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Iliad ritira la richiesta di installare il 5G a Fanzolo di Vedelago

Spiega il vicesindaco, Marco PerinCon la consapevolezza che non sarà facile bloccare il processo di diffusione del 5G, la rinuncia da parte di Iliad rappresenta un primo passo per dimostrare che Vedelago non è una terra di conquista ma che qualsiasi scelta deve essere ragionata e condivisa. A rendere possibile questo dietrofront è stato senza dubbio l’aver anticipato i tempi con una delibera di consiglio comunale fatta su proposta del capogruppo di maggioranza Michele Bordignon che impedisce l’installazione del 5G a Vedelago finché non vi siano studi specifici su questa tecnologia. E questa posizione sarà ulteriormente ribadita e rafforzata con la prossima ordinanza sindacale che il sindaco Andretta andrà a firma nei prossimi giorni. Sul tema delle antenne, ricordo infine che il Comune ha incaricato nei mesi scorsi tramite convenzione il Consorzio Bacino Priula per la redazione di un Piano della telefonia mobile che diventerà il punto di partenza per programmare le future installazioni”.

Un risultato importante e non scontato, quello ottenuto grazie alla caparbietà dell’amministrazione comunale che fin dai mesi scorsi ha dichiarato apertamente le proprio remore rispetto al 5G, almeno finché non vi sia il conforto di studi approfonditi rispetto agli effetti di questa nuova tecnologia.

Questi i fatti.

Il giorno 14 febbraio il gestore Iliad deposita SCIA presso lo Sportello unico della attività produttive comunicando l’intenzione di installare una serie di tecnologie presso l’impianto di telefonica già esistente a Fanzolo di Vedelago in via Col di Lana.

Segue la verifica da parte dei Arpav la quale segnala un errore nella domanda che prontamente viene corretto da Iliad. Nel frattempo – alla luce della delibera di consiglio comunale approvata nello scorso dicembre con cui viene fatto divieto a chiunque di sperimentare installare il 5G sull’intero territorio comunale sino a che non si hanno notizie certe di nuovi riscontri dalle ricerche scientifiche, applicando il principio di precauzione sancito dall’Unione Europea – l’Ufficio tecnico comunale chiedeva a Iliad il ritiro della richiesta di installare la tecnologia 5G700 la quale, informalmente provvedeva a comunicare la rinuncia.

Seguiva il parere positivo da parte di Arpav e la nuova richiesta – supportata da un legale incarico dall’amministrazione – da parte del Comune affinché la rinuncia da parte di Iliad avvenisse in modo formale. Rinuncia che è pervenuta al Comune il giorno 31 marzo con una richiesta di conformazione della Scia – corredata dagli elaborati relativi alla parte architettonica ed elettromagnetica – e la richiesta di poter installare “solo” le seguenti tecnologie UMT900, UMTS2100, NTE180 e LTE2600.

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Amo l'Arte in tutte le sue declinazioni e follie. Cuore bassanese e castellana d'adozione, rincorro mostre, musei e gallerie sparsi nel mondo che poi recensisco su Storie di Eccellenza. Come artista visiva mi firmo Ketra da quando ho preso in mano la china per poi traghettarmi verso altri media più sperimentali. Agatha Christie, Bauhaus e Siouxsie&The Banshees i miei compagni di viaggio.

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