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Guido Migliozzi, prossima tappa il Marocco e tra i grandi obiettivi posizionarsi fra i primi 100 al mondo entro fine anno

Guido Migliozzi, 22enne vicentino ma di formazione sportiva tutta padovana al Golf della Montecchia con il Maestro Niccolò Bisazza, è entrato nell’European Tour a testa alta, dopo solo 14 gare si è aggiudicato il Magical Kenya Open, concludendo la gara di Nairobi al Karen CC (par 71) con 268 colpi (67 68 64 69, -16). Questa vittoria gli garantisce non solo la conferma della Carta per due anni ma anche la possibilità di partecipare anche a tutte le gare della Rolex Series.

Dopo il Kenya, non si è dato tregua ed è ripartito subito per la Malesia, ma ha scontato il gran caldo e la stanchezza, ora torna a casa per festeggiare e per allenarsi al Montecchia Performance Center, vuole riprendere una perfetta forma, un mese di tempo per prepararsi al Trophee Hassan II di Rabat in Marocco.

“In Kenya ho sfruttato ogni occasione, ci credevo fortemente, sentivo tutta l’adrenalina ed ero molto concentrato. Ora sento la necessità di ricominciare ad allenarmi, in queste due settimane ho tralasciato un po’ la preparazione ma voglio arrivare in piena forma in Marocco. Al Montecchia mi aspetta il fisiotrainer Filippo Zucchetti, che mi prepara sempre alle sfide più impegnative.” pianifica Guido Migliozzi che, seppur di carattere travolgente, non lascia nulla al caso.

E’ entrato nell’European Tour grazie al 15° posto nella Qualifying School, accedendovi di diritto dopo ben tre vittorie nell’Alps Tour ed ora è riuscito a superare grandi avversari come lo spagnolo Adri Arnaus e i sudafricani Louis De Jager e Justin Harding. A premiarlo il Presidente della Repubblica del Kenya Uhuru Kenyatta proiettato a lanciare il golf ad alti livelli nel Paese, arrivando a far inserire il Magical Kenya Open nell’ambito del tour europeo “road to Dubai”.

“All’inizio dell’anno il mio obiettivo era mantenere la Carta, ora con la vittoria la mantengo di diritto per due anni, con la possibilità di giocare tutte le gare che scelgo. Voglio rivivere al più presto la sensazione indescrivibile che ho provato con la vittoria, la tensione a mille e tutta l’energia. L’altro mio grande obiettivo ora è di entrare, entro fine anno, nei primi 100 al mondo e poi si vedrà” conclude Guido.

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La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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