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Così si salvano le trote sul fiume Sile

Oggi l’intervento di miglioramento degli habitat fluviali nel Parco del Fiume Sile previsto dal piano comunitario post  progetto LIFE SILIFFE, una serie di misure pianificate per tutelare i caratteri naturalistici, storici e ambientali dell’area.
L’opera di preservazione dell’ecosistema faunistico del Sile è consistita in un’azione di naturalizzazione e bonifica di 150 metri per aumentarne la variabilità morfologica e offrire un habitat idoneo a trote marmorate e temoletti, specie Salmonicole tipiche di quest’area di risorgiva. Questo è stato possibile tramite l’applicazione di sette deflettori di corrente che hanno permesso la creazione di sei aree ideali per la riproduzione. 
Inoltre, l’intervento di tutela per la fauna acquatica ha anche previsto il ripopolamento di queste specie tramite l’introduzione annuale per quattro anni di 20.000 piccole trotelle di marmorata e 6.000 temoletti. Il progetto ha anche previsto l’inserimento di pali e graticciate di ramaglie di salice lungo le sponde per prevenire l’erosione e tutelare la conformazione morfologica del fiume rispetto all’area coltivata circostante.
“Un altro passo per migliorare il nostro Sile – dichiara il Presidente dell’Ente Parco Sile Arturo Pizzolon – Piano piano stiamo cercando di concludere alcuni progetti e di metterne in campo dei nuovi, il tutto con le grandi difficoltà economiche che, oggi, rendono difficile ogni azione. Questo però non sta scoraggiando il nuovo esecutivo che nonostante tutto si sta impegnando molto. Un ringraziamento alle guardie provinciali della provincia di Treviso per il loro prezioso lavoro.” 
 
Parco Naturale Regionale del Fiume Sile 
Nato nel 1991 per volontà della Regione del Veneto, il parco si estende per 4.152 ettari, all’interno del territorio di 11 comuni distribuiti tra le province di Treviso, Padova e Venezia. Il Sile è il fiume più lungo, 70 Km, di risorgiva d’Europa, nasce, appunto, dalle risorgive situate tra Casacorba di Vedelago (TV) e Torreselle di Piombino Dese (PD) per arrivare, dopo un percorso di circa 95 km, a Conca di Portegrandi (VE). È collegato da tracciati di mobilità sostenibile sia ciclabile che pedonale. Durante il percorso, caratterizzato da un clima mite, sono molti gli scorci da osservare, le risorgive, la ricchezza boschiva e una ricca flora e fauna.

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