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Il MUSE e gli SDGs in diretta su Rai Gulp con “La Banda dei Fuoriclasse”

Ogni giovedì fino al 3 giugno 2021 il MUSE – Museo delle Scienze di Trento sarà in diretta su Rai Gulp per parlare dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 (SDGs). Una nuova rubrica a tema sostenibilità che si inserisce in una collaborazione più ampia con il programma educativo firmato da Federico Taddia “La Banda dei Fuoriclasse”.

 

Nuova stagione e nuova collaborazione tra MUSE – Museo delle Scienze di Trento e la trasmissione “La Banda dei Fuoriclasse” di Rai Gulp. Ogni giovedì, dall’11 febbraio al 3 giugno 2021, all’interno del noto programma ideato da Federico Taddia e condotto dal CapoBanda Mario Acampa, gli esperti e le esperte di sostenibilità del MUSE cureranno una rubrica dedicata ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu. La trasmissione, record di ascolti con oltre 80.0000 spettatori in diretta ogni giorno, è una produzione Rai Ragazzi in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, in onda su Rai Gulp dal lunedì al venerdì nella fascia pomeridiana che va dalle 15 alle 16.30. Si tratta di un “doposcuola” moderno, inclusivo e divertente, nato durante il lockdown primaverile con l’intento di offrire nelle case una scuola “digitale” davvero alla portata di tutti, con esperti che propongono esperimenti, maestri che correggono i compiti e ospiti quotidiani che offrono spunti per laboratori, lavoretti e tanto altro.
La nuova rubrica sulla sostenibilità curata dal MUSE debutterà giovedì 11 febbraio 2021 con una lezione introduttiva sull’Agenda 2030, mentre dal giovedì successivo si comincerà a entrare nel dettaglio dei 17 «global goals», gli obiettivi di sviluppo sostenibile, sottoscritti nel 2015 da più di 150 Paesi, da perseguire entro la fine di questo decennio per assicurare al pianeta e alla società in cui viviamo un futuro. Lo si farà in diretta con consigli, approfondimenti e spunti pratici curati da quattro giovani specialisti del MUSE: Rosa Ilaria QuerciaFederica NavarriaWalter Inama e Diego Sala, coordinati da Filippo Mattei e da David Tombolato, responsabile dell’Area sostenibilità MUSE.
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Il MUSE e l’Agenda 2030: la sostenibilità al centro
Diciassette obiettivi che il MUSE mette quotidianamente al centro delle sue attività con l’obiettivo di stimolare il dibattito pubblico creando un “effetto domino” di diffusione di pratiche sempre più sostenibili.
Il Museo delle Scienze di Trento, oltre ad aderire fin dalla sua nascita all’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), è anche coordinatore del gruppo di lavoro sulla sostenibilità di ICOM (International Council of Museums), referente della comunicazione per la Provincia Autonoma di Trento dell’Agenda 2030. È inoltre impegnato direttamente nella promozione della sostenibilità, come testimonia il bilancio annuale di sostenibilità con cui rendiconta il proprio agire sulla base dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU.
Lo scorso ottobre, in occasione del Festival dello sviluppo sostenibile ASviS, è stato nominato ente capofila di “Museintegrati”, un nuovo progetto di ricerca in ambito museale ai fini dell’attuazione della Strategia, che coinvolgerà una trentina di musei e istituzioni culturali italiani. Il progetto ha vinto il Bando del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), che finanzia i progetti in linea con la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS). Il MUSE è l’ente capofila del progetto che conta tra i suoi partner ICOM Italia e ANMS (Associazione Nazionale dei Musei Scientifici).

La “Banda dei Fuoriclasse”: oltre 80.000 spettatori al giorno
Numeri da record per “La Banda dei Fuoriclasse”. Nel solo 2020: più di 200 ore di servizio pubblico in diretta quotidiana, 1.440 minuti circa di lezioni e laboratori dei maestri per le materie curricolari, 176 lezioni con divulgatori fissi spaziando dall’italiano alla matematica, dalla storia alla geografia, dall’astronomia alla musica. 101 ospiti d’eccezione e 12 corsi settimanali per 300’ di laboratori in diretta.
Ogni giorno, oltre 80.000 spettatori si sono collegati con il programma in diretta. A questi vanno aggiunti gli spettatori che hanno visto il programma online su Rai Play.
Anche sui social la Banda è stata virale: la portata organica non a pagamento dei post di Banda di Facebook oscillano tra le 5000 e le 10.000 visualizzazioni ed è possibile, anche in questa nuova edizione, interagire in diretta attraverso le pagine social verificate e ufficiali di Rai Gulp e con WhatsApp.

“È l’unico programma – sottolineano gli autori Rai – che dallo scorso aprile, nel pieno del primo lockdown e ancor prima di broadcaster internazionali come la BBC, ha portato la scuola in tv su Rai Gulp per tutti gli studenti degli istituti primari e secondari di primo grado con l’obiettivo di imparare divertendosi. Il tutto con un’attenzione particolare all’ambiente, alla tecnologia, al mondo delle emozioni, all’educazione civica e al mondo della natura, spaziando in tutti i campi del sapere e seguendo le linee guida del Ministero dell’Istruzione”.

 

Proseguono anche i corsi settimanali targati MUSE
Una collaborazione, quella tra MUSE e “La Banda”, che cresce: dallo scorso autunno il Museo delle Scienze di Trento è content producer della trasmissione di Rai Gulp dedicata ai più giovani. Ogni mese, il MUSE realizza corsi di cinque episodi in cui vengono proposti esperienze e laboratori a tema scientifico per bambini e ragazzi. Sono quattro quelli andati in onda e che si possono ancora rivedere in streaming su Rai Play. Il primo, ambientato al Museo delle Palafitte del lago di Ledro, insegna ai giovani telespettatori a “diventare veri preistorici”, dando consigli su come accendere il fuoco, costruire un arco e preparare un pane buono e nutriente. Il secondo, tenuto presso gli orti del MUSE, si intitola “Un ortolano geniale”; il terzo, dal titolo “Come diventare un perfetto animal sitter”, offre utili accorgimenti per accudire nel migliore dei modi gli animali che vivono nelle nostre case. L’ultimo laboratorio, andato in onda durante la prima settimana di febbraio 2021, vede la partecipazione di Massimo Bernardi, paleontologo del MUSE, con pratici consigli su come “diventare esperti di dinosauri”In arrivo a marzo, aprile, maggio e giugno 2021 altri quattro nuovi corsi targati MUSE.

Helen Wiesinger, botanica MUSE

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