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ANTEPRIMA NOBILE. LUNADORO PRESENTA VINI E INVESTIMENTI

Il 2020 è stato un anno difficile ma siamo arrivati a questo importante appuntamento con l’Anteprima 2021 del Nobile di Montepulciano con la consapevolezza di aver continuato ad investire nella crescita di Lunadoro e nei valori in cui crediamo”.

Con queste parole Adriano AnnoviAmministratore Delegato dell’Azienda Agricola Lunadoro, all’indomani della 28° edizione dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano, che quest’anno si è svolta alla sola presenza dei giornalisti degustatori a causa delle norme anti assembramento imposte dalla Pandemia, sottolinea l’importanza di essere tornati a partecipare (seppur a distanza) alla più grande manifestazione dedicata al Nobile e annuncia le novità in programma per la cantina di Valiano (SI), da cinque anni di proprietà del gruppo Schenk Italian Wineries.

Il principale investimento riguarda il passaggio a biologico iniziato nel settembre 2020 ma già nei piani del gruppo Schenk al momento dell’acquisizione della cantina – spiega Annovi – In questo modo la scelta di ogni singolo attrezzo necessario alla coltivazione dei vigneti è sempre stata fatta avendo ben chiari gli obbiettivi del futuro, cosa che ci ha permesso di arrivare all’inizio della conversione con molte pratiche già avviate e con l’attrezzatura necessaria per realizzarle.”. Inoltre, – continua – nel corso del 2020 abbiamo completato la cantina di fermentazione e stoccaggio inserendo i serbatoi necessari all’aumento di produzione derivante dagli ettari di sangiovese di nuovo impianto. L’allacciamento degli stessi all’impianto di termo condizionamento permetterà ai tecnici il controllo totale delle temperature di fermentazione”.

Nel corso della due giorni di Anteprima, invece, Lunadoro ha portato all’attenzione degli esperti 3 dei suoi vini e, in particolare: il Nobile di Montepulciano Pagliareto 2018il Nobile di Montepulciano Gran Pagliareto 2018 e il Nobile di Montepulciano Riserva Quercione 2017.

“Quest’anno abbiamo presentato il Nobile di Montepulciano Pagliareto 2018 che è figlio di un’annata particolarmente calda in cui le profonde sabbie argillose plioceniche aziendali hanno allungato le maturazioni concedendo un bellissimo sviluppo sensoriale: la frutta rossa si articola nelle erbette aromatiche con un palato succoso e vibrante. – spiega Maurizio Saettini, enologo di Lunadoro – Il Nobile di Montepulciano 2017 Gran Pagliareto, invece, se possibile, esalta ancora di più le doti del nostro territorio: a dispetto di una delle annate più calde degli ultimi anni, abbiamo prodotto uve croccanti, perfettamente mature che hanno dato vita ad un vino netto, deciso, estremamente articolato e fresco, con note di frutta nera, radice e coriandolo, supportato da una delicatissima nota boisèe, denso al palato di tannini maturi e con un equilibrio dolce sapido che invoglia la beva. Un vino di grandissima profondità, così come la nostra Riserva Quercione 2017, più austero, inizialmente quasi impenetrabile, si concede poco per volta aprendosi a sensazioni di piccoli frutti rossi, poi floreali di viola, quindi balsamiche ed agrumate. Il sorso è profondo e lunghissimo e lascia il ricordo vellutato di una trama tannica di grande valore.”.

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