB Phantasm by Salomon, una scarpa da
corsa su strada ultraleggera che sarà lanciata nella primavera 2021. Kilian indossa la scarpa
da mesi per le sue intense sessioni di allenamento di corsa su pista e su strada.
“Ho testato i prototipi della S/LAB Phantasm un anno fa e ora sto usando la stessa scarpa che
sarà disponibile al pubblico in primavera” racconta Jornet. “È fantastica per la corsa su strada. È
una scarpa leggera, molto reattiva e ben bilanciata con una buona ammortizzazione, che è
importante quando ti alleni più a lungo su superfici dure. E l’aderenza è davvero buona, anche
sul bagnato, il che è molto importante”.
Con design dinamico (drop di 6 mm) sviluppato con i migliori atleti, la S/LAB Phantasm,
infatti, si concentra su peso, traspirabilità e una transizione rapida che si ottiene con un
profilo rocker curvo e, poi, grazie alla schiuma più leggera e reattiva di Salomon, chiamata
Energy Surge. Una tomaia quasi invisibile in TPU Mesh conferisce alla scarpa un design
leggero e traspirante. Pesa solo 199 grammi.
“È bello vedere Salomon realizzare soluzioni diverse come questa ora con le scarpe da corsa”,
continua Jornet. “Alcune esperienze raccolte sulle montagne, come la leggerezza e una forma
straordinaria e la tomaia traspirante, sono state applicate qui con la Phantasm. E alcune dinamiche
della corsa su strada come l’ammortizzazione, aiuteranno a migliorare le scarpe da montagna”.
Il giorno della sfida, Jornet cambierà direzione ogni quattro ore sulla pista che ora conosce bene.
Ci si aspetta che le temperature scendano fino a zero gradi Celsius di notte e oscillino tra 8-15
gradi durante il giorno. In preparazione per il tempo imprevedibile norvegese, ha selezionato una
varietà di abbigliamento Salomon da avere pronto per la giornata tra cui la NSO T-shirt, Sense
Longsleeve, S/LAB short, S/LAB NSO tights, Hybrid pants, Active Hat, un buff, i guanti Pulse, i
calzettoni NSO Mid e un paio di giacche: Haloes Down Hybrid e Outline Down Agile FZ.

Nata nelle Alpi francesi nel 1947, Salomon è da sempre impegnata a favorire il progresso degli sport di
montagna, attraverso lo sviluppo di prodotti innovativi che permettono agli sportivi di divertirsi, di progredire
e di migliorare le proprie performance nella loro attività outdoor preferita. L’Azienda produce e
commercializza footwear, apparel e attrezzatura per i più diversi sport outdoor. I prodotti sono studiati e
messi a punto nel Design Center a Annecy, dove ingegneri, designer e atleti collaborano nella ricerca di
soluzioni innovative in grado di valorizzare le esperienze outdoor di coloro che vivono la natura come fosse
una straordinaria area giochi.

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *