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Il gotha del luppolo nel borgo di Villa Emo, ecco Brew it – The Drinking Experience

Mille persone, centocinquanta birre e venticinque birrifici artigianali dal Belgio alla Slovenia, passando per la Germania e l’Italia. Si è celebrato lunedì sera nella cornice del borgo di Villa Emo, a Fanzolo di Vedelago, nel Trevigiano, l’evento biennale dedicato ai professionisti del luppolo, organizzato dalla storica azienda Da Pian 1904, nota in tutta Italia per l’importazione di birre artigianali di nicchia, ma capace di fatturare 10 milioni di euro, il 70 per cento grazie alla birra, il resto con vino e spiriti.  “Dopo il Veneto, il nostro primo mercato è la Sicilia – spiegano Raffaella e Maurizio Da Pian, i due titolari – e questo a conferma che la nostra passione decennale per la birra ci ha permesso di farci conoscere in tutta Italia”.

E “Brew it – The Drinking Experience” ne è stata la conferma. Presente il gotha della ristorazione, dei titolari di locali e dei professionisti del luppolo provenienti da tutta Italia. Un migliaio di persone in tutto, che hanno superato il record di presenze di due anni fa, quando furono 700. È stata l’occasione per fare il punto sul comparto della birra artigianale e non, nel panorama europeo: una serata speciale che ha visto protagoniste oltre 150 tra le migliori birre prodotte in Europa, abbinate ad un eccezionale percorso gastronomico, in compagnia dei mastri birrai e produttori. Ai tavoli venivano serviti piatti in abbinamento con le birre, dai panini alle insalate di pesce. “Non solo, l’occasione è stata propizia anche per presentare la nostra edizione speciale di birra Da Pian”; spiegano ancora i titolari. “Brew It è la concretizzazione della capacità di costruire partnership con operatori e produttori altamente qualificati, indispensabili nell’offerta di servizi che soddisfino le specifiche esigenze di ogni cliente”.

Una giornata che è servita anche per la formazione. È stato infatti possibile partecipare a due speciali laboratori tematici, uno sulle birre acide, tornate recentemente e prepotentemente alla ribalta, guidato da Paolo Erne dell’Accademia della Birra, l’altro sui luppoli, con l’autorevole presenza dei mastri birrai Alessio “Allo” Gatti della celebre Canediguerra, Stefano Simonelli della Vetra e Xavier Tarrés della Guineu.

Non solo, da citare tra gli altri la presenza di un produttore sloveno, un professore di matematica con la passione per la birra, Reservoir Dogs, che si sta distinguendo nel mondo delle artigianali per la scelta di utilizzare i lieviti tipici dello yogurt per donare più acidità alle proprie Ipa. Ma anche la presenza dello storico fondatore della Lupulus con il suo team belga e uno dei birrifici più in voga del momento, il Birrificio del Doge di Zero Branco, nel Trevigiano. Per tutti, brindisi e applausi da parte dei professionisti del settore.

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La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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