All’improvviso l’Inter ha iniziato a perdere. Non una scivolata isolata, non la classica défaillance di primavera che ogni tanto viene concessa per umanizzare i campioni. No, qui sembra che qualcuno abbia tolto la corrente in sala macchine: partite molli, giocatori sgonfi, Simone Inzaghi che fissa il vuoto come se avesse dimenticato a casa la lista della spesa.
I tifosi si agitano, i giornalisti alzano il sopracciglio, i social diventano roventi: è già crisi? Sono sazi? Sono stanchi? Sono semplicemente annoiati? Nulla di tutto questo, almeno secondo una fonte autorevolissima: Paolo, amministratore delegato dell’Inter Club DC.
Paolo, che a metà tra una birra calda e una pizza fredda detta la linea editoriale dei commenti post-partita, ha un’idea chiarissima su cosa sta succedendo: “È tutto un piano di Marotta”, dichiara con la serenità di chi conosce verità che noi comuni mortali possiamo solo intuire. “Marotta ha deciso che dobbiamo perdere. Sì, ma non chiedetemi perché, quello non lo sa nessuno.”
Secondo Paolo, ogni retropassaggio sbagliato, ogni rigore sbilenco, ogni difensore lasciato libero nell’area piccola non è casuale. È strategia pura. Marotta tira le fila nell’ombra, manovra come un burattinaio consumato, organizza la caduta libera con la stessa cura con cui mesi prima aveva costruito l’assalto al tricolore. L’obiettivo? “Misterioso”, ammette Paolo con un lampo negli occhi. “Ma deve esserci per forza. Marotta non sbaglia mai.”
Qualcuno ipotizza che dietro ci sia una grande trama per far abbassare le pretese degli agenti nei rinnovi contrattuali. Altri parlano di una manovra di depistaggio per stanare la Juve. I più arditi sussurrano che sia tutto per preparare il terreno a un arrivo a sorpresa sul mercato, uno di quei colpi che riaccendono il popolo interista come un brindisi a Capodanno.
In mezzo a questa tempesta di teorie, Paolo resta fermo. “Tutto sotto controllo. È Marotta che comanda. Fidatevi. Quando perderemo anche contro quelli che giocano coi pantaloncini al contrario capirete che siamo ancora più forti di prima.”
E mentre l’Inter annaspa, tra sconfitte assurde e interviste sconsolate, nei bar dell’Inter Club DC si continua a brindare. Perché, alla fine, se Marotta ha deciso di perdere, un motivo ci sarà. Anche se nessuno ha ancora capito quale.