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Il Caffè Pedrocchi aspetta il 2021 con molte novità che valorizzano la tradizione

Un elogio ad Antonio Pedrocchi e alla torrefazione del caffè, nuove macchine del caffè a pala e bancone più lungo.

Queste solo alcune delle novità che caratterizzano il nuovo anno per il Caffè senza porte.

Caffè Pedrocchi non si ferma e come da tradizione promuove e sviluppa tutti i miglioramenti che vengono dal progresso dei tempi. E così sarà un 2021 di novità rispettando e valorizzando le tradizioni quello del Caffè Pedrocchi di Padova.

Il Caffè senza porte, culla della cultura e della bellezza della città, da gennaio 2021 presenterà il ritorno della storica miscela del caffè Pedrocchi, un caffè esclusivo come nei famosi locali storici italiani: Gran Caffè Gambrinus di Napoli e Antico Caffè Greco di Roma. Il caffè senza porte vuole tornare alle origini poiché Antonio Pedrocchi fece la sua fortuna con lo stabilimento Pedrocchi proprio per la torrefazione, conservazione e miscela del caffè.

La scelta della proprietà milanese Fedegroup è quella di andare verso la personalizzazione e targetizzazione di tutti i prodotti che si possono degustare a acquistare nel Caffè per far continuare l’esperienza dei 5 sensi anche fuori da “le famose porte” del Pedrocchi.

A sostenere e appoggiare l’operazione di marketing e di rilancio del Caffè c’è anche il Comune di Padova, proprietario dell’immobile a cui Fedegroup paga un regolare affitto annuale, così come da contratto di concessione che vede la società milanese amministrare l’immobile per 15 anni a partire dal 2014.

Secondo il contratto stipulato, Fedegroup in cambio della gestione dello stabilimento storico paga ogni anno un canone di concessione pari al 12,11% del fatturato realizzato nel corso dell’anno precedente, per un ammontare di gran lunga superiore agli 80mila euro annui di minimo fisso previsto contrattualmente. Questo ammontare così calcolato, è pertanto rimasto tale anche durante il periodo difficile del lockdown, che ha visto per la prima volta nella storia del Pedrocchi il Caffè chiuso.

“Conosciamo le difficoltà che anche lo storico Caffè Pedrocchi sta vivendo in questa crisi sanitaria – spiega Antonio Bressa assessore al commercio del Comune di Padova– così come gli altri esercizi di ristorazione e bar del territorio. Per questo la nostra amministrazione ha previsto per questa categoria di attività che esercitano all’interno di spazi comunali una riduzione del canone di locazione pari al 40% per tre mensilità, così da colmare il 60% di riduzione già offerta dallo Stato tramite credito di imposta per il periodo del lockdown. Questo oltre alla possibilità di dilazionare i pagamenti”

“Ma pensiamo già anche al rilancio – continua Bressa – e per questo a nome dell’amministrazione voglio in prima persona lanciare assieme al Caffè queste belle novità 2021 che portano lustro alla città e reputation. Un’operazione di marketing importante per entrambi e di qualità anche per i clienti abituali e nuovi del Caffè con una miscela esclusiva e che porta il nome del locale, studiata e realizzata proprio in questi mesi di chiusura forzata”

“L’idea da cui siamo partiti – spiega Manolo Rigoni direttore del Caffè Pedrocchi – è stata quella di rimanere fortemente legati alla tradizione, innovandola.

Ecco perché oltre alla miscela studiata solo per noi abbiamo sostituito le vecchie macchine per il Caffè con il top di gamma, le nuove macchine San Marco che lavorano a leva come le vecchie macchina del sapore antico ripresentate però con la migliore tecnologia moderna in commercio. Nella stessa ottica sono anche gli ingredienti altri dal caffè che proponiamo in abbinata come il latte.  Che è rigorosamente latte biologico di alta montagna, che ha un gusto totalmente diverso dai latti più comuni così come il latte di capra sempre di alta montagna con un bassissimo contenuto di lattosio anche per chi ha delle intolleranze.”

Un caffè che esce più lentamente per guadagnare in sapore che sarà proposto nella versione classica come in quella speciale che già porta il nome del caffè e che mette assieme il gusto arabico con quello della menta e della panna, per un caffè unico nel suo genere, un’esperienza di sensi unica che chi visita Padova non può non provare.

Un caffè che sarà possibile non solo degustare seduti nella splendida cornice del Pedrocchi ma anche a casa, acquistando la miscela Caffè Pedrocchi nella confezione di latta studiata per l’occasione, acquistabile non solo in polvere ma anche in grani per chi desidera macinarsela a casa propria.

E ancora altra novità, in tema con i cambiamenti verrà modificata anche la disposizione del bancone per il caffè con una metratura più lunga, proprio per permettere di degustare al meglio il caffè Pedrocchi.

“Vogliamo lanciare una nuova tendenza con la miscela Caffè Pedrocchi – conclude il direttore Manolo Rigoni – che è quello innanzitutto di bere un buon caffè studiato per Padova e per il Caffè jappelliano e poi quella di tornare alla tradizione con innovazione, le macchine a leva digitalizzate, il caffè al banco come quello acquistato dal nostro pc o smartphone che arriva direttamente a casa nostra. Il Caffè Pedrocchi tiene fede dunque alle sue tradizioni e alla sua storia guardando al futuro e migliorando il suo servizio e la qualità dello stesso, per i padovani e i turisti che vorranno visitare la città del Santo e che non possono non fare una visita a questo splendido gioiello che appartiene alla città”

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