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Dal progetto REFREsh al nuovo Centro Civico Godigese

Il Comune di Castello di Godego è partner del progetto REFREsh (CE1013) finanziato nel quadro del Programma europeo Interreg Central Europe, iniziato nel luglio 2017 e che si conclude a fine settembre 2020.

Il progetto ha l’obiettivo di rivitalizzare il patrimonio industriale vetusto al fine di trasformarlo in qualcosa di socialmente utile. L’approccio innovativo e multifunzionale applicato prevede il coinvolgimento e la cooperazione fra stakeholder di diversi settori, dalla scena creativa al commercio, dall’industria ai servizi.

A questo scopo il Comune di Castello di Godego ha deciso di riconvertire il vecchio magazzino comunale sito in via Vittorio Veneto in un ambiente da mettere a disposizione della cittadinanza e in particolare della scena culturale e creativa locale.

Con il supporto del progetto REFREsh è stato possibile intervenire a livello strutturale negli ambienti al piano terra ottenendo tre sale singole (1 di 60 mq e 2 di 26 mq), due bagni (di cui uno attrezzato per la fruizione di persone con disabilità) e un antibagno. Il Comune, grazie ad altri fondi propri, ha poi proseguito i lavori di riqualificazione anche nel resto dell’edificio che quindi risulta totalmente restaurato. L’intervento strutturale ha visto anche la riqualificazione energetica dell’edificio, grazie alla sostituzione degli infissi, al rifacimento dell’impianto elettrico e di riscaldamento, l’installazione di porte interne, la tinteggiatura interna e la sistemazione delle aree esterne.

Parallelamente a questi interventi, il Comune ha realizzato un percorso di confronto e collaborazione con le realtà associative locali al fine di condividere le modalità di utilizzo dei nuovi ambienti e promuovere attraverso questi la scena culturale e creativa territoriale.

Questo percorso è stato arricchito anche da una fase di testaggio delle nuove sale grazie alla realizzazione di eventi e workshop di tipo culturale.

In questi locali, infatti, è stata allestita una mostra fotografica internazionale che ha visto la partecipazione di 30 opere provenienti dai 5 Paesi europei partner del progetto (Italia, Germania, Ungheria, Croazia e Slovenia). L’obiettivo della mostra, riproposta in ciascuno dei Paesi partner, è stato quello di portare il visitatore alla scoperta dei vecchi mestieri, del lavoro artistico, dei luoghi industriali abbandonati e delle tradizioni del lavoro. Un piccolo viaggio tra gli sguardi di artigiani che perpetuano mestieri antichi, tra i colori e i dettagli dell’artigianato e del “saper fare” locale che hanno lasciato un segno profondo nelle vite delle persone, un viaggio tra luoghi ed edifici abbandonati in attesa di poter ancora offrire nuovi spazi di cultura, aggregazione, scambio, arricchimento reciproco. Uno spaccato sull’identità locale di cinque territori europei che, esplorando la storia dell’artigianato e del lavoro industriale, vuole confermare l’importanza dell’identità locale e quindi del proprio patrimonio come parte dell’identità.

Per il Comune di Castello di Godego, sono 3 i fotografi che hanno partecipato alla mostra a seguito di una selezione effettuata con un concorso tra novembre 2019 e gennaio 2020. Fabio D’Arsiè, Carlo Maria Corradin e Sabrina Bortollon rappresentano con le proprie foto il territorio veneto in questa mostra e anche in quelle allestite negli altri Paesi del Progetto REFREsh.

In questa cornice, successivamente, l’artigianato artistico godigese ha dato alla cittadinanza un assaggio delle potenzialità racchiuse in questa nuova location quale hub di promozione della cultura e dell’artigianato locale e non solo. Sono stati infatti allestiti due laboratori, uno di restauro tenuto dal M° Ugo Gazzola del laboratorio-scuola di restauro e tecniche artistiche Barco Mocenigo e uno di gioielleria con riuso creativo di posate e corde di chitarra condotto da Monica Piotto Paquita Upcycle durante i quali è stato possibile ammirare il momento creativo dei due maestri.

Infine si è tenuto un terzo e ultimo test di utilizzo, un pomeriggio dedicato alla musica a tutto tondo grazie all’associazione Godego Musica che ha proposto una lezione aperta di chitarra seguita poi da un’esecuzione completa di un brano accompagnata da una performance di danza-movimento. Anche in questa occasione, la versatilità dei locali e anche una buona acustica hanno dimostrato che queste nuove sale si prestano molto bene ad ospitare eventi caratterizzati da performance musicali e che quindi rappresentano un’ottima opportunità di sviluppo di idee e proposte culturali legate al suono e alla danza.

L’obiettivo quindi di offrire alla scena culturale dei nuovi spazi e contesti per ampliarsi e dare voce alla creatività è stato raggiunto appieno, ma non solo. Il progetto, grazie alla prevista collaborazione con il mondo dell’associazionismo locale, ha promosso nuove dinamiche di collaborazione pubblico-privata e prospettive di sviluppo di nuove iniziative anche legate al mondo produttivo ed economico.

Il nuovo Centro Civico Godigese pertanto diventa spazio di crescita per il territorio e per i suoi cittadini nella prospettiva soprattutto di diventare un punto di incontro tra diverse realtà che contaminandosi possano generare benessere sia a livello sociale che culturale ed economico.

 

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