Doveva essere il Mondiale delle nazionali asiatiche ma in realtà così non è stato, se non in minima parte. Il ruolo di «peggiore in campo» spetta di diritto ai padroni di casa del Qatar, probabilmente la Nazionale più deludente dell’intero torneo, l’unica, insieme al Canada, che non ha conquistato neppure un punto nelle tre sfide dei gironi.
Un rendimento molto al di sotto delle attese perché, se è vero che il livello tecnico non era chissà quale, in qualità di paese organizzatore era lecito attendersi decisamente qualcosa in più, anzi molto di più. Anche i Bookmaker che avevano allestito le quote scommesse non davano grande credito alla formazione di casa, ma almeno quel qualcosa in più rispetto alle varie Tunisia, Iran, Arabia Saudita e Costa Rica che invece, pur con i loro limiti, qualcosa in più sono riuscite a fare.
L’Arabia Saudita e l’Iran, infatti, hanno almeno conquistato una vittoria a testa, i sauditi addirittura contro l’Argentina di sua Maestà Lionel Messi. Poi non hanno dato seguito, confermando sul campo che quel successo era davvero frutto del caso e della scarsa concentrazione della formazione albiceleste, ma almeno un sussulto lo hanno avuto! Lo stesso dicasi anche per l’Iran, che dopo la sconfitta tennistica con l’Inghilterra, hanno battuto il Galles presentandosi così con pari chance alla sfida decisiva (poi persa) contro gli Stati Uniti.
Tra le note liete invece Corea del Sud e Giappone che in effetti già alla vigilia godevano di una certa considerazione. Non di arrivare fino in fondo, ma comunque in grado di creare grattacapi, come effettivamente hanno fatto. I coreani, infatti, prima di uscire travolti dal Brasile agli Ottavi, hanno messo in riga nel girone H sia Uruguay che Ghana, nonché sconvolto il gruppo stesso con la vittoria alla terza giornata sull’incredulo Portogallo, risultato che ha portato alla clamorosa eliminazione di Cavani e soci.
Il Giappone ha invece fatto addirittura di più producendo però un incredibile score. All’esordio ha battuto la Germania, nel mezzo ha perso piuttosto a sorpresa con il Costa Rica e poi ha chiuso con un’altra straordinaria vittoria di prestigio mettendo in riga la Spagna. Ha perso di fatto la sfida che sulla carta si mostrava più semplice, compiendo però due autentiche prodezze con altrettante nazionali top ed ha chiuso al primo posto il Gruppo E. La favola si è interrotta agli Ottavi nella cosiddetta lotteria dei rigori contro la Croazia ed il rammarico c’è ed è anche piuttosto evidente, ma resta la nazionale asiatica che più ha impressionato e se migliorerà nella concentrazione potrà dire la sua nelle prossime manifestazioni.