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Finapp la Start Up padovana cresce ed assume.

 

Ha sviluppato il sensore per misurare l’acqua nel terreno che  dimostra prezioso durante la siccità per l’irrigazione di precisione e la preservazione dell’acqua.

 

Padova, martedì 6 dicembre 2022

 

Per Finapp Padova, un 2022 di cambiamenti e un passo in avanti per combattere la siccità e irrigare meglio. E nuovi soci ci credono. In un’estate mai così calda con temperature sempre torride, la start up innovativa di Padova, fondata nel 2018 da Luca Stevanato con altri due ricercatori, Marcello Lunardon, Sandra Moretto e l’imprenditore Angelo Amicarelli, sta riscuotendo maggiore interesse e molte aziende hanno deciso d’investirvi. Finapp dimostra di essere una delle realtà più interessanti del panorama tecnologico veneto. Infatti, produce sonde che permettono di rilevare la quantità d’acqua nel terreno su vasta scala, una tecnologia che trova molteplici applicazioni in ambito di prevenzione e tutela ambientale.

 

Un esempio virtuoso di spin off dell’Università di Padova che ha sviluppato un sensore innovativo per misurare il contenuto idrico del suolo, basato sulla misura dei neutroni ambientali prodotti dai raggi cosmici (Cosmic-Ray Neutron Sensing). In particolare, l’idea sfrutta i neutroni ambientali, sottoprodotti dei raggi cosmici, che investono il nostro pianeta 24 ore su 24. I processi di interazione dei neutroni sono descritti da modelli matematici che permettono di risalire alla quantità media di acqua presente attorno alla sonda, non solo nel suolo ma anche fuori suolo sottoforma di neve o di biomassa. Grazie a nuove metodologie e materiali, Finapp è riuscita a innovare la misurazione dei neutroni ambientali. E in questo momento di siccità, questo dispositivo è in grado di dare una grossa mano all’agricoltura e poter irrigare al meglio.

«L’importante siccità, i fenomeni climatici con piogge violenti che stiamo vivendo e i cambiamenti climatici a livello mondiale – spiega il fondatore Luca Stevanato – ci pongono degli obiettivi importanti per il futuro, è ora di agire subito per mitigare il più possibile quello che sta accadendo. Finapp in questo contesto, grazie all’innovativo sensore per la misura dell’acqua tramite raggi cosmici, può dare un grande contributo. Lo può dare sia in termini di risparmio idrico, come nel caso dell’agricoltura o nella ricerca di perdite idriche lungo gli acquedotti, sia nel monitoraggio climatico e/o previsioni di eventi estremi, anch’essi purtroppo in forte crescita a causa dei cambiamenti climatici».

 

Visti i successi in questo campo, Finapp sta attirando l’attenzione di diversi investitori, mentre per dopo l’estate ci sarà il trasferimento a Montegrotto Terme, per aumentare personale, produzione ed essere sempre più competitivi. L’azienda è intenzionata a mantenere tutta la struttura in Italia, compresa la produzione tecnologica; nuovi uffici dove si trasferiranno gli attuali dipendenti, che diverranno otto per la fine del 2022 con l’obiettivo di raddoppiarli entro la fine del 2023 e avere una capacità produttiva più ampia (450 metri quadri), passando dalla possibilità di creare 40 sonde annue a oltre 200 per poter guardare, oltre al mercato italiano anche a quelli internazionali.

Inoltre, a fine luglio 2022, c’è stato un nuovo aumento di capitale, che vede protagonisti Progress Tech Transfer, Crédit Agricole e Tech4Planet per una raccolta complessiva di oltre 1,2 milioni di euro.

 

Dopo l’ingresso nell’estate 2020 di Progress Tech Transfer (il fondo lanciato da MITO Technology e finalizzato alla valorizzazione delle tecnologie nel campo della sostenibilità) con un investimento di 200 mila euro, grazie a questo ulteriore round potrà proseguire nel progetto di espansione. L’ingresso di nuovi soci permetterà a Finapp di essere sempre più all’avanguardia e di aumentare il portafoglio clienti su scala mondiale. «Questo aumento di capitale –prosegue Stevanato – per noi è molto importante, perché potremo accelerare lo scaleup del business su tutti i mercati e a livello mondiale.

 

Gli ultimi anni sono stati molto intensi, abbiamo validato e sviluppato nuove applicazioni, abbiamo predisposto il sensore per la produzione su larga scala e abbiamo acquisito molti clienti in tutto il mondo. Nei prossimi mesi ci concentreremo sull’avvio della produzione in serie e sull’ampliamento dell’organico per scalare il business in tutto il mondo. Ringrazio moltissimo Progress Tech Transfer per aver rinnovato la fiducia in noi dopo un biennio di forte crescita e collaborazione. Inoltre, siamo orgogliosi di avere a bordo due realtà importanti come Credit Agricole e Tech4Planet che daranno un importantissimo contributo in termini di scalabilità del business e visibilità a livello internazionale».

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