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Il Cda della Docg del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene si fa beffe del ministero, l’ira di Coldiretti

riceviamo e pubblichiamo la Nota alla stampa Coldiretti Treviso su Consorzio Prosecco Docg

Si apprende con un misto di amarezza e stupore la notizia che il Cda del Consorzio di tutela del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene docg non abbia tenuto in considerazione una nota del Ministero che indicava la necessità di riapertura delle candidature alla prossima assemblea.

Si rileva come l’elemento democratico nella rappresentanza non sia tenuto minimamente conto dallo stesso. Il disquisire sulla natura delle indicazioni ministeriali, evidentemente considerate nulle dal cda del Consorzio di tutela, palesano la ferma volontà di non interessarsi alle medesime. Si ritiene che un parere del Ministero non cambia se formulato su una mail, su carta o su pergamena. La responsabilità di tutti dovrebbe essere quella di verificare e confrontarsi su quelle stesse indicazioni.

Il Consorzio di tutela non può non tutelare gli interessi di tutte le sue componenti, ma anche della propria autorevolezza e della propria immagine nei confronti del territorio di appartenenza e ancor più verso l’esterno.  Vivere un momento topico come questo in cui il proprio territorio è diventato sito Unesco dovrebbe far sentire il peso di questa responsabilità nei componenti del Cda.

In qualità di Organizzazione di categoria che tutela le imprese agricole del territorio, Coldiretti Treviso ancora una volta chiede il rispetto delle regole e che la rappresentanza democratica sia non solo rispettata, ma considerata un elemento imprescindibile dal governo del Consorzio stesso.

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