Domenica 3 dicembre 2023 – Chiesa Parrocchiale di Riese Pio X
Si terrà domenica sera presso la chiesa parrocchiale di Riese Pio X l’evento di chiusura delle Celebrazioni per il 120° Anniversario dell’elezione papale di Pio X.
Verrà eseguito “THE MESSIAH” di Haendel da parte del Coro Venice Monteverdi Academy, dell’Orchestra Lorenzo Da Ponte, diretti dal M° Roberto Zarpellon: uno splendido evento per concludere la straordinaria esperienza che la nostra comunità ha vissuto in questi mesi.
Come è noto, la questione “musica sacra” ovvero della musica che si eseguiva durante le funzioni liturgiche era un argomento che stava molto a cuore a Pio X, tanto che pochi mesi dopo la sua elezione al soglio pontificio promulgò il motu proprio “Tra le sollecitudini”, un documento che intendeva disciplinare la musica sacra eseguita nelle chiese.
Nel documento si auspicava il ritorno della musica gregoriana e della polifonia rinascimentale (Palestrina), per combattere lo stile in voga all’epoca che nelle celebrazioni vedeva molto spesso composizioni di carattere “teatrale”; tali composizioni dovevano essere sostituite da musiche contenenti “santità, bontà di forme e universalità”; tutto ciò in perfetta sintonia anche con le idee del movimento ceciliano che stava muovendo i primi passi.
Nel novero delle forme antiche rientrava anche l’Oratorio che vide una rinascita anche grazie all’opera di Lorenzo Perosi, che di oratori ne compose una ventina.
Per ricordare la figura di Pio X a conclusione delle celebrazioni della “Peregrinatio Corporis” siamo dunque ricorsi proprio all’idea dell’esecuzione di un oratorio, nella fattispecie di quello che nell’immaginario collettivo e senza ombra di dubbio il più noto degli Oratori, vale a dire il “Messiah” di G. F. Haendel.
Tale oratorio i cui testi narrano della “Storia della Salvezza” sono estrapolati dalle pagine più conosciute dell’Antico e Nuovo Testamento (anche ciò contribuisce certo alla notorietà della composizione).
All’interno si riconoscono molte forme musicali che certificano la presenza di Haendel a Venezia e Roma, ma ancor di più una attenzione alle forme del passato tanto care a Pio X che il “caro Sassone” mise in campo, basti pensare che già nel primo coro dell’oratorio vi è un richiamo al canto gregoriano (cantus firmus) e che il coro finale è scritto nello “stile ecclesiastico” altrimenti detto “alla Palestrina”.
Ingresso libero